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L’adesione a corretti schemi nutrizionali protegge, nel lungo periodo, dal declino cognitivo correlato all’età.

26-09-2013

Heidi Wengreen, Ronald G Munger, Adele Cutler, Anna Quach, Austin Bowles, Christopher Corcoran, JoAnn T Tschanz, Maria C Norton, and Kathleen A Welsh-Bohmer
Am J Clin Nutr. 2013 Sep 18

Ritardare di soli 5 anni l’insorgenza dell’Alzheimer, malattia devastante e in rapida crescita nel mondo, permetterebbe di dimezzarne la Prevalenza. Ma un intervento diretto alla neuroprotezione, più in generale, avrebbe un impatto positivo anche sul declino cognitivo fisiologico, correlato all’età.
In questo studio prospettico di popolazione, condotto negli Stati Uniti su uomini e donne di 65 anni e oltre al momento dell’arruolamento, sono stati valutati due stili alimentari, il DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) e la Dieta mediterranea, seguiti con costanza nel tempo (per un periodo di osservazione di ben 11 anni), misurando l’andamento del test 3MS (Modified Mini Mental State) in quattro occasioni successive. Entrambi i profili nutrizionali privilegiano l’assunzione di frutta, vegetali, legumi, frutta secca con guscio e limitano l’intake di Grassi saturi. Il DASH esclude i cereali che non siano integrali, presenti invece come pasta, pane, biscotti nella Dieta mediterranea. Al termine dello studio si è rilevato che i soggetti appartenenti ai Quintili con maggiore adesione al modello DASH o alla Dieta mediterranea ottenevano punteggi più elevati al MMS in tutte e 4 le occasioni. In media, chi aveva seguito con più rigore questi regimi appariva mentalmente più giovane di almeno 3 anni. Poiché i cereali integrali, la frutta secca con guscio e i legumi sono presenti (e a basso costo) in tutto il mondo, la promozione di stili alimentari neuroprotettivi potrebbe risultare non solo benefica, ma anche relativamente semplice da implementare.

Glossario

  • Prevalenza

    La percentuale dei soggetti della popolazione che ha una certa condizione in un dato momento. Dire che la prevalenza della malattia diabetica è del 5% significa che, nella popolazione in esame, al momento del rilievo, 5 soggetti su 100 sono diabetici. Da non confondere con "incidenza"(vedi).

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Grassi saturi

    Grasso solidi a temperatura ambiente. Negli alimenti si trovano combinazioni di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I saturi si trovano nei latticini ricchi di grassi come formaggio, latte intero, burro, nelle carni, nella pelle e nel grasso di pollo e tacchino, nel lardo, nell’olio di palma e di cocco. Hanno lo stesso apporto calorico degli altri grassi e possono contribuire all’aumento di peso se consumati in eccesso. Una dieta ricca di grassi saturi può anche elevare il tasso di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di patologie cardiache.

  • Quintili

    Gruppi pari ad un quinto della popolazione in esame, ottenuti disponendo i soggetti in ordine crescente secondo un certo parametro (ad es. l'altezza, o il consumo di un alimento, e cosi via), e separando poi il 20% dei soggetti con i valori più bassi del parametro in esame (I quintile), il 20% successivo (II quintile) e cosi via fino al 20% con valori più elevati (V quintile). Analoghe operazioni possono portare a suddividere la popolazione in terzili (tre gruppi) quartili (quattro gruppi) o percentili (cento gruppi).

Prospective study of Dietary Approaches to Stop Hypertension– and Mediterranean-style dietary patterns and age-related cognitive change: the Cache County Study on Memory, Health and Aging

Background: Healthy dietary patterns may protect against age-related cognitive decline, but results of studies have been inconsistent.
Objective: We examined associations between Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH)– and Mediterranean-style dietary patterns and age-related cognitive change in a prospective, population-based study.
Design: Participants included 3831 men and women ≥65 y of age who were residents of Cache County, UT, in 1995. Cognitive function was assessed by using the Modified Mini-Mental State Examination (3MS) ≤4 times over 11 y. Diet-adherence scores were computed by summing across the energy-adjusted rank-order of individual food and nutrient components and categorizing participants into quintiles of the distribution of the diet accordance score. Mixed-effects repeated-measures models were used to examine 3MS scores over time across increasing quintiles of dietary accordance scores and individual food components that comprised each score.
Results: The range of rank-order DASH and Mediterranean diet scores was 1661–25,596 and 2407–26,947, respectively. Higher DASH and Mediterranean diet scores were associated with higher average 3MS scores. People in quintile 5 of DASH averaged 0.97 points higher than those in quintile 1 (P = 0.001). The corresponding difference for Mediterranean quintiles was 0.94 (P = 0.001). These differences were consistent over 11 y. Higher intakes of whole grains and nuts and legumes were also associated with higher average 3MS scores [mean quintile 5 compared with 1 differences: 1.19 (P < 0.001), 1.22 (P < 0.001), respectively].
Conclusions: Higher levels of accordance to both the DASH and Mediterranean dietary patterns were associated with consistently higher levels of cognitive function in elderly men and women over an 11-y period. Whole grains and nuts and legumes were positively associated with higher cognitive functions and may be core neuroprotective foods common to various healthy plant-centered diets around the globe.

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