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Frutta e verdura e rischio di adenocarcinoma gastrico

02-05-2012

Gonzalez CA, Lujan-Barroso L, de Mesquita HB, Jenab M, Duell EJ, Agudo A, Tjønneland A, Boutron-Ruault MC, Clavel-Chapelon F, Touillaud M, Teucher B, Kaaks R, Boeing H, Steffen A, Trichopoulou A, Roukos D, Karapetyan T, Palli D, Tagliabue G, Mattiello A,
Int J Cancer. 2012 Apr 2. doi: 10.1002/ijc.27565. [Epub ahead of print]

I risultati ottenuto nell’ambito del progetto europeo EPIC (European prospective investigation into cancer and nutrition) hanno già confermato il ruolo protettivo di vegetali, aglio e cipolla nei confronti del cancro gastrointestinale e degli agrumi nei confronti del tumore al cardias (ossia nella parte alta dello stomaco).
In questo studio gli stessi ricercatori hanno rivalutato gli effetti del consumo di frutta e verdura per un periodo di osservazione più lungo e considerando un maggior numero di casi di neoplasie gastriche.
A tal fine, 477.312 soggetti con età compresa tra 35 e 70 anni sono stati osservati per 11 anni, nel corso dei quali sono stati diagnosticati 683 casi di adenocarcinoma gastrico. L’analisi della composizione della dieta ha permesso di suddividere la popolazione in quintili in base al consumo di frutta verdura, e di rilevare l’esistenza di un’associazione negativa tra i livelli di assunzione di vegetali e il rischio di tumore allo stomaco (Hazard ratio, o HR, pari a 0,77, comparando i soggetti con consumi maggiori verso quelli con i consumi più bassi, ossia 611 vs. 187 g/die negli uomini e 547 vs 233 g/die nelle donne). Relazioni inverse sono state rilevate anche tra il consumo di frutta fresca e il rischio di tumore diffuso (HR=0,59) e tra il consumo di agrumi ed il rischio di tumore al cardias (HR=0,61). Stratificando i risultati in funzione dell’abitudine al fumo e del Paese di provenienza, l’associazione negativa tra agrumi della dieta e rischio di neoplasie gastriche sembra tuttavia limitata ai fumatori e ai soggetti che vivono nei Paesi del nord Europa. Nessuna relazione è stata invece riscontrata tra le verdure, sia in totale che considerando le categorie specifiche, ed il rischio di sviluppo delle stesse forme tumorali.
Concludendo, i risultati di questo studio indicano effetti protettivi del consumo di frutta fresca e di agrumi nei confronti del rischio rispettivamente dell’adenocarcinoma gastrico diffuso e al cardias, confermando pertanto l’importante ruolo dei vegetali nella prevenzione tumorale.

Glossario

  • Quintili

    Gruppi pari ad un quinto della popolazione in esame, ottenuti disponendo i soggetti in ordine crescente secondo un certo parametro (ad es. l'altezza, o il consumo di un alimento, e cosi via), e separando poi il 20% dei soggetti con i valori più bassi del parametro in esame (I quintile), il 20% successivo (II quintile) e cosi via fino al 20% con valori più elevati (V quintile). Analoghe operazioni possono portare a suddividere la popolazione in terzili (tre gruppi) quartili (quattro gruppi) o percentili (cento gruppi).

Fruit and vegetable intake and the risk of gastric adenocarcinoma: A reanalysis of the european prospective investigation into cancer and nutrition (EPIC-EURGAST) study after a longer follow-up.

In a previous European prospective investigation into cancer and nutrition (EPIC) analysis, we found an inverse association between total intake of vegetables, onion and garlic, and risk of intestinal gastric cancer (GC) and between citrus fruit and risk of cardia GC. The aim of this study is to reanalyze the effect of fruit and vegetables (F&V), based on a longer follow-up and twice the number of GC cases. Subjects are 477,312 men and women mostly aged 35 to 70 years participating in the EPIC cohort, including 683 gastric adenocarcinomas with 11 years of follow-up. Information on diet and lifestyle was collected at baseline. A calibration study in a subsample was used to correct for dietary measurement errors. When comparing the highest vs. lowest quintile of intake, we found an inverse association between total intake of V&F and GC risk [hazard ratio (HR) 0.77; 95% confidence interval (CI) 0.57-1.04; p for trend 0.02], between fresh fruit and risk of the diffuse type (HR 0.59; 95% CI 0.36-0.97; p for trend 0.03) and an inverse association between citrus fruit and risk of cardia cancer (HR 0.61; 95% CI 0.38-1.00, p for trend 0.01). Although calibration revealed somewhat stronger inverse associations, none of the risks reached statistical significance. There was no association between total or specific vegetables intake and GC risk. The inverse association between fresh fruit and citrus fruits and risk of GC seems to be restricted to smokers and the Northern European countries. Fresh fruit and citrus fruit consumption may protect against diffuse and cardia GC, respectively.
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