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Il consumo regolare della prima colazione riduce il rischio di diabete di tipo 2

28-06-2013

Mekary RA, Giovannucci E, Cahill L, Willett WC, van Dam RM, Hu FB.
Am J Clin Nutr. 2013 Jun 12. [Epub ahead of print]

Evidenze crescenti indicano che la cattiva abitudine a saltare la prima colazione, purtroppo diffusa nella popolazione generale, si associa all’aumento del peso e dei fattori di rischio per malattie croniche, compresa l’insulino-resistenza.
Questo studio prospettico, condotto su una popolazione femminile piuttosto numerosa (più di 46.000 donne americane), è il primo a stabilire una Correlazione protettiva tra il consumo regolare della prima colazione e il rischio di sviluppare Diabete di tipo 2. In particolare, le donne che facevano colazione meno di 6 volte alla settimana erano maggiormente esposte al rischio di malattia diabetica (+28%), rispetto alle donne che la consumavano tutti i giorni. Tale relazione protettiva è mediata solo parzialmente dall’indice di massa corporea (inferiore tra le consumatrici regolari della prima colazione rispetto alle altre). Il consumo di più di 3 pasti al giorno non compensava gli effetti negativi per la salute associati all’abitudine a saltare la prima colazione, a conferma dell’importanza del primo pasto della giornata.
Gli autori sottolineano alcuni limiti formali di queste osservazioni, che si basano su informazioni fornite autonomamente dalle donne allo studio, che non hanno indicato la composizione dei pasti e che in molti casi non hanno fatto distinzione tra pasti principali e fuoripasto. Tuttavia i risultati dello studio suggeriscono che fare regolarmente colazione possa rappresentare una strategia valida finalizzata alla riduzione del rischio di Diabete di tipo 2 nelle donne.

Glossario

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

Eating patterns and type 2 diabetes risk in older women: breakfast consumption and eating frequency.

BACKGROUND: Little is known about the association between eating patterns and type 2 diabetes (T2D) risk in women.
OBJECTIVE: The objective was to examine prospectively associations between regular breakfast consumption, eating frequency, and T2D risk in women.
DESIGN: Eating pattern was assessed in 2002 in a cohort of 46,289 US women in the Nurses' Health Study who were free of T2D, cardiovascular disease, or cancer and were followed for 6 y. We used Cox proportional hazards analysis to evaluate associations with incident T2D.
RESULTS: We documented 1560 T2D cases during follow-up. After adjustment for known risk factors for T2D-except for body mass index (BMI), a potential mediator-women who consumed breakfast irregularly (0-6 times/wk) were at higher risk of T2D than were women who consumed breakfast daily (RR: 1.28; 95% CI: 1.14, 1.44). This association was moderately attenuated after adjustment for BMI (RR: 1.20; 95% CI: 1.07, 1.35). In comparison with women who ate 3 times/d, the RRs were 1.09 (0.84, 1.41) for women who ate 1-2 times/d, 1.13 (1.00, 1.27) for women who ate 4-5 times/d, and 0.99 (0.81, 1.21) for women who ate ≥6 times/d. Among irregular breakfast consumers, women with a higher eating frequency (≥4 times/d) had a significantly greater T2D risk (RR: 1.47; 95% CI: 1.23, 1.75) than did women who consumed breakfast daily and ate 1-3 times/d. Adjustment for BMI attenuated this association (RR: 1.24; 95% CI: 1.04, 1.48).
CONCLUSION: Irregular breakfast consumption was associated with a higher T2D risk in women, which was partially but not entirely mediated by BMI.

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