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La teobromina del cacao (e non i flavonoidi) medierebbe l’aumento di HDL che si osserva dopo sole 4 settimane di assunzione regolare

01-05-2013

Neufingerl N, Zebregs YE, Schuring EA, Trautwein EA.
Am J Clin Nutr. 2013 Apr 17

Molti studi osservazionali correlano l’assunzione di cacao o di prodotti che lo contengono con la riduzione del rischio cardiovascolare. Il consumo di questi alimenti, infatti, migliora la pressione arteriosa, l’ossidazione delle lipoproteine LDL, i marker di infiammazione. L’effetto sul profilo lipidico è complesso: in genere i livelli di colesterolo LDL (aterogeno) non si riducono significativamente, mentre aumentano quelli di colesterolo HDL (protettivo).
Emerge da questo studio che il mediatore di tali effetti sarebbe la teobromina e non, come ritenuto sinora, i flavonoidi antiossidanti, che pure sono presenti in quantità elevate nel cioccolato. Gli autori hanno paragonato, in soggetti sani, gli effetti dell’assunzione quotidiana di 4 bevande al gusto di cacao con: 1) alto contenuto di teobromina (150 mg naturalmente presente + 850 mg addizionata) più flavonoidi (325 mg); 2) sola teobromina (850 mg); teobromina naturale (150 mg) più flavonoidi (325 mg); zero teobromina. Dopo 4 settimane, hanno osservato un incremento del colesterolo HDL di 0,16 mmol/L (circa 6 mg/dL) dopo l’assunzione di 850 mg/die di teobromina, con la quale hanno inoltre rilevato una modesta riduzione delle LDL. La teobromina potrebbe quindi rappresentare un fattore di protezione vascolare; va tuttavia ricordato che, per assumerne 850 mg al giorno, bisogna consumare quotidianamente 100 g di cioccolato amaro o 200 g di cioccolato al latte, il che comporta anche un carico di grassi saturi (20-40 g, rispettivamente) e di calorie (540-1080 rispettivamente) poco compatibile con uno schema dietetico equilibrato.

Glossario

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

  • Colesterolo

    Presente nel sangue, costituente essenziale della membrana cellulare, interviene nella formazione degli ormoni sessuali e corticosteroidei e dei sali biliari. Può essere di origine esogena (alimentare) ed endogena (sintesi epatica). Nel sangue il colesterolo è veicolato tramite i trigliceridi e le lipoproteine (HDL e LDL).

  • Grassi saturi

    Grasso solidi a temperatura ambiente. Negli alimenti si trovano combinazioni di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I saturi si trovano nei latticini ricchi di grassi come formaggio, latte intero, burro, nelle carni, nella pelle e nel grasso di pollo e tacchino, nel lardo, nell’olio di palma e di cocco. Hanno lo stesso apporto calorico degli altri grassi e possono contribuire all’aumento di peso se consumati in eccesso. Una dieta ricca di grassi saturi può anche elevare il tasso di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di patologie cardiache.

Effect of cocoa and theobromine consumption on serum HDL-cholesterol concentrations: a randomized controlled trial.

BACKGROUND: Evidence from clinical studies has suggested that cocoa may increase high-density lipoprotein (HDL)-cholesterol concentrations. However, it is unclear whether this effect is attributable to flavonoids or theobromine, both of which are major cocoa components.
OBJECTIVES: We investigated whether pure theobromine increases serum HDL cholesterol and whether there is an interaction effect between theobromine and cocoa.
DESIGN: The study had a 2-center, double-blind, randomized, placebo-controlled, full factorial parallel design. After a 2-wk run-in period, 152 healthy men and women (aged 40-70 y) were randomly allocated to consume one 200-mL drink/d for 4 wk that contained 1) cocoa, which naturally provided 150 mg theobromine and 325 mg flavonoids [cocoa intervention (CC)], 2) 850 mg pure theobromine [theobromine intervention (TB)], 3) cocoa and added theobromine, which provided 1000 mg theobromine and 325 mg flavonoids [theobromine and cocoa intervention (TB+CC)], or 4) neither cocoa nor theobromine (placebo). Blood lipids and apolipoproteins were measured at the start and end of interventions.
RESULTS: In a 2-factor analysis, there was a significant main effect of the TB (P < 0.0001) but not CC (P = 0.1288) on HDL cholesterol but no significant interaction (P = 0.3735). The TB increased HDL-cholesterol concentrations by 0.16 mmol/L (P < 0.0001). Furthermore, there was a significant main effect of the TB on increasing apolipoprotein A-I (P < 0.0001) and decreasing apolipoprotein B and LDL-cholesterol concentrations (P < 0.02).
CONCLUSIONS: Theobromine independently increased serum HDL-cholesterol concentrations by 0.16 mmol/L. The lack of significant cocoa and interaction effects suggested that theobromine may be the main ingredient responsible for the HDL cholesterol-raising effect.
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