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Il magnesio risulta protettivo nei confronti del rischio di sviluppo di pre-diabete e di diabete di tipo 2

17-10-2013

Hruby A, Meigs JB, O'Donnell CJ, Jacques PF, McKeown NM.
Diabetes Care. 2013 Oct 2.

Il Framingham Heart Study Offspring è uno studio di longitudinale che ha coinvolto uomini e donne statunitensi di età compresa tra 26 e 81 anni, figli dei partecipanti al primo storico Framingham Study. In un gruppo di oltre 2500 persone appartenenti a questa coorte sono state valutate le variazioni del metabolismo glucidico nel corso dei 7 anni di follow up e la   composizione della dieta con particolare attenzione ai livelli di assunzione di magnesio, che sembra essere uno dei fattori maggiormente coinvolti nella regolazione del metabolismo del glucosio. La popolazione allo studio è stata ripartita in quintili in base ai livelli di assunzione di magnesio, ottenuti sia con  la dieta che con integratori (da 227 a 395,7 mg al giorno).
Al termine dello studio il consumo più elevato di magnesio è risultato protettivo nei confronti del rischio di pre-diabete (-37%) nei soggetti sani, vale a dire senza alterazioni dell’omeostasi del glucosio e dell’insulina all’inizio del periodo di osservazione. Tuttavia l’associazione tra magnesio e riduzione del rischio di diabete di tipo 2 è risultata significativa soprattutto per i soggetti con iperinsulinemia e insulino-resistenza all’inizio dello studio e, in minor misura, per coloro che, sempre all’inizio dello studio, presentavano iperglicemia e alterata risposta glicemica.  Queste osservazioni supportano il ruolo dell'apporto di alti livelli di magnesio nella popolazione generale, ma soprattutto nei soggetti a rischio elevato di sviluppare diabete di tipo 2.

Glossario

  • Quintili

    Gruppi pari ad un quinto della popolazione in esame, ottenuti disponendo i soggetti in ordine crescente secondo un certo parametro (ad es. l'altezza, o il consumo di un alimento, e cosi via), e separando poi il 20% dei soggetti con i valori più bassi del parametro in esame (I quintile), il 20% successivo (II quintile) e cosi via fino al 20% con valori più elevati (V quintile). Analoghe operazioni possono portare a suddividere la popolazione in terzili (tre gruppi) quartili (quattro gruppi) o percentili (cento gruppi).

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Omeostasi

    Tendenza alla stabilità dei processi interni dell'organismo (temperatura corporea, pH, circolazione sanguigna, ventilazione polmonare, ecc.) in equilibrio con le variazioni delle condizioni esterne mediante il funzionamento di sistemi corporei di controllo.

  • Iperglicemia

    Aumento del glucosio nel sangue, tipico del diabete mellito, ma talora di origine ipofisaria (sindrome di Cushing, acromegalia) o surrenale.

Higher magnesium intake reduces risk of impaired glucose and insulin metabolism, and progression from prediabetes to diabetes in middle-aged Americans.

Objective: To assess 7-yr associations between magnesium intake and incident prediabetes and/or insulin resistance (IR), and progression from these states to type 2 diabetes.
Research Design and Methods: In 2,582 community-dwelling participants 26-81 yrs old at baseline, magnesium intake and risk of incident "metabolic impairment," defined as impaired fasting glucose (≥5.6-<7.0 mmol/L), impaired glucose tolerance (2-hr postload glucose ≥7.8-<11.1 mmol/L), IR, or hyperinsulinemia (≥90th percentile of HOMA-IR or fasting insulin, respectively), was estimated among those with normal baseline status, and risk of incident diabetes was estimated among those with baseline metabolic impairment. In participants without incident diabetes, we examined magnesium intake in relation to 7-yr changes in fasting and postload glucose and insulin, IR, and insulin sensitivity.
Results: After adjusting for age, sex, and energy intake, compared to those with the lowest magnesium intake, those with the highest intake had 37% lower risk of incident metabolic impairment (P trend=0.02), while in those with baseline metabolic impairment, higher intake was associated with 32% lower risk of incident diabetes (P trend=0.05). In the combined population, the risk in those with the highest intake was 53% (P trend=0.0004) of those with the lowest intake. Adjusting for risk factors and dietary fiber attenuated associations in the baseline normal population, but did not substantially affect associations in the metabolically impaired. Higher magnesium intake tended to associate with lower follow-up fasting glucose and IR, but not fasting insulin, postload values, or insulin sensitivity.
Conclusions: Magnesium intake may be particularly beneficial in offsetting risk of developing diabetes among those at high risk. Magnesium's long-term associations with non-steady state (dynamic) measures deserve further research.

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