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Il consumo abituale di caffè si associa a una ridotta mortalità cardiaca, cerebrovascolare, respiratoria e totale in una popolazione adulta e anziana sana

15-04-2015

Saito E, Inoue M, Sawada N, Shimazu T, Yamaji T, Iwasaki M, Sasazuki S, Noda M, Iso H, Tsugane S.
Am J Clin Nutr. 2015 Mar 11. pii: ajcn104273. [Epub ahead of print]

Il consumo di caffè è aumentato in tutto il mondo e il Giappone non fa eccezione. Gli studi epidemiologici che associano l'assunzione di caffè con effetti positivi sulla salute sono ormai molti; poche sono invece le ricerche prospettiche che hanno seguito una popolazione per un tempo prolungato.
Questa ricerca, promossa e condotta dalla sanità pubblica giapponese, è iniziata negli anni ’90, seguendo per una media di 18,7 anni oltre 90 mila Giapponesi, uomini e donne, di età compresa tra 40 e 69 anni e senza storia personale di tumore, ischemia cardiaca o malattia cerebrovascolare al momento dell’arruolamento. I risultati mostrano un’associazione inversa tra consumo di caffè e mortalità totale, con una riduzione progressiva del rischio fino al 24% per un consumo di 3-4 tazze al giorno, senza ulteriore diminuzione all’aumentare del numero di tazze. Analizzando le diverse cause di morte, emerge una riduzione del rischio per malattie coronariche e cerebrovascolari, che gli Autori attribuiscono soprattutto al contenuto del caffè in acido clorogenico (antiossidante), piridinio (antitrombotico) e caffeina (promotrice della sintesi di ossido nitrico, vasodilatante). Anche il rischio di mortalità respiratoria risulta ridotto tra i consumatori di caffè, secondo gli Autori per l’azione combinata di acido clorogenico (antinfiammatorio) e caffeina (broncodilatante). Non emerge invece, nel sottogruppo dei soggetti diabetici, l’associazione inversa con la mortalità per tutte le cause, che era stata messa in luce con forza da un’ampia ricerca finlandese del 2006.

Glossario

  • Ischemia

    Notevole diminuzione, fino all'arresto, del flusso di sangue in un territorio dell'organismo. Per lo più deriva da fenomeni che riducono il lume vascolare, quali lesioni della parete, trombosi, embolia, spasmo vascolare, ma può anche derivare da un'insufficiente spinta impressa dal cuore al sangue, per esempio nel caso in cui quest'organo non sia più in grado di contrarsi in maniera adeguata.

  • Antiossidante

    Sostanza che impedisce o rallenta l'ossidazione.

  • Caffeina

    Alcaloide contenuto nei semi del caffè e del cacao e nelle foglie del tè, della cola e del matè; esercita azione eccitante sul cuore e sul sistema nervoso.

Association of coffee intake with total and cause-specific mortality in a Japanese population: the Japan Public Health Center-based Prospective Study.

BACKGROUND: Despite the rising consumption of coffee worldwide, few prospective cohort studies assessed the association of coffee intake with mortality including total and major causes of death.
OBJECTIVE: We aimed to investigate the association between habitual coffee drinking and mortality from all causes, cancer, heart disease, cerebrovascular disease, respiratory disease, injuries, and other causes of death in a large-scale, population-based cohort study in Japan.
DESIGN: We studied 90,914 Japanese persons aged between 40 and 69 y without a history of cancer, cerebrovascular disease, or ischemic heart disease at the time of the baseline study. Subjects were followed up for an average of 18.7 y, during which 12,874 total deaths were reported. The association between coffee intake and risk of total and cause-specific mortality was assessed by using a Cox proportional hazards regression model with adjustment for potential confounders.
RESULTS: We showed an inverse association between coffee intake and total mortality in both men and women. HRs (95% CIs) for total death in subjects who consumed coffee compared with those who never drank coffee were 0.91 (0.86-0.95) for <1 cup/d, 0.85 (0.81-0.90) for 1-2 cups/d, 0.76 (0.70-0.83) for 3-4 cups/d, and 0.85 (0.75-0.98) for >5 cups/d (P-trend < 0.001). Coffee was inversely associated with mortality from heart disease, cerebrovascular disease, and respiratory disease.
CONCLUSION: With this prospective study, we suggest that the habitual intake of coffee is associated with lower risk of total mortality and 3 leading causes of death in Japan.

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