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In soggetti diabetici e non, già ad alto rischio cardiovascolare, il consumo di 2-4 uova a settimana non si associa all’aumento di eventi vascolari

15-07-2016

Díez-Espino J, Basterra-Gortari FJ, Salas-Salvadó J, Buil-Cosiales P, Corella D, Schröder H, Estruch R, Ros E, Gómez-Gracia E, Arós F, Fiol M, Lapetra J, Serra-Majem L, Pintó X, Babio N, Quiles L, Fito M, Marti A, Toledo E.
Clinical Nutrition (2016), http://dx.doi.org/10.1016/j.clnu.2016.06.009

Il colesterolo assunto con le uova non aumenta il rischio cardiovascolare, neppure nei soggetti diabetici o nelle persone che, pur non essendo diabetiche, presentano altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. È questo il dato più recente dello studio spagnolo PREDIMED (PREvenciòn con DIeta MEDiterrànea), che emerge dall’analisi dei dati di uomini e donne di 55-80 anni, seguiti per oltre 5 anni. Un moderato consumo di uova (2-4 alla settimana), infatti, ha dimostrato di non aumentare il rischio di eventi cardiovascolari in tutta la popolazione allo studio, composta da persone sia affette da diabete (condizione che, da sola, aumenta la fragilità di cuore e arterie), sia non diabetiche, ma che presentavano comunque altri fattori che classicamente mettono a repentaglio la salute cardiovascolare (ipertensione, profilo lipidico alterato, eccesso ponderale).
Gli Autori  sottolineano che i risultati della ricerca sono in linea con quanto già noto. Infatti, studi precedenti hanno messo in luce l’associazione nei soggetti diabetici tra consumo moderato di uova e miglioramento del controllo glicemico, del profilo lipidico e dei valori pressori, purché nell’ambito di uno stile alimentare (la dieta mediterranea)  complessivamente sano e caratterizzato da un elevato consumo di olio extravergine d’oliva, frutta secca a guscio, frutta e verdura fresche, pesce e carni bianche, come quello adottato dalla popolazione coinvolta nello studio PREDIMED.

Glossario

  • Colesterolo

    Presente nel sangue, costituente essenziale della membrana cellulare, interviene nella formazione degli ormoni sessuali e corticosteroidei e dei sali biliari. Può essere di origine esogena (alimentare) ed endogena (sintesi epatica). Nel sangue il colesterolo è veicolato tramite i trigliceridi e le lipoproteine (HDL e LDL).

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

Egg consumption and cardiovascular disease according to diabetic status: The PREDIMED study

Background: Eggs are a major source of dietary cholesterol and their consumption has been sometimes discouraged. A relationship between egg consumption and the incidence of cardiovascular disease (CVD) has been suggested to be present exclusively among patients with type-2 diabetes.
Aims: To assess the association between egg consumption and CVD in a large Mediterranean cohort where approximately 50% of participants had type 2 diabetes.
Methods: We prospectively followed 7216 participants (55–80 years old) at high cardiovascular risk from the PREDIMED (PREvención con DIeta MEDiterránea) study for a mean of 5.8 years. All participants were initially free of CVD. Yearly repeated measurements of dietary information with a validated 137-item food-frequency questionnaire were used to assess egg consumption and other dietary exposures. The endpoint was the rate of major cardiovascular events (myocardial infarction, stroke or death from cardiovascular causes).
Results: A major cardiovascular event occurred in 342 participants. Baseline egg consumption was not significantly associated with cardiovascular events in the total population. Non-diabetic participants who ate on average >4 eggs/week had a hazard ratio (HR) of 0.96 (95% confidence interval, 0.33–2.76) in the fully adjusted multivariable model when compared with non-diabetic participants who reported the lowest egg consumption (<2 eggs/week). Among diabetic participants, the HR was 1.33 (0.72–2.46). There was no evidence of interaction by diabetic status. HRs per 500 eggs of cumulative consumption during follow-up were 0.94 (0.66–1.33) in non-diabetics and 1.18 (0.90–1.55) in diabetics.
Conclusions: Low to moderated egg consumption was not associated with an increased CVD risk in diabetic or non-diabetic individuals at high cardiovascular risk.

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