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Il rischio di ictus ischemico si riduce seguendo i principi della Nordic Diet, modello alimentare sano delle latitudini settentrionali

20-01-2017

Hansen CP, Overvad K, Kyrø C, Olsen A, Tjønneland A, Johnsen SP, Jakobsen MU, Dahm CC.
Stroke. 2017 Jan 3. pii: STROKEAHA.116.015019. doi: 10.1161/STROKEAHA.116.015019. [Epub ahead of print]

La Nordic Diet è il modello di alimentazione sana ed equilibrata che meglio si adatta alle risorse e al gusto dei paesi del Nord Europa (nei quali l’adesione alla dieta mediterranea è piuttosto limitata). La Nordic Diet ha già dimostrato effetti positivi, in termini di salute, in studi di intervento controllati; i risultati degli studi prospettici invece, ad oggi, non consentono di associarle gli stessi benefici della dieta mediterranea, in termini di prevenzione cardio e cerebrovascolare.
Un contributo in tal senso viene da questa ricerca, nella quale il grado di adesione alla Nordic Diet è stato correlato con lo stato di salute di 55.338 uomini e donne danesi, appartenenti alla coorte dello studio Danish Diet Cancer and Health e seguiti per oltre 13 anni. Caratterizzanti di questo modello alimentare sono stati considerati sei alimenti e gruppi di alimenti: pesce, mele e pere, cavoli, tuberi e radici (patate, rape, barbabietole, carote, pastinaca), pane di segale, porridge di avena.
Dall’analisi dei dati emerge che il rischio totale di ictus era ridotto del 14% tra coloro che si erano attenuti regolarmente alla Nordic Diet, rispetto a chi aveva consumato minori quantità dei sei gruppi di alimenti indicati. Nel caso dell’ictus ischemico, la protezione più significativa si è osservata nei riguardi degli eventi causati da aterosclerosi dei grossi vasi (la riduzione del rischio di questa patologia era pari al 32%): un risultato che, nel dettaglio, risulta attribuibile soprattutto a un maggior consumo di pesce. Infine, per quanto riguarda l’ictus emorragico, emerge soltanto una tendenza alla protezione per chi aveva seguito più sistematicamente la Nordic Diet, che non raggiungeva però la significatività statistica.
Questi dati suggeriscono che la Nordic Diet, come modello di sana alimentazione, possa rappresentare una valida alternativa alla dieta mediterranea nella prevenzione dell’ictus, perché si adatta meglio alle abitudini ed ai gusti alimentari delle aree a nord del bacino mediterraneo, e utilizza alimenti più facilmente reperibili in quelle zone dell’Europa.

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Studi di intervento controllati

    In questi studi, parte dei soggetti viene sottoposta ad un intervento (in genere, ma non necessariamente, un farmaco). Mentra un secondo gruppo (di controllo) viene sottoposto ad un altro intervento. Questo secondo intervento può essere costituito dal placebo, e cioè da un prodotto privo di effetti farmacologici diretti. Ambedue i gruppi vengono quindi seguiti per un tempo predefinito. La differenza nell'incidenza degli eventi di interesse osservata nei due gruppi viene attribuita al trattamento somministrato.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

Adherence to a Healthy Nordic Diet and Risk of Stroke: A Danish Cohort Study.

BACKGROUND AND PURPOSE: Specific dietary patterns, including the Mediterranean diet, have been associated with stroke prevention. Our aim was to investigate whether adherence to a healthy Nordic diet, including fish, apples and pears, cabbages, root vegetables, rye bread, and oatmeal, was associated with risk of stroke.
METHODS: Incident cases of stroke among 55 338 men and women from the Danish Diet, Cancer and Health cohort were identified from the Danish National Patient Register and verified by review of records. Cases of ischemic stroke were further subclassified based on etiology according to the TOAST classification system (Trial of Org 10172 in Acute Stroke Treatment). Information on diet was collected at baseline (1993-1997) using a semiquantitative food-frequency questionnaire. Cox proportional hazards models were used to estimate hazards ratios of total stroke and subtypes of ischemic and hemorrhagic stroke.
RESULTS: During a median follow-up of 13.5 years, 2283 cases of incident stroke were verified, including 1879 ischemic strokes. Adherence to a healthy Nordic diet, as reflected by a higher Healthy Nordic Food Index score, was associated with a lower risk of stroke. The hazards ratio comparing an index score of 4 to 6 (high adherence) with an index score of 0 to 1 (low adherence) was 0.86 (95% confidence interval 0.76-0.98) for total stroke. Inverse associations were observed for ischemic stroke, including large-artery atherosclerosis. No trend was observed for hemorrhagic stroke; however, a statistically insignificant trend was observed for intracerebral hemorrhage.
CONCLUSIONS: Our findings suggest that a healthy Nordic diet may be recommended for the prevention of stroke.

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