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Mandorle, infiammazione e stress ossidativo

27-06-2012

Liu JF, Liu YH, Chen CM, Chang WH, Chen CY.
Eur J Nutr. 2012 Jun 22. [Epub ahead of print]

La raccomandazione a seguire una dieta sana, ricca di frutta, verdura, proteine vegetali e grassi insaturi, in prevenzione cardiovascolare, è ampiamente condivisa da clinici e nutrizionisti, soprattutto per i soggetti maggiormente a rischio, come i pazienti con diabete di tipo 2. Secondo evidenze recenti, il consumo di mandorle, nell’ambito di una dieta equilibrata e controllata, si associa al miglioramento del profilo lipidico e del metabolismo del glucosio.
In questo studio di intervento, condotto secondo un disegno crossover randomizzato, 20 soggetti (9 maschi e 11 femmine) affetti da diabete di tipo 2 e moderatamente dislipidemici hanno consumato per 4 settimane, in periodi diversi, una dieta mirata al controllo della colesterolemia, basata sulle raccomandazioni internazionali, con o senza, in aggiunta, 56 g di mandorle al giorno, in sostituzione del 20% circa delle calorie giornaliere.
La dieta arricchita di mandorle si è dimostrata significativamente più efficace della dieta base nella riduzione dei livelli di alcuni indicatori dell’infiammazione, come l’interleuchina-6 (-10,3%), la proteina C-reattiva (-10,3%) e il TNF-α (-15,7%), oltre che dei livelli di carbonili proteici plasmatici (-28,2%), marker dello stress ossidativo, e nell’aumento della resistenza delle LDL all’ossidazione (+16,3%).
Questi risultati, pur non consentendo di chiarire i meccanismi degli effetti osservati, e nemmeno quali componenti delle mandorle ne siano responsabili, indicano che l’integrazione di una dieta sana ed equilibrata con mandorle può rappresentare una strategia nutrizionale per ridurre il rischio di complicazioni in soggetti con diabete di tipo 2.

Glossario

  • Grassi insaturi

    Grassi liquidi a temperatura ambiente. Gli oli vegetali sono grassi insaturi. Possono essere monoinsaturi o polinsaturi. Si trovano nelle olive, nel mais, negli oli di semi di girasole e nelle noci. Consumare cibi ad elevato contenuto di grassi monoinsaturi può aiutare ad abbassare il colesterolo. Tuttavia l’apporto calorico resta lo stesso, pertanto un consumo eccessivo può contribuire all’aumento di peso.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

The effect of almonds on inflammation and oxidative stress in Chinese patients with type 2 diabetes mellitus: a randomized crossover controlled feeding trial.

PURPOSE: Almond consumption is associated with ameliorations in obesity, hyperlipidemia, hypertension, and hyperglycemia. The hypothesis of this 12-week randomized, crossover, controlled feeding trial was that almond consumption would ameliorate inflammation and oxidative stress in Chinese patients with type 2 diabetes mellitus (T2DM) (9 M, 11 F; 58 years; BMI: 26 kg/m(2)) with mild hyperlipidemia.
METHODS: After a 2-week run-in period, the patients were assigned to either a control NCEP step II diet (control diet) or almond diet for 4 weeks with a 2-week washout period between alternative diets. Almonds approximately at 56 g/day were added to the control diet to replace 20 % of total daily calorie intake.
RESULTS: As compared to the control diet, the almond diet decreased IL-6 by a median 10.3 % (95 % confidence intervals 5.2, 12.6 %), CRP by a median 10.3 % (-24.1, 40.5), and TNF-α by a median 15.7 % (-0.3, 29.9). The almond diet also decreased plasma protein carbonyl by a median 28.2 % (4.7, 38.2) as compared to the C diet but did not alter plasma malondialdehyde. The A diet enhanced the resistance of LDL against Cu(2+)-induced oxidation by a median 16.3 % (7.4, 44.3) as compared to the C diet. Serum intercellular adhesion molecule-1 and vascular adhesion molecule-1 were not changed by both diets.
CONCLUSIONS: Our results suggested that incorporation of almonds into a healthy diet could ameliorate inflammation and oxidative stress in patients with T2DM.
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