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Intolleranza al lattosio percepita e apporto di calcio

04-05-2011

Nicklas TA, Qu H, Hughes SO, He M, Wagner SE, Foushee HR, Shewchuk RM.
Am J Clin Nutr. 2011 Apr 27. [Epub ahead of print]

La reale diffusione delle allergie e delle intolleranze alimentari è decisamente inferiore rispetto alla percezione nella popolazione. Avviene infatti frequentemente che le persone facciano “un’autodiagnosi” di allergia o di intolleranza (in Italia si stima che una persona su 3 ritenga di essere allergico o intollerante a qualche alimento), che spesso viene in realtà confusa con la propria avversione verso alcuni cibi, legata al gusto personale o a condizionamenti psicologici. Nel caso dell’intolleranza al lattosio, che in Europa si stima interessi il 5% della popolazione, questo fenomeno si traduce nell’esclusione dalla dieta dei prodotti lattiero-caseari, che può influenzare l’apporto di calcio con conseguenze sulla salute nel lungo-termine .
In un campione di 3452 adulti americani l’intolleranza percepita al lattosio è stata messa in relazione con i livelli di assunzione di calcio e con specifici problemi per la salute ad essi correlati.
I soggetti che dichiarano di essere intolleranti al lattosio (12,3% del totale) sono risultati caratterizzati da un ridotto apporto di calcio giornaliero da alimenti lattiero-caseari (404 ± 260 mg/die rispetto ai 593 ± 344 mg/die dei soggetti che non dichiarano l’intolleranza), valutato attraverso la somministrazione di un apposito questionario di frequenza. Inoltre nella popolazione con intolleranza al lattosio percepita è stata rilevata una percentuale maggiore di diabete e di ipertensione rispetto alla popolazione priva di intolleranze (rispettivamente 16,56% vs 11,53% e 16.01% vs 10.22).
In conclusione, la percezione di intolleranza al lattosio è associata ad un minor consumo di latte e derivati e, di conseguenza, ad un minor apporto di calcio, nonché ad una maggiore incidenza di diabete e ipertensione.

Glossario

  • Allergia

    Termine coniato da von Pirquet nel 1906 per indicare l'anomala reattività dell'ospite ad un antigene. Oggi questo termine è usato soltanto come sinonimo di ipersensibilità o di anafilassi e si applica alla risposta immunologica precoce, aumentata ed esagerata, legata alla presenza di immunoglobuline E (IgE).

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

Self-perceived lactose intolerance results in lower intakes of calcium and dairy foods and is associated with hypertension and diabetes in adults.

BACKGROUND: Self-perceived lactose intolerance may result in adverse dietary modifications; thus, more studies are needed to understand the prevalence of self-perceived lactose intolerance and how it relates to calcium intake and selected health conditions.
OBJECTIVE: The objective was to examine the effects of self-perceived lactose intolerance as it relates to calcium intake and specific health problems that have been attributed to reduced intakes of calcium and dairy foods in a nationally representative multiethnic sample of adults.
DESIGN: This was a cross-sectional study in a national sample of 3452 adults. The relation between self-perceived lactose intolerance, calcium intakes, and physician-diagnosed health conditions was analyzed by using linear regression analyses.
RESULTS: Of the total sample, 12.3% of respondents perceived themselves to be lactose intolerant. The age-adjusted prevalence of self-perceived lactose intolerance was 7.8% for non-Hispanic whites, 20.1% for non-Hispanic blacks, and 8.8% for Hispanics. Respondents with self-perceived lactose intolerance had significantly lower (P < 0.05) average daily calcium intakes from dairy foods than did those without self-perceived lactose intolerance. A significantly higher (P < 0.05) percentage of respondents with self-perceived lactose intolerance than of respondents without self-perceived lactose intolerance reported having physician-diagnosed diabetes and hypertension. The odds of self-reported physician-diagnosed diabetes or hypertension decreased by factors of 0.70 and 0.60, respectively, for a 1000-mg increase in calcium intake from dairy foods per day.
CONCLUSION: Self-perceived lactose-intolerant respondents had a significantly lower calcium intake from dairy foods and reported having a significantly higher rate of physician-diagnosed diabetes and hypertension.
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