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Nel diabete di tipo 2, una prima colazione ad alto contenuto di fibre (da alimenti o come supplemento) tiene sotto controllo la glicemia post-prandiale

08-09-2017

de Carvalho CM, de Paula TP, Viana LV, Machado VM, de Almeida JC, Azevedo MJ.
Am J Clin Nutr. 2017 Aug 30. pii: ajcn157263. doi: 10.3945/ajcn.117.157263. [Epub ahead of print]

Mantenere sotto controllo i valori della glicemia dopo pasto è cruciale, soprattutto per chi soffre di diabete di tipo 2. Il ruolo positivo delle fibre nel controllo glicemico è ben noto, mentre andrebbe chiarito se la fonte di fibre migliore per ottenere questo risultato sia quella solamente alimentare, oppure attraverso la supplementazione con preparati solubili.
In questo studio è stato valutato, in tre occasioni successive distanziate di una settimana l’una dall’altra, l’impatto di tre tipologie di prima colazione sulla glicemia post-prandiale di ambosessi (età 65,8 ± 7,3), con una storia di diabete di tipo 2 controllato in modo abbastanza soddisfacente (glicemia a digiuno 135,8 ± 20,7 mg/dL, HbA1c 7,0 ± 0,8 mg/dL) da ipoglicemizzanti orali, senza necessità di insulina.
I tre menu considerati prevedevano: un alto apporto di fibre con gli alimenti (9,7 g totali, di cui 5,4 g di fibre solubili), un alto apporto fornito sia da alimenti, sia da una preparazione sciolta in acqua (in totale 9,1 g di fibre, di cui 5,4 g solubili), a confronto con un breakfast standard contenente soltanto 2,4 g di fibre (di cui 0,8 g solubili).
Entrambi i menu ad alto tenore di fibre hanno ridotto la glicemia post-prandiale, rispetto alla prima colazione standard, in modo simile: dopo un’ora la glicemia era in questi casi di circa 60 mg/dL, a confronto con quasi 80 mg/dL dopo breakfast standard. Una differenza che si può considerare clinicamente rilevante.
Questa ricerca è la prima ad avere valutato l’impatto delle fibre sulla glicemia post-prandiale di soggetti diabetici in un contesto di vita reale, utilizzando alimenti comuni (da soli o combinati con una bevanda contenente una formulazione a base di fibre) consumati secondo le abitudini normali di vita. La dimostrazione che un’adeguata assunzione di fibre, comunque fornite, sia efficace nel controllo della glicemia dopo la prima colazione, fornisce un’indicazione utile per adattare le proposte nutrizionali alle necessità del singolo paziente.

Glossario

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

Plasma glucose and insulin responses after consumption of breakfasts with different sources of soluble fiber in type 2 diabetes patients: a randomized crossover clinical trial.

BACKGROUND: The amount and quality of carbohydrates are important determinants of plasma glucose after meals. Regarding fiber content, it is unclear whether the intake of soluble fibers from foods or supplements has an equally beneficial effect on lowering postprandial glucose.
OBJECTIVE: The aim of our study was to compare the acute effect of soluble fiber intake from foods or supplements after a common meal on postprandial plasma glucose and plasma insulin in patients with type 2 diabetes (T2D).
DESIGN: A randomized crossover clinical trial was conducted in patients with T2D. Patients consumed isocaloric breakfasts (mean ± SD: 369.8 ± 9.4 kcal) with high amounts of fiber from diet food sources (total fiber: 9.7 g; soluble fiber: 5.4 g), high amounts of soluble fiber from guar gum supplement (total fiber: 9.1 g; soluble fiber: 5.4 g), and normal amounts of fiber (total fiber: 2.4 g; soluble fiber: 0.8 g). Primary outcomes were postprandial plasma glucose and insulin (0-180 min). Data were analyzed by repeated measures ANOVA and post hoc Bonferroni test.
RESULTS: A total of 19 patients [aged 65.8 ± 7.3 y; median (IQR), 10 (5-9) y of T2D duration; glycated hemoglobin 7.0% ± 0.8%; body mass index (in kg/m2) 28.2 ± 2.9] completed 57 meal tests. After breakfast, the incremental area under the curve (iAUC) for plasma glucose [mg/dL · min; mean (95% CI)] did not differ between high fiber from diet (HFD) [7861 (6257, 9465)] and high fiber from supplement (HFS) [7847 (5605, 10,090)] (P = 1.00) and both were lower than usual fiber (UF) [9527 (7549, 11,504)] (P = 0.014 and P = 0.037, respectively). iAUCs [μIU/mL · min; mean (95% CI)] did not differ (P = 0.877): HFD [3781 (2513, 5050)], HFS [4006 (2711, 5302), and UF [4315 (3027, 5603)].
CONCLUSIONS: Higher fiber intake was associated with lower postprandial glucose at breakfast, and the intake of soluble fiber from food and supplement had a similar effect in patients with T2D.

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