Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

Il consumo di cioccolato non aumenta il rischio di insufficienza cardica dopo i 50 anni, ma lo riduce anche se in modo non significativo

26-02-2016

Kwok CK, Loke YK, Welch AA et al.
Nut, Metab and Cardiov Dis 2016 10.1016/j.numecd.2016.01.003 [E-pub ahead of print]

Questa ricerca, condotta a Norfolk (UK) su 20.922 uomini e donne di 50 anni e più, seguiti per una media di 12,5 anni, fa parte dell’ampio studio europeo EPIC (European Prospective Investigation into Cancer). Lo scopo era chiarire se il consumo regolare di cioccolato, fino a 100 grammi al giorno (pari a una tipica tavoletta), fosse correlato allo sviluppo di insufficienza cardiaca: un’ipotesi emersa in alcune ricerche e mai adeguatamente approfondita. Com’è noto, il consumo di cioccolato, grazie al contenuto di flavonoidi, ha dimostrato di migliorare il profilo di rischio cardiovascolare, agendo sulla concentrazione dei lipidi nel sangue, sull’aggregazione delle piastrine e sull’infiammazione di basso grado. In questo studio è emerso che un consumo quotidiano medio-alto di cioccolato (oltre 15,5 g/die e fino a 100 g/die) si associa sì con una più elevata assunzione di calorie, ma agisce positivamente riducendo la pressione sistolica e l’incidenza (cioè i nuovi casi) di infarto miocardico, ipertensione e diabete. Anche il numero di nuovi casi di scompenso cardiaco è risultato inferiore nelle persone che consumavano cioccolato tutti i giorni, anche se l’effetto protettivo era di ampiezza moderata (-19%) e non significativo dopo gli opportuni aggiustamenti statistici. In conclusione si conferma l’azione positiva del cioccolato nei confronti di alcuni fattori di rischio cardiovascolare; nel caso del rischio di scompenso, tuttavia, la protezione non è formalmente significativa.

Glossario

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

Habitual chocolate consumption and the risk of incident heart failure among healthy men and women.

Background: We aimed to examine the association between chocolate intake and the risk of incident heart failure in a UK general population. We conducted a systematic review and meta-analysis to quantify this association.
Methods and results: We used data from a prospective population-based study the European Prospective Investigation into Cancer (EPIC)-Norfolk cohort. Chocolate intake was quantified based on a food frequency questionnaire obtained at baseline (1993-1997) and incident heart failure was ascertained up to March 2009. We supplemented the primary data with a systematic review and meta-analysis of studies which evaluated risk of incident heart failure with chocolate consumption. A total of 20,922 participants (53% women; mean age 58±9 years) were included of whom 1,101 developed heart failure during the follow up (mean 12.5±2.7 years, total person years 262,291 years). After adjusting lifestyle and dietary factors, we found 19% relative reduction in heart failure incidence in the top (up to 100g/d) compared to the bottom quintile of chocolate consumption (HR 0.81 95%CI 0.66-0.98) but the results were no longer significant after controlling for comorbidities (HR 0.87 95%CI 0.71-1.06). Additional adjustment for potential mediators did not attenuate the results further. We identified five relevant studies including the current study (N=75,408). The pooled results showed non-significant 19% relative risk reduction of heart failure incidence with higher chocolate consumption (HR 0.81 95%CI 0.66-1.01).
Conclusions: Our results suggest that higher chocolate intake is not associated with subsequent incident heart failure.

Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419