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Meno pane bianco per il controllo del peso

12-12-2012

Bautista-Castaño I, Sánchez-Villegas A, Estruch R, Martínez-González MA, Corella D, Salas-Salvadó J, Covas MI, Schroder H, Alvarez-Pérez J, Quilez J, Lamuela-Raventós RM, Ros E, Arós F, Fiol M, Lapetra J, Muñoz MA, Gómez-Gracia E, Tur J, Pintó X, Ruiz-Gu
Br J Nutr. 2012 Dec 3:1-10. [Epub ahead of print]

Tra i componenti della dieta maggiormente studiati in relazione all’impatto sul peso e sul rischio di obesità, ci sono certamente i cereali e i prodotti da essi derivati. Vi sono ad esempio numerose evidenze dei benefici del consumo di cereali integrali nella riduzione del rischio di sovrappeso. Poche informazioni sono invece disponibili sugli effetti sui parametri antropometrici e metabolici del consumo di pane, uno degli alimenti base della dieta mediterranea, che contribuisce in modo non trascurabile all’apporto energetico giornaliero (si va dalle 245kcal per 100grammi del pane di grano duro alle 346 kcal del pane al latte, secondo la Banca Dati IEO).
Nell’ambito del progetto PREDIMED, finalizzato allo studio degli effetti della dieta mediterranea in adulti spagnoli di età compresa tra 55 e 88 anni ad alto rischio cardiovascolare, sono state analizzate le variazioni in termini di composizione della dieta e di parametri antropometrici nell’arco di 4 anni per 2.213 soggetti. In particolare, per alcuni i livelli di assunzione di pane (in media 126 grammi al giorno all’inizio dello studio) si sono ridotti nel tempo (fino a 100 grammi in meno), mentre per altri sono notevolmente aumentati (fino a circa 85 grammi in più). Confrontando i gruppi di consumo di pane è risultato che l’aumento ponderale (peraltro fisiologico con l’età) era più contenuto tra i soggetti appartenenti al quartile più basso di consumo rispetto a quelli appartenenti al quartile più alto (0,16 kg contro 0,82 kg in media rispettivamente). Tra questi ultimi, coloro che mangiavano più pane raffinato hanno acquistato in 4 anni, 0,76 kg di peso e 1,28 cm di circonferenza vita in più, rispetto a coloro che ne mangiavano di meno. Dall’analisi non è emersa invece nessuna associazione tra peso, grasso addominale e variazioni di consumo di pane integrale. Benché non si sia evidenziata nessuna relazione di tipo dose/risposta tra le variazioni dei parametri antropometrici e quelle dei livelli di consumo di pane, tuttavia per i soggetti la cui dieta si era arricchita di questo alimento la probabilità di perdere più di 2 kg di peso si è ridotta del 33% e quella di perdere più di 2 cm di giro vita del 36%.
In conclusione, questi risultati indicano che, ridurre il consumo di pane bianco, ma non di pane integrale, nell’ambito di una dieta di tipo mediterraneo, può contribuire a contenere l’aumento di peso e del deposito di grasso addominale nel tempo.

Glossario

  • Obesità

    Accumulo abnorme di grasso nell'organismo sotto forma di tessuto adiposo.

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

Changes in bread consumption and 4-year changes in adiposity in Spanish subjects at high cardiovascular risk.

The effects of bread consumption change over time on anthropometric measures have been scarcely studied. We analysed 2213 participants at high risk for CVD from the PREvención con DIeta MEDiterránea (PREDIMED) trial to assess the association between changes in the consumption of bread and weight and waist circumference gain over time. Dietary habits were assessed with validated FFQ at baseline and repeatedly every year during 4 years of follow-up. Using multivariate models to adjust for covariates, long-term weight and waist circumference changes according to quartiles of change in energy-adjusted white and whole-grain bread consumption were calculated. The present results showed that over 4 years, participants in the highest quartile of change in white bread intake gained 0.76 kg more than those in the lowest quartile (P for trend = 0.003) and 1.28 cm more than those in the lowest quartile (P for trend < 0.001). No significant dose-response relationships were observed for change in whole-bread consumption and anthropometric measures. Gaining weight (>2 kg) and gaining waist circumference (>2 cm) during follow-up was not associated with increase in bread consumption, but participants in the highest quartile of changes in white bread intake had a reduction of 33 % in the odds of losing weight (>2 kg) and a reduction of 36 % in the odds of losing waist circumference (>2 cm). The present results suggest that reducing white bread, but not whole-grain bread consumption, within a Mediterranean-style food pattern setting is associated with lower gains in weight and abdominal fat.
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