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L’introduzione precoce (a 3 mesi) di sei alimenti potenzialmente allergizzanti non sembra ridurre lo sviluppo di allergia in lattanti a basso rischio

13-05-2016

Perkin MR, Logan K, Tseng A, Raji B, Ayis S, Peacock J, Brough H, Marrs T, Radulovic S, Craven J, Flohr C, Lack G; EAT Study Team
N Engl J Med. 2016 May 5;374(18):1733-43. doi: 10.1056/NEJMoa1514210.

Il dibattito sull’opportunità e l’efficacia di un’introduzione precoce nella dieta del lattante (dai 3 mesi invece che dai 6 mesi) di alimenti potenzialmente allergizzanti, in lattanti a basso rischio di allergia, prende le mosse dai risultati degli studi condotti su lattanti ad alto rischio. In questo gruppo, infatti, l’introduzione precoce di arachidi (alimento ad alto potere allergizzante) ha ridotto dell’80% la comparsa di allergia a 5 anni.  L’effetto si è mantenuto nel tempo.
Questo studio ha confrontato l’introduzione precoce (3 mesi), o standard (6 mesi), di 6 alimenti (latte vaccino, uova, arachidi, pesce, sesamo, grano) in lattanti (con esclusivo allattamento al seno), senza rischi apparenti di sviluppare allergia in futuro, che sono stati seguiti fino ai 3 anni.
Nel complesso, l’introduzione precoce dei 6 alimenti non ha avuto alcun effetto sulla riduzione del rischio successivo di allergia alimentare. Un’analisi più dettagliata ha preso in esame soltanto i bambini che hanno completato i 3 anni di studio e monitoraggio, mettendo in luce una buona protezione nei confronti dell’allergia all’uovo e alle arachidi, nei piccoli ai quali sono stati somministrati non meno di 2 g di proteine dell’albume o delle arachidi alla settimana.
Gli Autori concludono che, al contrario di quanto avviene nei lattanti ad alto rischio, nei lattanti a basso rischio di allergia alimentare, l’introduzione precoce di alimenti allergizzanti non ha un effetto significativo sullo sviluppo successivo di allergia specifica. I risultati ottenuti con le proteine dell’albume d’uovo e delle arachidi mostrano un effetto strettamente dose-dipendente e vanno approfonditi.

Glossario

  • Allergia

    Termine coniato da von Pirquet nel 1906 per indicare l'anomala reattività dell'ospite ad un antigene. Oggi questo termine è usato soltanto come sinonimo di ipersensibilità o di anafilassi e si applica alla risposta immunologica precoce, aumentata ed esagerata, legata alla presenza di immunoglobuline E (IgE).

Randomized Trial of Introduction of Allergenic Foods in Breast-Fed Infants.

BACKGROUND: The age at which allergenic foods should be introduced into the diet of breast-fed infants is uncertain. We evaluated whether the early introduction of allergenic foods in the diet of breast-fed infants would protect against the development of food allergy.
METHODS: We recruited, from the general population, 1303 exclusively breast-fed infants who were 3 months of age and randomly assigned them to the early introduction of six allergenic foods (peanut, cooked egg, cow's milk, sesame, whitefish, and wheat; early-introduction group) or to the current practice recommended in the United Kingdom of exclusive breast-feeding to approximately 6 months of age (standard-introduction group). The primary outcome was food allergy to one or more of the six foods between 1 year and 3 years of age.
RESULTS: In the intention-to-treat analysis, food allergy to one or more of the six intervention foods developed in 7.1% of the participants in the standard-introduction group (42 of 595 participants) and in 5.6% of those in the early-introduction group (32 of 567) (P=0.32). In the per-protocol analysis, the prevalence of any food allergy was significantly lower in the early-introduction group than in the standard-introduction group (2.4% vs. 7.3%, P=0.01), as was the prevalence of peanut allergy (0% vs. 2.5%, P=0.003) and egg allergy (1.4% vs. 5.5%, P=0.009); there were no significant effects with respect to milk, sesame, fish, or wheat. The consumption of 2 g per week of peanut or egg-white protein was associated with a significantly lower prevalence of these respective allergies than was less consumption. The early introduction of all six foods was not easily achieved but was safe.
CONCLUSIONS: The trial did not show the efficacy of early introduction of allergenic foods in an intention-to-treat analysis. Further analysis raised the question of whether the prevention of food allergy by means of early introduction of multiple allergenic foods was dose-dependent.

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