Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

Il rapporto tra tempi e modi della cena e peso corporeo è regolato dal ritmo circadiano individuale più che dall’ora del pasto e dalla sua composizione

22-09-2017

McHill AW, Phillips AJK, Czeisler CA, Keating L, Yee K, Barger LK, Garaulet M, Scheer FAJL, Klerman EB
Am J Clin Nutr 2017 Sept 6 doi: 10.3945/?ajcn.117.161588 [e-pub ahead of print]

L’esistenza di uno stretto rapporto tra l’andamento dell’orologio biologico individuale e la salute trova riscontri sempre più numerosi. In questo studio è stato approfondito un aspetto fondamentale di questa relazione, vale a dire l’associazione tra una cena consumata a ora tarda e la regolazione del peso corporeo.
È noto che i soggetti che posticipano per dovere o per scelta la cena alle ore in genere dedicate al riposo notturno (lavoratori notturni abituali o lavoratori turnisti, adolescenti o studenti universitari, soprattutto se residenti fuori casa) sviluppano a lungo andare alterazioni metaboliche non indifferenti, a iniziare proprio dal controllo del peso.
Questa ricerca aggiunge un tassello non indifferente, dimostrando che i tempi individuali del rilascio di melatonina, l’ormone che prepara l’organismo al riposo notturno, condizionano il metabolismo post-cena più dell’orario effettivo in cui si consuma questo pasto, ma anche più della sua composizione (in macronutrienti e calorie) e dell’attività fisica individuale.
In pratica, nel corso di 30 giorni di osservazione, sono stati valutati in volontari sani: l’ora della cena, i tempi individuali di rilascio della melatonina (che, per l’organismo, corrispondono all’avvio delle ore di riposo notturno), le calorie assunte a cena e la composizione di questo pasto (e di eventuali snack dopo-cena), il numero di ore effettive di sonno nelle 24 ore (sonno notturno più eventuale pisolino). Tutti questi parametri sono stati analizzati in rapporto ai dati relativi al sesso di ciascun partecipante, all’attività fisica abituale, al BMI e alla percentuale di grasso corporeo.
I risultati hanno dimostrato che, a influire sul metabolismo degli alimenti assunti con la cena, non è tanto l’ora del pasto (che, per la maggior parte dei soggetti, si collocava attorno alle 19.30-20.00), ma la prossimità tra l’ora della cena stessa e il picco del rilascio individuale di melatonina: più questi due tempi erano vicini, maggiore era l’incremento di peso registrato. Questa associazione, inoltre, risultava indipendente dal sesso dei partecipanti, dall’attività fisica abituale e persino dalla composizione in nutrienti e calorie, della cena. La personalizzazione dei tempi della cena serale, in base ai personali ritmi circadiani, potrebbe, secondo questi dati, influenzare il peso corporeo, ed entrare tra le strategie di controllo del sovrappeso.

Later circadian timing of food intake is associated with increased body fat

BACKGROUND: Weight gain and obesity have reached alarming levels. Eating at a later clock hour is a newly described risk factor for adverse metabolic health; yet, how eating at a later circadian time influences body composition is unknown. Using clock hour to document eating times may be misleading owing to individual differences in circadian timing relative to clock hour.
OBJECTIVE: This study examined the relations between the timing of food consumption relative to clock hour and endogenous circadian time, content of food intake, and body composition.
DESIGN: We enrolled 110 participants, aged 18–22 y, in a 30-d cross-sectional study to document sleep and circadian behaviors within their regular daily routines. We used a time-stamped-picture mobile phone application to record all food intake across 7 consecutive days during a participant’s regular daily routines and assessed their body composition and timing of melatonin release during an in-laboratory assessment.
RESULTS: Non-lean individuals (high body fat) consumed most of their calories 1.1 h closer to melatonin onset, which heralds the beginning of the biological night, than did lean individuals (low body fat) (log-rank P = 0.009). In contrast, there were no differences between lean and non-lean individuals in the clock hour of food consumption (P = 0.72). Multiple regression analysis showed that the timing of food intake relative to melatonin onset was significantly associated with the percentage of body fat and body mass index (both P < 0.05) while controlling for sex, whereas no relations were found between the clock hour of food intake, caloric amount, meal macronutrient composition, activity or exercise level, or sleep duration and either of these body composition measures (all P > 0.72).
CONCLUSIONS: These results provide evidence that the consumption of food during the circadian evening and/or night, independent of more traditional risk factors such as amount or content of food intake and activity level, plays an important role in body composition.

Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419