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Multivitaminici e rischio di cancro e malattie cardiovascolari

14-11-2012

Gaziano JM, Sesso HD, Christen WG, Bubes V, Smith JP, MacFadyen J, Schvartz M, Manson JE, Glynn RJ, Buring JE.
JAMA. 2012 Nov 14; 308(18):1871-1880. doi:10.1001/jama.2012.14641.

Gli effetti potenziali del consumo di integratori multivitaminici (che ha come scopo primario la prevenzione delle carenze nutrizionali) sulle principali malattie croniche sono attualmente oggetto di notevole interesse. Dati importanti a questo proposito vengono dai risultati di un ampio trial randomizzato, in doppio cieco e controllato contro un placebo, il Physicians’ Health Study II, condotto su 14.641 uomini statunitensi di età superiore ai 50 anni, che hanno assunto per una media di circa 11 anni un supplemento a base di vitamine e minerali o un placebo.
Durante il follow-up sono stati accertati 2.669 casi di cancro (tra cui 1.373 casi di cancro alla prostata e 210 al colon-retto) e 1.732 eventi cardiovascolari. Dall’analisi statistica è emersa una modesta ma significativa riduzione dell\'incidenza di cancro tra gli uomini che avevano ricevuto l’integrazione (-8%), anche se non è stata riscontrata alcuna associazione con l’incidenza di tumori delle singole sedi anatomiche. L’effetto protettivo è risultato circa 3 volte maggiore tra le persone con diagnosi di tumore all’arruolamento (e quindi in prevenzione secondaria). Nessuna relazione è stata invece rilevata tra l’assunzione di multivitaminici ed il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, infarto del miocardio, ictus, mortalità per cause cardiovascolari e mortalità totale (Sesso HD, Christen WG, Bubes V, Smith JP, MacFadyen J, Schvartz M, Manson JE, Glynn RJ, Buring JE, Gaziano JM Multivitamins in the prevention of cardiovascular disease in men: the Physicians\' Health Study II randomized controlled trial. JAMA. 2012 Nov 7;308(17):1751-60. doi: 10.1001/jama.2012.14805).
Gli autori concludono che, sebbene la principale motivazione alla supplementazione con multivitaminici rimanga la prevenzione degli stati di carenza, i risultati del Physicians’ Health Study II ne suggeriscono l’adozione anche in prevenzione antitumorale negli uomini di mezza età e anziani. Gli stessi autori ipotizzano che sia necessario un periodo di integrazione ancora più prolungato per evidenziare eventuali effetti a carico dell’apparato cardiovascolare ed evidenziano la necessità di una maggiore comprensione delle diverse interazioni tra vitamine e minerali e i meccanismi alla base delle patologie cardiovascolari da una parte e dei tumori dall’altra.
Una delle principali limitazioni dello studio, che potrebbe avere influenzato i risultati ottenuti, è rappresentata dai criteri di selezione della popolazione allo studio (medici) composta da uomini sani, in buona parte non fumatori, con buone abitudini alimentari e livelli mediamente elevati di attività fisica. E’ necessario quindi verificare se gli stessi effetti possano essere trasferiti in soggetti con uno stile di vita meno salutare, per i quali comunque il consumo di multivitaminici non può essere considerato un’alternativa ad un’alimentazione bilanciata e ad uno stile di vita attivo.

Glossario

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

Multivitamins in the Prevention of Cancer in Men. The Physicians\' Health Study II Randomized Controlled Trial

Context Multivitamin preparations are the most common dietary supplement, taken by at least one-third of all US adults. Observational studies have not provided evidence regarding associations of multivitamin use with total and site-specific cancer incidence or mortality.
Objective To determine whether long-term multivitamin supplementation decreases the risk of total and site-specific cancer events among men.
Design, Setting, and Participants A large-scale, randomized, double-blind, placebo-controlled trial (Physicians\' Health Study II) of 14 641 male US physicians initially aged 50 years or older (mean [SD] age, 64.3 [9.2] years), including 1312 men with a history of cancer at randomization, enrolled in a common multivitamin study that began in 1997 with treatment and follow-up through June 1, 2011.
Intervention Daily multivitamin or placebo.
Main Outcome Measures Total cancer (excluding nonmelanoma skin cancer), with prostate, colorectal, and other site-specific cancers among the secondary end points.
Results During a median (interquartile range) follow-up of 11.2 (10.7-13.3) years, there were 2669 men with confirmed cancer, including 1373 cases of prostate cancer and 210 cases of colorectal cancer. Compared with placebo, men taking a daily multivitamin had a statistically significant reduction in the incidence of total cancer (multivitamin and placebo groups, 17.0 and 18.3 events, respectively, per 1000 person-years; hazard ratio [HR], 0.92; 95% CI, 0.86-0.998; P = .04). There was no significant effect of a daily multivitamin on prostate cancer (multivitamin and placebo groups, 9.1 and 9.2 events, respectively, per 1000 person-years; HR, 0.98; 95% CI, 0.88-1.09; P = .76), colorectal cancer (multivitamin and placebo groups, 1.2 and 1.4 events, respectively, per 1000 person-years; HR, 0.89; 95% CI, 0.68-1.17; P = .39), or other site-specific cancers. There was no significant difference in the risk of cancer mortality (multivitamin and placebo groups, 4.9 and 5.6 events, respectively, per 1000 person-years; HR, 0.88; 95% CI, 0.77-1.01; P = .07). Daily multivitamin use was associated with a reduction in total cancer among 1312 men with a baseline history of cancer (HR, 0.73; 95% CI, 0.56-0.96; P = .02), but this did not differ significantly from that among 13 329 men initially without cancer (HR, 0.94; 95% CI, 0.87-1.02; P = .15; P for interaction = .07).
Conclusion In this large prevention trial of male physicians, daily multivitamin supplementation modestly but significantly reduced the risk of total cancer.
Trial Registration clinicaltrials.gov Identifier: NCT00270647
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