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Il consumo di prodotti lattiero-caseari non ha alcun impatto sui biomarker d’infiammazione in adulti sovrappeso e obesi

03-04-2013

Labonté MÈ, Couture P, Richard C, Desroches S, Lamarche B.
Am J Clin Nutr. 2013 Apr;97(4):706-17.

La correlazione tra il consumo di prodotti lattiero-caseari negli adulti (dai 18 anni in poi) e l’induzione di infiammazione sistemica di basso grado è dibattuta da tempo. Poiché proprio l’infiammazione sistemica di basso grado, con incremento dei livelli di proteina C-reattiva e TNF-alfa (Tumor Necrosis Factor alfa), è considerata un fattore-chiave nello sviluppo di patologie sistemiche metaboliche (diabete, obesità, aterosclerosi) e cardiovascolari, per questo studio sono stati considerati complessivamente i trial randomizzati e controllati di intervento nutrizionale che hanno indagato l’eventuale correlazione tra assunzione di latte e derivati e, appunto, infiammazione sistemica di basso grado. Ne sono stati identificati otto, condotti su soggetti sovrappeso e obesi: quattro di questi non hanno rilevato alcuna correlazione, mentre gli altri quattro hanno in effetti rilevato un miglioramento dei biomarker d’infiammazione parallelo al consumo di latte e derivati. Gli Autori concludono quindi che latte e derivati non esercitano alcun effetto negativo sugli indici di flogosi sistemica in soggetti sovrappeso e obesi; i dati disponibili non sono sufficienti a concludere se l’effetto sia, al contrario, positivo (e cioè antinfiammatorio).

Glossario

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Obesità

    Accumulo abnorme di grasso nell'organismo sotto forma di tessuto adiposo.

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

Impact of dairy products on biomarkers of inflammation: a systematic review of randomized controlled nutritional intervention studies in overweight and obese adults.

BACKGROUND: Recent data from cross-sectional studies suggest that consumption of dairy products is inversely associated with low-grade systemic inflammation, but a cause-and-effect relation can be confirmed only with results from randomized controlled trials.
OBJECTIVE: We reviewed the results of randomized controlled nutritional intervention studies that have assessed the impact of dairy product consumption (ie, milk, yogurt, and/or cheese) on biomarkers of inflammation in adults (aged ≥18 y).
DESIGN: We performed a systematic literature search in PubMed in April 2012, which was limited to randomized controlled trials in humans published in English. Studies that included pregnant or lactating women or that did not include a low-dairy control intervention were excluded.
RESULTS: Eight trials that were conducted in overweight or obese adults were included in the review. The only study that had identified change in the inflammatory profile as its primary outcome measure showed that dairy food consumption improved pro- and antiinflammatory biomarker concentrations compared with the low-dairy control diet. Three of the 7 studies in which inflammation was a secondary or undefined outcome showed improvement in key inflammatory biomarkers, ie, C-reactive protein, IL-6, or TNF-α after dairy product consumption, whereas the other 4 studies showed no effect.
CONCLUSIONS: Dairy product consumption does not exert adverse effects on biomarkers of inflammation in overweight or obese adults. Several methodologic factors and limitations among existing studies do not allow differentiation between a beneficial or neutral impact of dairy products on inflammation. Further studies specifically designed to assess inflammation-related outcomes are warranted.
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