Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

Nei bambini europei partecipanti allo studio CHOP, il consumo di zuccheri totali risulta complessivamente sotto controllo e diverso in base all’età e alla nazione

18-11-2016

Pawellek I, Grote V, Theurich M, Closa-Monasterolo R, Stolarczyk A, Verduci E, Xhonneux A, Koletzko B
Eur J Clin Nutr. 2016 Nov 9. doi: 10.1038/ejcn.2016.206. [Epub ahead of print]

Lo studio CHOP (European CHildhood Obesity Project) è un trial clinico randomizzato, condotto su  995 bambini di cinque paesi europei (Belgio, Germania, Polonia, Italia e Spagna), principalmente per valutare gli effetti dell’alimentazione nei primi mesi di vita sulla crescita e l’adiposità. L’analisi della composizione della dieta nel corso degli 8 anni di osservazione, ha permesso di ottenere informazioni sulle variazioni dell’apporto di nutrienti nel tempo.  In particolare, per gli zuccheri totali sono state considerate tutte le possibili fonti: latte e latticini, frutta e prodotti derivati (frutta disidratata e succhi), cereali e muesli, pane e prodotti derivati, zucchero aggiunto e miele, dessert, dolci, soft drinks, tisane istantanee dolcificate.
I dati che emergono da questa indagine sono più rassicuranti di quelli precedentemente pubblicati, relativi sia ad altre aree del mondo (Canada, Stati Uniti, Svezia per esempio), che ad altre popolazioni in età pediatrica degli stessi paesi. I bambini di queste cinque nazioni, così diverse per cultura e abitudini alimentari, consumano complessivamente meno zuccheri.  I livelli di assunzione di zuccheri totali, comunque, aumentano con l’età; e con gli anni cambia il contributo delle relative fonti alimentari all’apporto complessivo: a 8 anni infatti  il 6,5% delle calorie è apportato da cibi e bevande zuccherate.
Il gruppo di studio sottolinea il peso di alcuni fattori socio-economici nel condizionare le offerte familiari al bambino: le bevande zuccherate, per esempio, sono state offerte più facilmente da madri giovani; la frutta è stata maggiormente scelta dalle madri meno giovani e, in parallelo, non solo il consumo totale di zuccheri di questi bambini è inferiore ma, complessivamente, anche il loro stile di vita è più sano; i primogeniti consumano meno frutta; i bambini, in tutte le nazioni, assumono più zuccheri delle bambine; essere stati allattati al seno, infine, risulta ancora una volta un fattore positivo, associato a un minor consumo di dolci in tutti i paesi e in tutti i contesti.
Quanto all’Italia, in cui sono stati seguiti 276 bambini, risulta la nazione con il minore introito complessivo di zuccheri, da 51 g/die a 12 mesi a 73 g/die a 8 anni, mentre la Polonia è la nazione con il maggiore consumo di zuccheri totali (da 73 a 96 g/die).
Attenzione però: l’Italia è la nazione in cui, insieme alla Germania, il consumo di latte e latticini dopo i 12 mesi crolla (in Spagna latte e latticini invece restano alimenti molto offerti e graditi).

 

Factors associated with sugar intake and sugar sources in European children from 1 to 8 years of age

BACKGROUND/OBJECTIVES: The World Health Organization recommends to limit intake of free sugars to 5% of total energy per day because of the great impact of high sugar intake on body fat deposition, adiposity and dental caries. However, little data exist about total intake and sources of sugar in European children. Therefore, this paper aims to describe sugar intake and dietary sugar sources and associated factors.
SUBJECTS/METHODS: Three-day weighed dietary records were obtained at eight time points from children 1 to 8 years of age (n=995) in five European countries. Food items were classified into subgroups according to food composition. Linear mixed models were used to examine associated factors.
RESULTS: Total sugar intake increased from 65 g/day (30.0% of energy intake (E%)) at 12 months of age to 83 g/day (20.9 E%) at 96 months of age. Around 80% of children's sugar intake was derived from the following sources: milk and dairy products, fruits and fruit products, confectionary and sugar sweetened beverages (SSB). Total sugar intake and dietary sugar sources varied significantly by country of residence. Boys had a significantly (P=0.003) higher total sugar consumption than girls. SSB consumption was significantly higher in children from young mothers while sugar intake from fruit products was lower in children from mothers with lower educational status and those with higher birth order.
CONCLUSIONS: Sugar intake in our population was lower than in other studies. Total sugar intake was associated with country of residence and gender, while dietary sugar sources varied by country of residence, maternal age, education and birth order.

Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419