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Latte, latticini e malattie cardiovascolari

24-11-2010

Soedamah-Muthu SS, Ding EL, Al-Delaimy WK, Hu FB, Engberink MF, Willett WC, Geleijnse JM.
Am J Clin Nutr. 2010 Nov 10.

La relazione tra consumo di latte e latticini e malattie cardiovascolari non è ancora stata chiarita. La mancanza di omogeneità tra i dati della letteratura scientifica è probabilmente una conseguenza sia delle differenze esistenti tra i vari studi in termini di metodologia e popolazioni considerate, sia della diversità di composizione tra i prodotti derivati del latte, soprattutto per quanto riguarda vitamine, minerali e grassi.
Per questa metanalisi sono stati considerati i risultati di 17 studi prospettici di coorte, nei quali veniva esaminata la possibile associazione tra il consumo di latte e prodotti caseari e il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e di mortalità per tutte le cause, distinguendo, dove possibile, i derivati del latte in base al contenuto elevato o meno di grassi. Dall’analisi dei dati, a fronte di 2283 diagnosi di malattia cardiovascolare, 4391 di malattia coronarica, 15554 casi di ictus e 23949 decessi, da 4 studi è emersa una modesta riduzione del rischio di malattia cardiovascolare in relazione al consumo di 200 ml di latte al giorno. Nessuna correlazione è stata invece rilevata tra i livelli di assunzione di latte e derivati e il rischio di malattia coronarica (6 studi), ictus (6 studi), o mortalità totale (8 studi). Il contenuto di grassi dei prodotti caseari (a base quindi di latte intero o scremato) consumati non influenzava il rischio di malattia coronarica (unica condizione per la quale è stata possibile l’analisi statistica).
Questi risultati mostrano che il consumo di latte non si associa alla mortalità, ma potrebbe addirittura conferire una modesta protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari. Gli autori ipotizzano che questo beneficio sia mediato da un potenziale effetto positivo sulla pressione arteriosa.

Glossario

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Malattia cardiovascolare

    Che interessa sia il cuore sia i vasi.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

Milk and dairy consumption and incidence of cardiovascular diseases and all-cause mortality: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies.

BACKGROUND: The consumption of dairy products may influence the risk of cardiovascular disease (CVD) and total mortality, but conflicting findings have been reported.
OBJECTIVE: The objective was to examine the associations of milk, total dairy products, and high- and low-fat dairy intakes with the risk of CVD [including coronary heart disease (CHD) and stroke] and total mortality.
DESIGN: PubMed, EMBASE, and SCOPUS were searched for articles published up to February 2010. Of >5000 titles evaluated, 17 met the inclusion criteria, all of which were original prospective cohort studies. Random-effects meta-analyses were performed with summarized dose-response data. Milk as the main dairy product was pooled in these analyses.
RESULTS: In 17 prospective studies, there were 2283 CVD, 4391 CHD, 15,554 stroke, and 23,949 mortality cases. A modest inverse association was found between milk intake and risk of overall CVD [4 studies; relative risk (RR): 0.94 per 200 mL/d; 95% CI: 0.89, 0.99]. Milk intake was not associated with risk of CHD (6 studies; RR: 1.00; 95% CI: 0.96, 1.04), stroke (6 studies; RR: 0.87; 95% CI: 0.72, 1.05), or total mortality (8 studies; RR per 200 mL/d: 0.99; 95% CI: 0.95, 1.03). Limited studies of the association of total dairy products and of total high-fat and total low-fat dairy products (per 200 g/d) with CHD showed no significant associations.
CONCLUSION: This dose-response meta-analysis of prospective studies indicates that milk intake is not associated with total mortality but may be inversely associated with overall CVD risk; however, these findings are based on limited numbers.
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