Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

Il grado di consistenza degli alimenti può contribuire a ridurre le calorie assunte sia al pasto stesso che nell'arco della giornata

08-04-2014

Bolhuis DP, Forde CG, Cheng Y, Xu H, Martin N, de Graaf C.
PLoS One. 2014 Apr 2;9(4):e93370. doi: 10.1371/journal.pone.0093370. eCollection 2014.

La consistenza degli alimenti che compongono la dieta è uno dei fattori che determinano i livelli quantitativi di consumo. Generalmente l'80% delle calorie giornaliere è apportato dai cibi solidi, o meglio semi solidi, ed è direttamente proporzionale alla dimensione dei bocconi e inversamente proporzionale al tempo di permanenza nel cavo orale. Infatti, l'effetto saziante è maggiore quando l'alimento viene consumato a piccoli morsi e masticato più a lungo. In realtà la relazione tra il grado di solidità dei cibi e i relativi consumi non è ancora stata completamente definita.
In questo piccolo studio controllato a volontari sani normopeso sono stati somministrati, in due giornate diverse, due pasti a base di hamburger e insalata di riso preparati con gli stessi ingredienti, e che si differenziavano per la presenza di pane croccante, riso parboiled e verdure crude o pane morbido, risotto e verdure lessate. Ebbene, con il pasto a consistenza più solida, i volontari hanno assunto meno cibo e il 13 % di calorie in meno che con il pasto più ‘morbido’, avendo comunque raggiunto un analogo grado di sazietà. Inoltre, le calorie risparmiate non sono state recuperate nel corso del pasto seguente, come dimostra il fatto che la quantità misurata di cibo ed energia assunti a cena era la stessa nei due giorni ed indipendente dalla tipologia del pranzo. Secondo queste osservazioni, modulando le proprietà anticipare il raggiungimento della sazietà, modulando le proprietà degli alimenti, possa contribuire a ridurre l'assunzione di energia. Studi a lungo termine sono comunque necessari per confermare i benefici della scelta di cibi a maggior grado di solidità nella riduzione dell'apporto calorico nel tempo, finalizzata al controllo del peso.

Slow Food: Sustained Impact of Harder Foods on the Reduction in Energy Intake over the Course of the Day.

BACKGROUND: Previous research has shown that oral processing characteristics like bite size and oral residence duration are related to the satiating efficiency of foods. Oral processing characteristics are influenced by food texture. Very little research has been done on the effect of food texture within solid foods on energy intake.
OBJECTIVES: The first objective was to investigate the effect of hardness of food on energy intake at lunch, and to link this effect to differences in food oral processing characteristics. The second objective was to investigate whether the reduction in energy intake at lunch will be compensated for in the subsequent dinner.
DESIGN: Fifty subjects (11 male, BMI: 21±2 kg/m2, age: 24±2 y) participated in a cross-over study in which they consumed ad libitum from a lunch with soft foods or hard foods on two separate days. Oral processing characteristics at lunch were assessed by coding video records. Later on the same days, subjects consumed dinner ad libitum.
RESULTS: Hard foods led to a ∼13% lower energy intake at lunch compared to soft foods (P<0.001). Hard foods were consumed with smaller bites, longer oral duration per gram food, and more chewing per gram food compared to the soft foods (P<0.05). Energy intake at dinner did not differ after both lunches (P?=?0.16).
CONCLUSIONS: Hard foods led to reduced energy intake compared to soft foods, and this reduction in energy intake was sustained over the next meal. We argue that the differences in oral processing characteristics produced by the hardness of the foods explain the effect on intake. The sustained reduction in energy intake suggests that changes in food texture can be a helpful tool in reducing the overall daily energy intake.
Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419