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L’alimentazione senza glutine, scelta obbligata per i soggetti celiaci, espone a squilibri nutrizionali, tra cui scarso apporto di fibre, vitamine e minerali

01-06-2016

Vici G, Belli L, Biondi M, Polzonetti V.
Clin Nutr. 2016 May 7. pii: S0261-5614(16)30088-7. doi: 10.1016/j.clnu.2016.05.002. [Epub ahead of print]

L’alimentazione senza glutine è una scelta senza alternative per chi soffre di celiachia accertata mediante indagini specifiche. I consumatori obbligati di alimenti gluten free sono esposti però a squilibri nutrizionali per eccesso o per difetto (accertati da tutti gli studi), che devono essere sempre considerati nella composizione complessiva della dieta.
In questa review, firmata da un gruppo italiano, vengono individuate le principali inadeguatezze a cui chi segue una dieta senza glutine deve porre rimedio: da un lato l’aumento dell’apporto di calorie, carboidrati semplici, grassi totali e saturi; dall’altro una ridotta assunzione di fibre, ma anche di vitamine (folati, vitamina D, vitamina B6 e B12) e minerali (zinco, magnesio, ferro, calcio). 
Squilibri che devono essere monitorati e corretti: infatti le conseguenze a lungo termine sono potenzialmente rilevanti. Citiamo quelle più evidenti: l’alimentazione senza glutine è caratterizzata da indice glicemico e carico glicemico elevati, che aumentano il rischio di sovrappeso e obesità. Nei pani aglutinati, per esempio, il minore contenuto di proteine (rispetto ai pani con glutine), è in genere accompagnato da un maggiore apporto di grassi saturi. Magnesio, calcio, zinco (negli uomini a dieta senza glutine) e ferro (nelle donne a dieta senza glutine) sono i minerali la cui carenza si fa sentire: soffre di anemia ferropriva una percentuale compresa tra il 28 e il 50% dei soggetti che seguono un’alimentazione senza glutine. Aumentare il consumo di carni e di vegetali ricchi di ferro può contribuire all’adeguatezza nutrizionale della dieta gluten free.
Quanto alla carenza di vitamine, gli Autori raccomandano, ai soggetti che consumano cereali senza glutine, di rispettare l’indicazione ad assumere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Glossario

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

  • Indice glicemico

    L'Indice Glicemico (Glycemic Index, o GI della letteratura anglosassone) è un indice della risposta glicemica indotta, nello stesso soggetto, da una quantità specifica di carboidrati in rapporto a un’equivalente quantità di carboidrati proveniente da un alimento standard.

  • Carico glicemico

    Il carico glicemico (Glycemic Load, GL) è il prodotto dell'indice glicemico medio della dieta giornaliera per la quantità totale di carboidrati consumati in una giornata. E' quindi un indice sia di qualità che di quantità dei carboidrati ed ha lo scopo di valutare l'effetto complessivo della dieta sulla glicemia.

  • Grassi saturi

    Grasso solidi a temperatura ambiente. Negli alimenti si trovano combinazioni di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I saturi si trovano nei latticini ricchi di grassi come formaggio, latte intero, burro, nelle carni, nella pelle e nel grasso di pollo e tacchino, nel lardo, nell’olio di palma e di cocco. Hanno lo stesso apporto calorico degli altri grassi e possono contribuire all’aumento di peso se consumati in eccesso. Una dieta ricca di grassi saturi può anche elevare il tasso di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di patologie cardiache.

Gluten free diet and nutrient deficiencies: A review.

BACKGROUND & AIMS: The only available treatment for celiac disease (CD) is lifelong adherence to gluten free (GF)-diet. However, GF-diet may lead to possible nutrient unbalance resulting in improper nutritional quality of diet. The aim of this study is to evaluate the nutritional quality of GF-diet.
METHODS: MEDLINE®/PubMed and Cochrane Library were electronically searched for articles published between 1990/01/01 and 2015/09/01.
RESULTS: GF-diet was found to be poor in alimentary fiber due in particular to the necessary avoidance of several kinds of foods naturally rich in fiber (i.e. grain) and the low content of fiber of GF product that are usually made with starches and/or refined flours. Micronutrients are also found to be poor, in particular Vit. D, Vit. B12 and folate, in addition to some minerals such as iron, zinc, magnesium and calcium. Moreover, an inadequate macronutrient intake was reported related above all to the focus on the avoidance of gluten that often leaving back the importance of nutritional quality of the choice. In particular, it was found a higher content of both saturated and hydrogenated fatty acids and an increase in the glycemic index and glycemic load of the meal.
CONCLUSIONS: Despite the GF-diet is necessary in celiac disease treatment and the attention is on gluten avoidance, the evaluation of nutritional quality of the diet must be considered. Moreover, educational strategies based on the relationship between nutrients and food and human health could be developed to optimize the therapeutic approach in celiac patients.

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