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L’assunzione di fitosteroli con la dieta ridurrebbe il rischio di infarto cardiaco negli uomini, ma non nelle donne

24-10-2013

Klingberg S, Ellegård L, Johansson I, Jansson JH, Hallmans G, Winkvist A.
Nutr. 2013 Oct;143(10):1630-5.

È noto che gli steroli vegetali, assunti ad alte dosi (1-2 g/die, ad esempio attraverso bevande a base di latte fermentato), sono in grado di ridurre in modo significativo lo spessore della parete carotidea (indice ben noto di aterosclerosi) e la colesterolemia LDL, che a sua volta è correlata con il rischio di infarto miocardico (IMA, infarto miocardico acuto). Meno nota è la relazione tra il consumo di steroli vegetali naturalmente presenti negli alimenti, che mediamente in Europa non supera i 200-300 mg giornalieri, e il rischio coronarico.
Dall’analisi dei dati raccolti nell’ambito degli studi di popolazione VIP (Västerbotten Intervention Program) e MONICA (Northern Sweden WHO Monitoring Trends and Cardiovascular Disease study), condotti su uomini e donne svedesi, è emerso per la prima volta che i livelli di assunzione di fitosteroli correlano negativamente con il rischio di un primo IMA nell’arco di 20 anni di osservazione, anche se solo nella popolazione maschile. In particolare, tra gli uomini che assumevano mediamente 340 mg al giorno di steroli vegetali con la dieta all’inizio della ricerca si è osservata una riduzione fino al 29% del rischio di primo IMA, rispetto a coloro che ne assumevano solo 150 mg. Tale riduzione del rischio è risultata più rilevante di quanto atteso sulla base dei livelli della colesterolemia LDL, che nelle coorti svedesi sembra rispondere meno che in quelle di altri Paesi al consumo di steroli vegetali naturalmente presenti negli alimenti. Per aumentare i livelli di assunzione di questi composti di circa 200 mg è sufficiente ad esempio sostituire i grassi di condimento con oli che ne sono particolarmente ricchi (colza, soia e mais) e la razione giornaliera di pane bianco con la stessa quantità di pane integrale (a semi interi, tipico svedese).

Glossario

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

Dietary intake of naturally occurring plant sterols is related to a lower risk of a first myocardial infarction in men but not in women in northern Sweden.

Dietary intake of naturally occurring plant sterols is inversely related to serum cholesterol concentrations. Elevated serum cholesterol increases the risk of myocardial infarction (MI), but it is unknown if this can be reduced by dietary intake of naturally occurring plant sterols. Our aim was to investigate if a high intake of naturally occurring plant sterols is related to a lower risk of contracting a first MI. The analysis included 1005 prospective cases (219 women, 786 men) and 3148 matched referents (723 women, 2425 men), aged 29-73 y at baseline, from the population-based Northern Sweden Health and Disease Study. A food frequency questionnaire (FFQ) was completed at baseline. Absolute plant sterol intake was inversely related to the risk of a first MI in men (OR highest vs. lowest quartile = 0.70; 95% CI: 0.53, 0.85; P-trend = 0.006) but not in women. After adjustment for confounders, the estimated risk was somewhat attenuated (OR highest vs. lowest quartile = 0.71; 95% CI: 0.55, 0.92; P-trend = 0.067), suggesting that increasing sterol intake from 150 to 340 mg/d reduces the risk of a first MI by 29%. Energy-adjusted plant sterol intake was not related to the risk of a first MI in either men or women. In conclusion, the findings of this observational study show that a high absolute intake of naturally occurring plant sterols is significantly related to a lower risk of a first MI in men in northern Sweden, whereas no significant relation was seen for energy-adjusted plant sterol intake. In women, no significant associations were found. The results from this study show that intake of plant sterols may be important in prevention of MI.

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