La dieta mediterranea si conferma associata alla riduzione del rischio di declino cognitivo

Tsivgoulis G, Judd S, Letter AJ, Alexandrov AV, Howard G, Nahab F,
Unverzagt FW, Moy C, Howard VJ, Kissela B, Wadley VG. Neurology. 2013 Apr 30;80(18):1684-1692.

30-05-2013

Questo studio prospettico multicentrico su oltre 17 mila uomini e donne di diversa provenienza, di età compresa tra 45 e 98 anni e seguiti per 4 anni, sostiene ancora una volta le potenzialità della dieta mediterranea. Infatti, maggiore è l’adesione a questo modello alimentare, minore è il rischio di sviluppare una compromissione cognitiva grave, cioè demenza di Alzheimer, indipendentemente dall’etnia e dall’area geografica di residenza. Questa correlazione si mantiene anche dopo correzione dei dati per i maggiori fattori confondenti (demografici, ambientali, rischio cardiovascolare, assunzione di antipertensivi, presenza di sintomi depressivi, anamnesi di ictus in corso di studio, percezione personale del proprio stato di salute) ed è ancor più significativa selezionando i soli soggetti non diabetici. Tra i meccanismi non cerebrovascolari alla base dell’assenza di significatività della relazione tra dieta e rischio di demenza per i diabetici, gli Autori propongono i frequenti episodi di ipoglicemia, che rappresentano una conseguenza comune dell’assunzione di farmaci ipoglicemizzanti- che sono notoriamente correlati con un indebolimento delle funzioni cognitive.

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

Adherence to a Mediterranean diet and risk of incident cognitive impairment.

OBJECTIVE:
We sought to determine the relationship of greater adherence to Mediterranean diet (MeD) and likelihood of incident cognitive impairment (ICI) and evaluate the interaction of race and vascular risk factors.
METHODS:
A prospective, population-based, cohort of individuals enrolled in the Reasons for Geographic and Racial Differences in Stroke (REGARDS) Study 2003-2007, excluding participants with history of stroke, impaired cognitive status at baseline, and missing data on Food Frequency Questionnaires (FFQ), was evaluated. Adherence to a MeD (scored as 0-9) was computed from FFQ. Cognitive status was evaluated at baseline and annually during a mean follow-up period of 4.0 ± 1.5 years using Six-item-Screener.
RESULTS:
ICI was identified in 1,248 (7%) out of 17,478 individuals fulfilling the inclusion criteria. Higher adherence to MeD was associated with lower likelihood of ICI before (odds ratio [lsqb]OR[rsqb] 0.89; 95% confidence interval [lsqb]CI[rsqb] 0.79-1.00) and after adjustment for potential confounders (OR 0.87; 95% CI 0.76-1.00) including demographic characteristics, environmental factors, vascular risk factors, depressive symptoms, and self-reported health status. There was no interaction between race (p = 0.2928) and association of adherence to MeD with cognitive status. However, we identified a strong interaction of diabetes mellitus (p = 0.0134) on the relationship of adherence to MeD with ICI; high adherence to MeD was associated with a lower likelihood of ICI in nondiabetic participants (OR 0.81; 95% CI 0.70-0.94; p = 0.0066) but not in diabetic individuals (OR 1.27; 95% CI 0.95-1.71; p = 0.1063).

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