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L’esercizio fisico regolare riduce i segni di aterosclerosi anche se iniziato nella terza età

29-08-2013

Joseph A.C. Delaney, Nicole E. Jensky, Michael H. Criqui, Melicia C. Whitt-Glover, João A.C. Lima, Matthew A. Allison.
Atherosclerosis

Gli effetti di un’attività fisica intrapresa nella terza età sulla progressione dell’aterosclerosi sono stati studiati in un campione multietnico (composto per un terzo da afro-americani), composto da oltre 5 mila soggetti, per il 41% uomini e con un’età media di 61 anni, con fattori di rischio cardiovascolari accertati (diabete, ipertensione). In particolare sono state valutate l’attività fisica volontariamente scelta e praticata, l’intensità dell’attività fisica svolta o, al contrario, la preferenza per uno stile di vita sedentario. Tra i soggetti che avevano scelto di svolgere un regolare esercizio fisico è stato rilevato un effetto protettivo nei confronti della progressione della malattia aterosclerotica. Altri elementi favorevoli sono risultati la costanza nell’esercizio fisico e l’intensità dell’esercizio stesso, che sono risultati associati alla riduzione della formazione di nuove calcificazioni coronariche. Al contrario, la sedentarietà è stata chiaramente correlata con il peggioramento delle calcificazioni coronariche già presenti. In conclusione, questo studio conferma i benefici dell’attività fisica indipendentemente dall’età del soggetto che decide di intraprenderla ed evidenzia la riduzione dei segni di un’aterosclerosi in atto, che sono invece aggravati dalla sedentarietà.

 

Glossario

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

The association between physical activity and both incident coronary artery calcification and ankle brachial index progression: The Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis.

Objective: Both coronary artery calcification (CAC) and the ankle brachial index (ABI) are measures of subclinical atherosclerotic disease. The influence of physical activity on the longitudinal change in these measures remains unclear. To assess this relation we examined the association between these measures and self-reported physical activity in the Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis (MESA).
Methods: At baseline, the MESA participants were free of clinically evident cardiovascular disease. We included all participants with an ABI between 0.90 and 1.40 (n = 5656). Predictor variables were based on self-reported measures with physical activity being assessed using the Typical Week Physical Activity Survey from which metabolic equivalent-minutes/week of activity were calculated. We focused on physical activity intensity, intentional exercise, sedentary behavior, and conditioning. Incident peripheral artery disease (PAD) was defined as the progression of ABI to values below 0.90 (given the baseline range of 0.90–1.40). Incident CAC was defined as a CAC score >0 Agatston units upon follow up with a baseline score of 0 Agatston units.
Results: Mean age of participants was 61 years, 53% were female, and mean body mass index was 28 kg/m2. After adjusting for traditional cardiovascular risk factors and socioeconomic factors, intentional exercise was protective for incident peripheral artery disease (Relative Risk (RR) = 0.85, 95% Confidence Interval (CI): 0.74–0.98). After adjusting for traditional cardiovascular risk factors and socioeconomic factors, there was a significant association between vigorous PA and incident CAC (RR = 0.97, 95% CI: 0.94–1.00). There was also a significant association between sedentary behavior and increased amount of CAC among participants with CAC at baseline (Δlog (Agatston Units + 25) = 0.027, 95% CI 0.002, 0.052).
Conclusions: These data suggest that there is an association between physical activity/sedentary behavior and the progression of two different measures of subclinical atherosclerotic disease.

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