Indice di massa corporea durante l’adolescenza e rischio di diabete e malattie coronariche

Tirosh A, Shai I, Afek A, Dubnov-Raz G, Ayalon N, Gordon B, Derazne E, Tzur D, Shamis A, Vinker S, Rudich A.
N Engl J Med. 2011 Apr 7;364(14):1315-25.

20-04-2011

Sebbene l’obesità nell’età adulta rappresenti un fattore di rischio riconosciuto per il diabete di tipo 2 e le malattie coronariche, non è ancora chiaro se il sovrappeso durante l’adolescenza comporti, a tale proposito, un rischio addizionale.
In questo studio, un campione di 37.674 uomini è stato seguito prospetticamente al fine di identificare l’incidenza di diabete di tipo 2 e di malattia coronarica, diagnosticata mediante coronarografia. L’indice di massa corporea (BMI: Body Mass Index) dei soggetti coinvolti nello studio è stato misurato a 17 anni e quindi ad intervalli regolari, fino all’età adulta. Durante il periodo di follow-up (17,4 ± 7,4 anni) sono stati documentati 1.173 casi di diabete di tipo 2 e 327 casi di malattia coronarica. In un modello statistico multivariato aggiustato per età, pressione sanguigna, storia familiare e vari biomarkers ematici, un elevato BMI durante l’adolescenza risulta predittivo sia del rischio di sviluppare diabete (hazard ratio, o HR, dell’ultimo decile vs. il primo: 2,76) che di malattia coronarica (HR: 5,43). Un ulteriore aggiustamento statistico per il BMI in età adulta, tuttavia, elimina l’associazione tra BMI in adolescenza e diabete (HR: 1,01) ma non per la malattia coronarica (HR: 6,85). Utilizzando un modello multivariato, infine, solo un elevato BMI in età adulta si associa al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, mentre, in contrasto, un elevato BMI sia durante l’adolescenza sia in età adulta risulta associato, in modo significativo ed indipendente, alla probabilità di incorrere nella malattia coronarica.
Questi risultati suggeriscono che lo sviluppo della malattia coronarica stessa sia più lento e graduale rispetto allo sviluppo di diabete; l’aumento del BMI durante l’adolescenza avrebbe un effetto di facilitazione sul processo più lento e graduale, mentre sul rischio di diabete l’effetto del BMI si osserverebbe solo nel breve termine.

Glossario

  • Obesità

    Accumulo abnorme di grasso nell'organismo sotto forma di tessuto adiposo.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

Adolescent BMI trajectory and risk of diabetes versus coronary disease.

BACKGROUND: The association of body-mass index (BMI) from adolescence to adulthood with obesity-related diseases in young adults has not been completely delineated. METHODS: We conducted a prospective study in which we followed 37,674 apparently healthy young men for incident angiography-proven coronary heart disease and diabetes through the Staff Periodic Examination Center of the Israeli Army Medical Corps. The height and weight of participants were measured at regular intervals, with the first measurements taken when they were 17 years of age. RESULTS: During approximately 650,000 person-years of follow-up (mean follow-up, 17.4 years), we documented 1173 incident cases of type 2 diabetes and 327 of coronary heart disease. In multivariate models adjusted for age, family history, blood pressure, lifestyle factors, and biomarkers in blood, elevated adolescent BMI (the weight in kilograms divided by the square of the height in meters; mean range for the first through last deciles, 17.3 to 27.6) was a significant predictor of both diabetes (hazard ratio for the highest vs. the lowest decile, 2.76; 95% confidence interval [CI], 2.11 to 3.58) and angiography-proven coronary heart disease (hazard ratio, 5.43; 95% CI, 2.77 to 10.62). Further adjustment for BMI at adulthood completely ablated the association of adolescent BMI with diabetes (hazard ratio, 1.01; 95% CI, 0.75 to 1.37) but not the association with coronary heart disease (hazard ratio, 6.85; 95% CI, 3.30 to 14.21). After adjustment of the BMI values as continuous variables in multivariate models, only elevated BMI in adulthood was significantly associated with diabetes (β=1.115, P=0.003; P=0.89 for interaction). In contrast, elevated BMI in both adolescence (β=1.355, P=0.004) and adulthood (β=1.207, P=0.03) were independently associated with angiography-proven coronary heart disease (P=0.048 for interaction). CONCLUSIONS: An elevated BMI in adolescence--one that is well within the range currently considered to be normal--constitutes a substantial risk factor for obesity-related disorders in midlife. Although the risk of diabetes is mainly associated with increased BMI close to the time of diagnosis, the risk of coronary heart disease is associated with an elevated BMI both in adolescence and in adulthood, supporting the hypothesis that the processes causing incident coronary heart disease, particularly atherosclerosis, are more gradual than those resulting in incident diabetes.

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