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N-nitroso composti e tumori gastrointestinali

06-04-2011

Loh YH, Jakszyn P, Luben RN, Mulligan AA, Mitrou PN, Khaw KT.
Am J Clin Nutr. 2011 Mar 23. [Epub ahead of print]

L’organismo umano è continuamente esposto a composti che contengono un gruppo -NO (N-nitroso) sia di natura esogena (derivanti dalla dieta, dai farmaci e dal tabacco) che endogena (generati dalla reazione tra nitriti e prodotti di degradazione degli aminoacidi), che secondo studi sperimentali potrebbero essere implicati nello sviluppo di diverse forme di tumore, principalmente a livello dello stomaco, dell’esofago e del colon. Ad esempio la N-nitrosodimetilamina (NDMA) derivante dalla dieta è stata classificata come “probabilmente cancerogena per l’uomo”, anche se le evidenze dagli studi di popolazione sono ancora insufficienti per definire in modo univoco il ruolo di questo composto.
Gli autori di questo studio prospettico hanno valutato i livelli di NDMA e nitriti provenienti dalla dieta e di N-nitroso composti (NOC) endogeni nella popolazione inglese (più di 23000 soggetti)dello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), nella quale sono stati registrati i casi di tumore nel corso di 11 anni di follow-up. Sia negli uomini che nelle donne l’apporto di NDMA con gli alimenti è risultato significativamente associato al maggior rischio di cancro (Hazard Ratio(HR) 1,14). L’analisi dei risultati corretti per diversi fattori tra cui età, sesso, indice di massa corporea, consumo di alcol, fumo, apporto calorico e attività fisica ha permesso di rilevare una correlazione tra i livelli di NDMA e il rischio di tumori gastrointestinali (HR 1,13) e più specificatamente di tumori al retto (HR 1,46), che sono invece risultati indipendenti sia dai NOC endogeni che dai nitriti assunti con la dieta. L’associazione tra NDMA e incidenza di tumori si è rivelata influenzata in modo significativo dalle concentrazioni plasmatiche di vitamina C. L’effetto protettivo della vitamina C nei confronti della carcinogenesi potrebbe essere mediato dall’inibizione del processo di nitrosazione, con conseguente riduzione della formazione di N-nitroso composti endogeni. Questa ipotesi spiegherebbe almeno in parte i risultati contrastanti sulla relazione tra NOC e tumori che si rilevano in popolazioni diverse, caratterizzate da livelli differenti di vitamina C.

Glossario

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

N-nitroso compounds and cancer incidence: the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC)-Norfolk study.

BACKGROUND: Humans are exposed to preformed N-nitroso compounds (NOCs) and endogenous NOCs. Several NOCs are potential human carcinogens, including N-nitrosodimethylamine (NDMA), but evidence from population studies is inconsistent. OBJECTIVE: We examined the relation between dietary NOCs (NDMA), the endogenous NOC index, and dietary nitrite and cancer incidence in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC)-Norfolk, United Kingdom, study. DESIGN: This was a prospective study of 23,363 men and women, aged 40-79 y, who were recruited in 1993-1997 and followed up to 2008. The baseline diet was assessed with food-frequency questionnaires. RESULTS: There were 3268 incident cancers after a mean follow-up of 11.4 y. Dietary NDMA intake was significantly associated with increased cancer risk in men and women [hazard ratio (HR): 1.14; 95% CI: 1.03, 1.27; P for trend = 0.03) and in men (HR: 1.24; 95% CI: 1.07, 1.44; P for trend = 0.005) when the highest quartile was compared with the lowest quartile in age- and sex-adjusted analyses but not in multivariate analyses (HR: 1.10; 95% CI: 0.97, 1.24; HR for men: 1.18; 95% CI: 1.00, 1.40; P for trend ≥ 0.05). When continuously analyzed, NDMA was associated with increased risk of gastrointestinal cancers (HR: 1.13; 95% CI: 1.00, 1.28), specifically of rectal cancer (HR: 1.46; 95% CI: 1.16, 1.84) per 1-SD increase after adjustment for age, sex, body mass index, cigarette smoking status, alcohol intake, energy intake, physical activity, education, and menopausal status (in women). The endogenous NOC index and dietary nitrite were not significantly associated with cancer risk. There was a significant interaction between plasma vitamin C concentrations and dietary NDMA intake on cancer incidence (P for interaction < 0.00001). CONCLUSIONS: Dietary NOC (NDMA) was associated with a higher gastrointestinal cancer incidence, specifically of rectal cancer. Plasma vitamin C may modify the relation between NDMA exposure and cancer risk.
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