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Nessuna relazione tra consumo di uova e rischio di diabete di tipo 2 in Europa e Giappone; il rischio aumenta modestamente negli Stati Uniti

10-02-2016

Djoussé L, Khawaja OA, Gaziano JM.
Am J Clin Nutr. 2016 Feb;103(2):474-80. doi: 10.3945/ajcn.115.119933.

Le uova, insieme a latte e latticini, sono fonte di proteine ad alto valore biologico (cioè meglio utilizzate dall’organismo). Inoltre forniscono vitamine e altri micronutrienti importanti e sono poco costose. A fronte di tutti questi vantaggi, alcuni studi osservazionali hanno messo in luce una possibile associazione tra livelli di consumo di uova e aumento del rischio di diabete di tipo 2. Questa metanalisi, condotta su 12 studi prospettici (che hanno cioè seguito per più anni ampi gruppi di popolazione), condotti negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone, per un totale di oltre 200 mila soggetti, mette in luce una notevole differenza tra i dati raccolti negli USA e fuori dal territorio statunitense. Infatti, nella maggior parte delle ricerche USA, il consumo di tre uova a settimana o più risulta associato a un pur modesto aumento del rischio di diabete di tipo 2, che non si evidenzia invece nel caso di studi condotti al di fuori degli Stati Uniti, dove il rischio non aumenta neppure per il consumo di 7-8 uova a settimana.
Gli Autori ipotizzano che queste differenze siano attribuibili al diverso modo in cui vengono consumate le uova nelle diverse realtà. Negli Stati Uniti, infatti, le uova sono ancora un tradizionale cibo del mattino, e vengono consumate fritte con pancetta o accompagnate da carni lavorate: l’aumento del rischio di diabete potrebbe quindi essere determinato più dalla combinazione alimentare che dal consumo di uova di per sé.

Glossario

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

Egg consumption and risk of type 2 diabetes: a meta-analysis of prospective studies.

BACKGROUND: Observational data on the association between egg consumption and risk of type 2 diabetes mellitus (DM) have been inconsistent. Because eggs are a good source of protein and micronutrients and are inexpensive, it is important to clarify their role in the risk of developing DM.
OBJECTIVE: We conducted a meta-analysis of published prospective cohort studies to evaluate the relation of egg consumption with the risk of DM.
DESIGN: We searched PubMed, Ovid, Cochrane, and Google Scholar (up to October 2015) to retrieve published studies. We used RRs from extreme categories of egg consumption for the main analysis but also evaluated dose response by using cubic splines and generalized least squares regression.
RESULTS: We identified 12 cohorts for a total of 219,979 subjects and 8911 cases of DM. When comparing the highest with the lowest category of egg intake, pooled multivariate RRs of DM were 1.09 (95% CI: 0.99, 1.20) using the fixed-effect model and 1.06 (95% CI: 0.86, 1.30) using the random-effect model. There was evidence for heterogeneity (I(2) = 73.6%, P < 0.001). When stratified by geographic area, there was a 39% higher risk of DM (95% CI: 21%, 60%) comparing highest with lowest egg consumption in US studies (I(2) = 45.4%, P = 0.089) and no elevated risk of DM with egg intake in non-US studies (RR = 0.89; 95% CI: 0.79, 1.02 using the fixed-effect model, P < 0.001 comparing US with non-US studies). In a dose-response assessment using cubic splines, elevated risk of DM was observed in US studies among people consuming ≥3 eggs/wk but not in non-US studies.
CONCLUSIONS: Our meta-analysis shows no relation between infrequent egg consumption and DM risk but suggests a modest elevated risk of DM with ≥3 eggs/wk that is restricted to US studies.

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