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Livelli di vitamina B 12 nei vegetariani

13-10-2010

Gilsing AM, Crowe FL, Lloyd-Wright Z, Sanders TA, Appleby PN, Allen NE, Key TJ..
Eur J Clin Nutr. 2010 Sep;64(9):933-9.

Le diete vegetariane o vegane, che sono associate alla riduzione del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, possono tuttavia comportare la carenza di alcuni nutrienti contenuti negli alimenti di origine animale. In particolare alcuni studi hanno evidenziato il deficit di vitamina B 12 soprattutto tra i vegani stretti, che eliminano cioè completamente dalla propria dieta tutti i cibi di origine animale, inclusi il latte e i derivati e le uova.
Gli autori di questa ricerca hanno confrontato le concentrazioni circolanti di vitamina B12 e di acido folico in una popolazione maschile, appartenente alla coorte di Oxford dell’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), suddivisa in gruppi in base al tipo di alimentazione abituale: onnivora, vegetariana o vegana.
I livelli circolanti di vitamina B12, che sono risultati direttamente correlati con i livelli di assunzione con la dieta della stessa vitamina, sono risultati più elevati nei soggetti onnivori e progressivamente ridotti nei vegetariani e nei vegani. Un deficit di vitamina B12 (cioè concentrazioni inferiori a 118 pmol/l) è stato riscontrato nel 52% dei vegani e nel 7% dei vegetariani, indipendentemente dall’età o dal periodo trascorso dall’inizio dell’adozione della dieta (≤5, 6-10, 11-15, ≥16 anni). Al contrario sono state registrate concentrazioni di acido folico più basse negli onnivori, più elevate nei vegetariani e ancora di più nei vegani. Un deficit di acido folico (<6.3 nmol/l) tuttavia è stato evidenziato in solo due soggetti onnivori.
Questi risultati suggeriscono che i vegani, pur avendo livelli circolanti più elevati di acido folico, presentano un rischio maggiore di andare incontro a deficit di vitamina B12 rispetto ai soggetti onnivori.

Serum concentrations of vitamin B12 and folate in British male omnivores, vegetarians and vegans: results from a cross-sectional analysis of the EPIC-Oxford cohort study.

BACKGROUND/OBJECTIVES: Vegans, and to a lesser extent vegetarians, have low average circulating concentrations of vitamin B12; however, the relation between factors such as age or time on these diets and vitamin B12 concentrations is not clear. The objectives of this study were to investigate differences in serum vitamin B12 and folate concentrations between omnivores, vegetarians and vegans and to ascertain whether vitamin B12 concentrations differed by age and time on the diet.
SUBJECTS/METHODS: A cross-sectional analysis involving 689 men (226 omnivores, 231 vegetarians and 232 vegans) from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition Oxford cohort.
RESULTS: Mean serum vitamin B12 was highest among omnivores (281, 95% CI: 270-292 pmol/l), intermediate among vegetarians (182, 95% CI: 175-189 pmol/l) and lowest among vegans (122, 95% CI: 117-127 pmol/l). In all, 52% of vegans, 7% of vegetarians and one omnivore were classified as vitamin B12 deficient (defined as serum vitamin B12 <118 pmol/l). There was no significant association between age or duration of adherence to a vegetarian or a vegan diet and serum vitamin B12. In contrast, folate concentrations were highest among vegans, intermediate among vegetarians and lowest among omnivores, but only two men (both omnivores) were categorized as folate deficient (defined as serum folate <6.3 nmol/l).
CONCLUSION: Vegans have lower vitamin B12 concentrations, but higher folate concentrations, than vegetarians and omnivores. Half of the vegans were categorized as vitamin B12 deficient and would be expected to have a higher risk of developing clinical symptoms related to vitamin B12 deficiency.
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