Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

L'acido folico, alla dose di 0,8 mg/die, riduce il rischio di ictus ischemico in una popolazione di soggetti ipertesi in uno studio randomizzato

15-04-2015

Huo Y, Li J, Qin X, Huang Y, Wang X, et al; CSPPT Investigators.
JAMA. 2015 Apr 7; 313(13):1325-35. doi: 10.1001/jama.2015.2274.

Le evidenze sul possibile ruolo della supplementazione con acido folico nella prevenzione dell’ictus non sono accertate. In alcuni studi pregressi, associato alle vitamine B6 e B12, l'acido folico non aveva indotto effetti favorevoli, ma in molti studi di coorte l'azione protettiva sul rischio cardiovascolare era invece risultata evidente. Poiché in Cina l’ictus è ancora la prima causa di morte (ed è al secondo posto nel mondo), questa ricerca ha voluto confrontare la terapia con acido folico (0.8 mg/die) in 20 mila soggetti, uomini e donne tra i 45 e i 75 anni, ipertesi (140 mmHg/90 mmHg o più), in trattamento con enalapril 10 mg/die (un farmaco antipertensivo). Lo studio è stato condotto secondo un protocollo randomizzato, in doppio cieco, per una durata media di 4,5 anni. Il trattamento con acido folico ha ridotto il rischio di un primo ictus del 21%; l'effetto ha riguardato solamente gli ictus ischemici (non quelli su base emorragica), e non si è esteso alle malattie coronariche come l'infarto.  Gli eventi cardiovascolari totali si sono tuttavia ridotti in modo significativo e l'effetto è stato maggiore tra i soggetti con bassi valori basali della folatemia. La dose di acido folico impiegata (0,8 mg/die), in aggiunta all'apporto dietetico, è piuttosto elevata (due volte la quantità raccomandata per la popolazione dai LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia); questi risultati aprono tuttavia la possibilità che un consumo regolare di vegetali in foglia, e di altri alimenti ricchi in folati, possa influenzare favorevolmente il rischio di ictus.

Glossario

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo รจ, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

Efficacy of folic acid therapy in primary prevention of stroke among adults with hypertension in China: the CSPPT randomized clinical trial.

IMPORTANCE: Uncertainty remains about the efficacy of folic acid therapy for the primary prevention of stroke because of limited and inconsistent data.
OBJECTIVE: To test the primary hypothesis that therapy with enalapril and folic acid is more effective in reducing first stroke than enalapril alone among Chinese adults with hypertension.
DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS: The China Stroke Primary Prevention Trial, a randomized, double-blind clinical trial conducted from May 19, 2008, to August 24, 2013, in 32 communities in Jiangsu and Anhui provinces in China. A total of 20,702 adults with hypertension without history of stroke or myocardial infarction (MI) participated in the study.
INTERVENTIONS: Eligible participants, stratified by MTHFR C677T genotypes (CC, CT, and TT), were randomly assigned to receive double-blind daily treatment with a single-pill combination containing enalapril, 10 mg, and folic acid, 0.8 mg (n = 10,348) or a tablet containing enalapril, 10 mg, alone (n = 10,354).
MAIN OUTCOMES AND MEASURES: The primary outcome was first stroke. Secondary outcomes included first ischemic stroke; first hemorrhagic stroke; MI; a composite of cardiovascular events consisting of cardiovascular death, MI, and stroke; and all-cause death.
RESULTS: During a median treatment duration of 4.5 years, compared with the enalapril alone group, the enalapril-folic acid group had a significant risk reduction in first stroke (2.7% of participants in the enalapril-folic acid group vs 3.4% in the enalapril alone group; hazard ratio [HR], 0.79; 95% CI, 0.68-0.93), first ischemic stroke (2.2% with enalapril-folic acid vs 2.8% with enalapril alone; HR, 0.76; 95% CI, 0.64-0.91), and composite cardiovascular events consisting of cardiovascular death, MI, and stroke (3.1% with enalapril-folic acid vs 3.9% with enalapril alone; HR, 0.80; 95% CI, 0.69-0.92). The risks of hemorrhagic stroke (HR, 0.93; 95% CI, 0.65-1.34), MI (HR, 1.04; 95% CI, 0.60-1.82), and all-cause deaths (HR, 0.94; 95% CI, 0.81-1.10) did not differ significantly between the 2 treatment groups. There were no significant differences between the 2 treatment groups in the frequencies of adverse events.
CONCLUSIONS AND RELEVANCE: Among adults with hypertension in China without a history of stroke or MI, the combined use of enalapril and folic acid, compared with enalapril alone, significantly reduced the risk of first stroke. These findings are consistent with benefits from folate use among adults with hypertension and low baseline folate levels.

Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419