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Il consumo regolare di tè è protettivo nei confronti del rischio di diabete di tipo 2

19-12-2013

Wan-Shiu Yang, Wei-Ye Wang, Wen-Yan Fan, Qin Deng and Xin Wang
British J. of Nutrition doi: 10.1017/S0007114513003887

Il ruolo svolto dai componenti del tè, come la caffeina e soprattutto le catechine (che comprendono l’epigallocatechina-3-gallato, l’epicatechin-3-gallato, i tannini e le teaflavine) nel controllo della glicemia e dell’insulinemia è da tempo oggetto di ricerche di base e cliniche.

Da questa metanalisi di studi prospettici che hanno valutato la relazione tra consumo di tè e rischio di soffrire di diabete di tipo 2 nel tempo è emerso che la bevanda, se consumata quotidianamente, risulta protettiva del metabolismo di glucosio e insulina. La correlazione negativa tra numero di tazze di tè e rischio di sviluppare la malattia è lineare e di tipo dose-dipendente, e raggiunge la significatività statistica soltanto negli studi con un follow-up superiore ai dieci anni. 

Nello specifico, la riduzione del rischio è evidente già a partire da due tazze di tè al giorno ed è pari al 15% per un consumo di 4 tazze al giorno o più.

Glossario

  • Caffeina

    Alcaloide contenuto nei semi del caffè e del cacao e nelle foglie del tè, della cola e del matè; esercita azione eccitante sul cuore e sul sistema nervoso.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

Tea consumption and risk of type 2 diabetes: a dose – response meta-analysis of cohort studies

Tea consumption has inconsistently been shown to be associated with the risk of type 2 diabetes (T2D). The aim of the present study was to conduct a dose – response meta-analysis of cohort studies assessing the association between consumption of tea and risk of developing T2D. Pertinent studies were identified by searching PubMed, Web of Science and EMBASE through 31 March 2013. A total of sixteen cohorts from fifteen articles that reported 37 445 cases of diabetes among 545 517 participants were included. A significant linearly inverse association between tea consumption and T2D risk was found (P for linear trend¼ 0·02). An increase of 2 cups/d in tea consumption was found to be associated with a 4·6 (95 % CI 0·9, 8·1) % reduced risk of T2D. On the basis of the dose – response meta-analysis, the predicted relative risks of diabetes for 0, 1, 2, 3, 4, 5 and 6 cups of tea consumed per d were 1·00 (referent), 0·97 (95 % CI 0·94, 1·01), 0·95(95 % CI 0·92, 0·98), 0·93 (95 % CI 0·88, 0·98), 0·90 (95 % CI 0·85, 0·96), 0·88 (95 % CI 0·83, 0·93) and 0·85 (95 % CI 0·80, 0·91), respectively. There was a statistically significant heterogeneity within the selected studies (Q ¼ 45·32, P, 0·001, I 2 ¼ 60·3 %). No evidence of substantial small- study bias was found (P¼ 0·46). Our findings suggest that tea consumption could be linearly inversely associated with T2D risk. Future well-designed observational studies that account for different characteristics of tea such as tea types, preparation methods and tea strength are needed to fully characterise such an association.

 

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