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Livelli più elevati di ferro nel sangue possono ridurre il rischio di malattia Parkinson

28-06-2013

Pichler I, Del Greco M F, Gögele M, Lill CM, Bertram L, Do CB, Eriksson N, Foroud T, Myers RH; PD GWAS Consortium, Nalls M, Keller MF; International Parkinson's Disease Genomics Consortium; Wellcome Trust Case Control Consortium 2, Benyamin B, Whitfield
PLoS Med. 2013 Jun;10(6):e1001462. doi: 10.1371/journal.pmed.1001462. Epub 2013 Jun 4.

La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa, la cui Incidenza aumenta con l’età e che si stima colpisca circa 10 milioni di persone nel mondo, prevalentemente uomini. Le cause della malattia sono a oggi sconosciute, anche alcune evidenze suggeriscono il coinvolgimento di fattori sia genetici che ambientali. In particolare il rapporto tra malattia di Parkinson e livelli plasmatici di ferro (o sideremia) è stato oggetto di numerose ricerche, che hanno evidenziato associazioni di differente segno tra la malattia e i livelli della sideremia stessa. Grazie all’uso di una metodologia che tiene conto dell’effetto delle varianti genetiche sulla malattia (cosiddetta “randomizzazione Mendeliana”) gli Autori di questo studio, elaborando i dati relativi a circa 130.000 soggetti provenienti da Europa, Nord America e Australia, hanno potuto stabilire l’esistenza di un rapporto di tipo causale tra i livelli della sideremia e la probabilità di sviluppare malattia di Parkinson. Il rischio, in particolare, si riduce del 3% per ogni aumento di 10 microgrammi/100mL della sideremia stessa. Dalla Metanalisi, che suggerisce che difetti del metabolismo del ferro possano rappresentare un fattore importante nella patogenesi del Parkinson, emerge quindi l’indicazione a un potenziale effetto protettivo del ferro circolante nei confronti del Parkinson. L’informazione può essere utile per meglio comprendere la patogenesi e lo sviluppo di questa malattia ormai diffusa che, nelle fasi avanzate, è spesso gravemente invalidante..

Glossario

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

Serum iron levels and the risk of Parkinson disease: a mendelian randomization study.

BACKGROUND: Although levels of iron are known to be increased in the brains of patients with Parkinson disease (PD), epidemiological evidence on a possible effect of iron blood levels on PD risk is inconclusive, with effects reported in opposite directions. Epidemiological studies suffer from problems of confounding and reverse causation, and mendelian randomization (MR) represents an alternative approach to provide unconfounded estimates of the effects of biomarkers on disease. We performed a MR study where genes known to modify iron levels were used as instruments to estimate the effect of iron on PD risk, based on estimates of the genetic effects on both iron and PD obtained from the largest sample meta-analyzed to date. METHODS AND FINDINGS: We used as instrumental variables three genetic variants influencing iron levels, HFE rs1800562, HFE rs1799945, and TMPRSS6 rs855791. Estimates of their effect on serum iron were based on a recent genome-wide meta-analysis of 21,567 individuals, while estimates of their effect on PD risk were obtained through meta-analysis of genome-wide and candidate gene studies with 20,809 PD cases and 88,892 controls. Separate MR estimates of the effect of iron on PD were obtained for each variant and pooled by meta-analysis. We investigated heterogeneity across the three estimates as an indication of possible pleiotropy and found no evidence of it. The combined MR estimate showed a statistically significant protective effect of iron, with a relative risk reduction for PD of 3% (95% CI 1%-6%; p?=?0.001) per 10 µg/dl increase in serum iron. CONCLUSIONS: Our study suggests that increased iron levels are causally associated with a decreased risk of developing PD. Further studies are needed to understand the pathophysiological mechanism of action of serum iron on PD risk before recommendations can be made. Please see later in the article for the Editors' Summary.
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