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Il consumo di cereali pronti si assocerebbe alla riduzione del rischio di mortalità totale, ma anche a quella per cause specifiche

14-12-2015

Xu M, Huang T, Lee AW, Qi L, Cho S.
J Am Coll Nutr. 2015 Nov 23:1-7. [Epub ahead of print]

Il consumo regolare di cereali pronti per la prima colazione ha già dimostrato di essere in grado di ridurre i principali fattori di rischio di malattie cardiovascolari, di diabete di tipo 2 e di alcuni tumori. Inoltre, un recente studio condotto in Usa ha dimostrato anche l’associazione inversa tra assunzione di fibre ottenute da cereali e riduzione del rischio di mortalità totale e per cause specifiche (tumori, malattie CVD, o infettive, o respiratorie) in una coorte maschile.
Questo studio prospettico, iniziato alla fine degli anni Novanta, ha analizzato il tassello mancante, ovvero l’associazione tra consumo di cereali pronti e mortalità totale e per cause specifiche. Lo studio è stato condotto su un’ampia coorte di popolazione, 566.399 uomini e donne, di età compresa tra 50 e 71 anni all’avvio della ricerca, suddivisa in gruppi in base ai quartili di consumo di cereali pronti: 0,67 g/die, 3,48 g/die, 9,33 g/die, e 22,48 g/die.
È emerso che il rischio di mortalità per tutte le cause era inferiore del 15% nei maggiori consumatori di cereali pronti (quarto quartile) rispetto a coloro che ne assumevano meno (primo quartile). La riduzione del rischio di mortalità per cause specifiche tra i consumatori di cereali pronti oscillava invece tra il 10% (per tutti i tipi di tumore) e 30% (per il diabete di tipo 2).  L’associazione era più marcata nei consumatori di cereali integrali, cioè a maggior contenuto di fibre.
Questo studio dimostra per la prima volta una chiara associazione  inversa tra consumo di cereali pronti, intesi come alimento completo, e riduzione della mortalità totale e per cause specifiche. I risultati rafforzano quindi la certezza che il consumo di un alimento nella sua interezza è determinante più del consumo di un suo singolo componente (in questo caso le fibre) per l’effetto benefico a lungo termine sulla salute.

Glossario

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

Ready-to-Eat Cereal Consumption with Total and Cause-Specific Mortality: Prospective Analysis of 367,442 Individuals.

BACKGROUND: Intakes of ready-to-eat cereal (RTEC) have been inversely associated with risk factors of chronic diseases such as cardiovascular disease (CVD), type 2 diabetes, and certain cancers; however, their relations with total and cause-specific mortality remain unclear.
OBJECTIVE: To prospectively assess the associations of RTEC intakes with all causes and disease-specific mortality risk.
DESIGN: The study included 367,442 participants from the prospective National Institutes of Health (NIH)-AARP Diet and Health Study. Intakes of RTEC were assessed at baseline.
RESULTS: Over an average of 14 years of follow-up, 46,067 deaths were documented. Consumption of RTEC was significantly associated with reduced risk of mortality from all-cause mortality and death from CVD, diabetes, all cancer, and digestive cancer (all p for trend < 0.05). In multivariate models, compared to nonconsumers of RTEC, those in the highest intake of RTEC had a 15% lower risk of all-cause mortality and 10%-30% lower risk of disease-specific mortality. Within RTEC consumers, total fiber intakes were associated with reduced risk of mortality from all-cause mortality and deaths from CVD, all cancer, digestive cancer, and respiratory disease (all p for trend < 0.005).
CONCLUSIONS: Consumption of RTEC was associated with reduced risk of all-cause mortality and mortality from specific diseases such as CVD, diabetes, and cancer. This association may be mediated via greater fiber intake.

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