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I cereali integrali, se sostituiti ai cereali raffinati, migliorano il profilo pressorio in soggetti sovrappeso/obesi

18-11-2016

Kirwan JP, Malin SK, Scelsi AR, Kullman EL, Navaneethan SD, Pagadala MR, Haus JM, Filion J, Godin JP, Kochhar S, Ross AB
J Nutr. 2016 Nov;146(11):2244-2251.

Questa ricerca, condotta su uomini e donne sovrappeso/obesi (BMI kg/m2 33.1 ± 4.3)), ha confrontato l’effetto della sostituzione di cereali raffinati con una quantità analoga di cereali integrali sui fattori di rischio cardiovascolare, in genere alterati in soggetti con queste caratteristiche antropometriche.
Ambedue i gruppi hanno seguito, per due periodi di 8 settimane (intervallate da 10 settimane a dieta libera), un’alimentazione controllata, non particolarmente restrittiva; nella prima fase i cereali (50 g ogni 1000 kcal) erano raffinati, e nella seconda fase sperimentale erano invece integrali.
Sono stati confrontati, al termine del protocollo, i dati relativi ai principali fattori di rischio cardiovascolare: peso, massa grassa, pressione sistolica, colesterolemia totale e LDL. È così emerso che l’alimentazione controllata aveva permesso di ridurre tutti questi fattori, senza differenze significative tra cereali raffinati e cereali integrali.
A fare la differenza tra i due periodi di alimentazione controllata, invece, sono stati i valori relativi al profilo pressorio complessivo. Infatti, dopo le 8 settimane di dieta con cereali integrali, la pressione diastolica si era ridotta di circa 6 mmHg, circa 3 volte di più rispetto a quanto rilevato nel periodo “cereali raffinati” (-1,8 mmHg). Di conseguenza, anche la “pulse pressure”, cioè la differenza tra pressione sistolica e diastolica, si era riequilibrata. Sempre in questo gruppo, si erano mantenuti costanti nel sangue i valori di adiponectina, una proteina secreta dagli adipociti (cellule grasse), con funzioni protettive nei confronti delle malattie metaboliche e cardiovascolari; nel gruppo “cereali raffinati”, invece, la concentrazione ematica di adiponectina era diminuita.
Lo studio consente di concludere che un arricchimento dietetico con cereali integrali possa ridurre il rischio cardiovascolare in soggetti sovrappeso ed obesi.

A Whole-Grain Diet Reduces Cardiovascular Risk Factors in Overweight and Obese Adults: A Randomized Controlled Trial.

BACKGROUND:Increased dietary whole-grain intake may protect against cardiovascular disease (CVD).
OBJECTIVE: The objective was to evaluate the efficacy of whole grains compared with refined grains on body composition, hypertension, and related mediators of CVD in overweight and obese adults.
METHODS: We conducted a double-blind, randomized, controlled crossover trial in 40 overweight or obese men and women aged <50 y with no known history of CVD. Complete whole-grain and refined-grain diets were provided for two 8-wk periods, with a 10-wk washout between diets. Macronutrient composition was matched, except for the inclusion of either whole grains or refined grains (50 g/1000 kcal in each diet). Measurements included blood pressure, body composition, blood lipids and adiponectin, and markers of inflammation and glycemia.
RESULTS: Thirty-three participants (6 men and 27 women) completed the trial [mean ± SD age: 39 ± 7 y; mean ± SD body mass index (in kg/m2): 33.1 ± 4.3]. Decreases in diastolic blood pressure were -5.8 mm Hg (95% CI: -7.7, -4.0 mm Hg) after the whole-grain diet and -1.6 mm Hg (95% CI: -4.4, 1.3 mm Hg) after the control diet (between effect, P = 0.01). Decreases in plasma adiponectin were -0.1 (95% CI: -0.9, 0.7) after the whole-grain diet and -1.4 (95% CI: -2.6, -0.3) after the control diet (between effect, P = 0.05). Decreases in diastolic blood pressure correlated with the circulating adiponectin concentration (r = 0.35, P = 0.04). Substantial reductions in body weight, fat loss, systolic blood pressure, total cholesterol, and LDL cholesterol were observed during both diet periods, with no relevant difference between them.
CONCLUSIONS: The improvement in diastolic blood pressure was >3-fold greater in overweight and obese adults when they consumed a whole-grain compared with a refined-grain diet. Because diastolic blood pressure predicts mortality in adults aged <50 y, increased whole-grain intake may provide a functional approach to control hypertension. This may benefit patients at risk of vascular-related morbidity and mortality.

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