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La stipsi funzionale degli adulti risponde ai probiotici assunti con alimenti funzionali, oppure sotto forma di integratori

19-09-2014

Dimidi E, Christodoulides S, Fragkos KC, Scott SM, Whelan K.
Am J Clin Nutr. 2014 Aug 6. pii: ajcn.089151. [Epub ahead of print]

La stipsi funzionale (per la quale cioè non è possibile risalire a una causa organica) è molto frequente nell’età adulta: ne soffre circa una persona su 7 (il 14% circa della popolazione generale). Questa condizione comporta notevoli disagi personali e costi materiali; il 47% dei pazienti, inoltre, si dichiara insoddisfatto dei trattamenti sperimentati.
I probiotici sono organismi vivi in grado di interagire con l’intestino e la sua motilità in molti modi: modificando in senso positivo il microbiota (la flora intestinale), notoriamente alterato nella costipazione funzionale; influenzando, mediante alcuni metaboliti, sensibilità e motilità intestinali; stimolando in alcuni casi la produzione di lattato e acidi grassi a catena corta che, abbassando il pH, sembrano favorire la peristalsi.
Questa metanalisi ha considerato 14 studi randomizzati e controllati, condotti su un totale di 1.182 adulti, che hanno assunto, per almeno 14 giorni, alimenti contenenti probiotici (latti fermentati, yogurt, formaggi), oppure probiotici sotto forma di capsule, fiale, bustine. Tutti i probiotici considerati (Bifidobacterium breve, Lactobacillus plantarum, Bifidobacterium lactis, Lactobacillus casei Shirota, Escherichia coli Nissle, Lactobacillus reuteri, Lactobacillus paracasei) hanno migliorato in modo significativo il tempo di transito intestinale (fino a 12,4 ore in meno). Anche altri sintomi tipici della costipazione, come gonfiore, sensazione di evacuazione incompleta, feci dure, difficoltà di espulsione, sono migliorati. Isolando i singoli ceppi, i risultati più significativi si sono avuti dopo assunzione di B. lactis. L’adesione al trattamento è stata elevata in tutti gli studi, con un’ottima tollerabilità.

Glossario

  • Flora intestinale

    Popolazione di germi saprofiti presenti normalmente nell'intestino, utili all'organismo in quanto favoriscono i processi digestivi e di assorbimento.

  • pH

    Il valore di pH è l'unità di misura per le caratteristiche acide o alcaline (basiche) di una soluzione e viene definito dalla seguente equazione: pH = -log [H+] dove [H+] rappresenta la concentrazione di ioni di idrogeno nella soluzione.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

The effect of probiotics on functional constipation in adults: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials.

BACKGROUND: Functional constipation is a prevalent, burdensome gastrointestinal disorder whose treatment remains challenging. Probiotics have been increasingly investigated in its management.
OBJECTIVE: The aim was to investigate the effect of probiotics on gut transit time, stool output, and constipation symptoms in adults with functional constipation via a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials (RCTs).
DESIGN: Studies were identified by searching 4 electronic databases, back-searching reference lists, contacting authors, and hand-searching abstracts. RCTs that reported administration of probiotics in adults with functional constipation were included. Two reviewers independently performed the screening, data extraction, and bias assessment. Outcome data were synthesized by using weighted mean differences (WMDs) or standardized mean differences (SMDs) with the use of a random-effects model.
RESULTS: A total of 660 records were identified of which 14 were eligible (1182 patients). Overall, probiotics significantly reduced whole gut transit time by 12.4 h (95% CI: -22.3, -2.5 h) and increased stool frequency by 1.3 bowel movements/wk (95% CI: 0.7, 1.9 bowel movements/wk), and this was significant for Bifidobacterium lactis (WMD: 1.5 bowel movements/wk; 95% CI: 0.7, 2.3 bowel movements/wk) but not for Lactobacillus casei Shirota (WMD: -0.2 bowel movements/wk; 95% CI: -0.8, 0.9 bowel movements/wk). Probiotics improved stool consistency (SMD: +0.55; 95% CI: 0.27, 0.82), and this was significant for B. lactis (SMD: +0.46; 95% CI: 0.08, 0.85) but not for L. casei Shirota (SMD: +0.26; 95% CI: -0.30, 0.82). No serious adverse events were reported. Attrition and reporting bias were high, whereas selection bias was unclear due to inadequate reporting.
CONCLUSIONS: Probiotics may improve whole gut transit time, stool frequency, and stool consistency, with subgroup analysis indicating beneficial effects of B. lactis in particular. However, caution is needed with the interpretation of these data due to their high heterogeneity and risk of bias. Adequately powered RCTs are required to better determine the species or strains, doses, and duration of use of probiotics that are most efficacious.

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