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La relazione tra consumo moderato di alcol e diabete di tipo 2 è analoga per i consumatori preferenziali di vino, birra o superalcolici

03-03-2017

Sluik D, Jankovic N, Hughes M, O'Doherty MG, Schöttker B, Drygas W, Rolandsson O, Männistö S, Ordóñez-Mena JM, Ferrieres J, Bamia C, de Gaetano G, Kiefte-De Jong JC, Franco OH, Sluijs I, Spijkerman AM, Sans S, Eriksson S, Kromhout D, Trichopoulou A, Wilsgaard T, Brenner H, Kuulasmaa K, Laatikainen T, Söderberg S, Iacoviello L, Boffetta P, Kee F, Feskens EJM.
Eur J Clin Nutr. 2017 Feb 22. doi: 10.1038/ejcn.2017.4. [Epub ahead of print]

Il consumo di alcol a dosi moderate si associa ad una significativa riduzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 in molti studi osservazionali prospettici. Non è tuttavia chiaro se le singole bevande (birra, vino, superalcolici) posseggano, al proposito, specifiche proprietà.
La sostanziale equivalenza delle tre bevande esaminate nel ridurre il rischio di diabete di tipo 2 emerge con chiarezza da un’ampia metanalisi coordinata dal Consorzio CHANCES (Consortium on Health and Ageing Network of Cohorts in Europe and the United States), che ha riesaminato dieci studi condotti tra Europa (da Nord a Sud, Italia compresa) e Stati Uniti, per un totale di 62.458 soggetti che hanno riportato il consumo regolare di una o più bevande alcoliche.
In base ai dati delle 10 ricerche incluse nel CHANCES, è il vino ad aggiudicarsi la maggiore percentuale di preferenze, con il massimo rilevato nel gruppo italiano dello studio MOLI-SANI (79%). Nell’olandese Zutphen Elderly Study si è invece concentrata la quota maggiore di chi opta per i superalcolici (62%). Tra Svezia e Finlandia, infine, prevale la quota di persone che beve alcolici senza particolari predilezioni. In tutti i gruppi studiati, tra le persone che preferivano il vino era maggiore la quota di non fumatori, di donne e di persone con un più alto grado di istruzione, mentre chi indicava birra o superalcolici era più spesso maschio e fumatore. 
Il risultato principale della metanalisi è che non esistono differenze tra i soggetti con preferenza per una delle bevande considerate oppure senza preferenza per quanto riguarda il rischio di diabete. Si può quindi ragionevolmente concludere che sia il consumo di alcol moderato, nei limiti indicati dalle linee guida (un drink al giorno per il sesso femminile e due drink al giorno per gli uomini), e non la presenza di componenti minori tipici delle tre bevande esaminate, a svolgere un effetto protettivo sul rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

Glossario

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

Alcoholic beverage preference and diabetes incidence across Europe: the Consortium on Health and Ageing Network of Cohorts in Europe and the United States (CHANCES) project.

BACKGROUND/OBJECTIVES: It is unknown if wine, beer and spirit intake lead to a similar association with diabetes. We studied the association between alcoholic beverage preference and type 2 diabetes incidence in persons who reported to consume alcohol.
SUBJECTS/METHODS: Ten European cohort studies from the Consortium on Health and Ageing: Network of Cohorts in Europe and the United States were included, comprising participant data of 62 458 adults who reported alcohol consumption at baseline. Diabetes incidence was based on documented and/or self-reported diagnosis during follow-up. Preference was defined when ?70% of total alcohol consumed was either beer, wine or spirits. Adjusted hazard ratios (HRs) were computed using Cox proportional hazard regression. Single-cohort HRs were pooled by random-effects meta-analysis.
RESULTS: Beer, wine or spirit preference was not related to diabetes risk compared with having no preference. The pooled HRs were HR 1.06 (95% confidence interval (CI) 0.93, 1.20) for beer, HR 0.99 (95% CI 0.88, 1.11) for wine, and HR 1.19 (95% CI 0.97, 1.46) for spirit preference. Absolute wine intake, adjusted for total alcohol, was associated with a lower diabetes risk: pooled HR per 6 g/day was 0.96 (95% CI 0.93, 0.99). A spirit preference was related to a higher diabetes risk in those with a higher body mass index, in men and women separately, but not after excluding persons with prevalent diseases.
CONCLUSIONS: This large individual-level meta-analysis among persons who reported alcohol consumption revealed that the preference for beer, wine, and spirits was similarly associated with diabetes incidence compared with having no preference.

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