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Olio d’oliva: confermati i benefici nella prevenzione dell’ictus

08-05-2014

Martínez-González MA, Dominguez LJ, Delgado-Rodríguez M.
Br J Nutr. 2014 Apr 28:1-12. [Epub ahead of print]

La relazione tra il consumo di olio di oliva e il rischio di incorrere in eventi cardiovascolari è più complessa di quanto non si legga abitualmente sulla stampa, specializzata e non. La metanalisi qui presentata, sviluppata dagli autori spagnoli dello studio PrediMed, suggerisce per esempio che un elevato consumo di olio di oliva si associ alla riduzione del rischio di ictus, ma non del rischio di eventi coronarici come l’infarto.
Il limitato numero degli studi disponibili non consente purtroppo di esaminare, con il necessario dettaglio, se gli effetti rilevati siano da attribuire all’olio di oliva in sé o ai componenti minori polifenolici, di cui sono ricchi gli oli extravergine e vergine, ma non l’olio di oliva classico. Molti studi, infatti, suggeriscono che la componente lipidica dell’olio di oliva (molto ricca in monoinsaturi come l’acido oleico) svolga effetti trascurabili al proposito, mentre i polifenoli, dotati di azione antiossidante, ma in grado anche di inibire molte attività enzimatiche intestinali, rallentando per esempio l’assorbimento dei carboidrati, o di influenzare il microbiota intestinale, sarebbero responsabili degli effetti favorevoli osservati.
In conclusione, l’olio d’oliva si conferma utile in prevenzione cardiovascolare, anche se con effetti differenti sui vari distretti; tuttavia il ruolo esatto dei vari tipi di olio di oliva, e in particolare dell’olio extra-vergine d’oliva, va tuttora considerato oggetto di studio. 

Glossario

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Antiossidante

    Sostanza che impedisce o rallenta l'ossidazione.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Olive oil consumption and risk of CHD and/or stroke: a meta-analysis of case-control, cohort and intervention studies.

ncreasing evidence suggests that the Mediterranean diet can reduce the risk of CVD. Olive oil is the hallmark of this dietary pattern. We conducted a meta-analysis of case-control, prospective cohort studies and a randomised controlled trial investigating the specific association between olive oil consumption and the risk of CHD (101 460 participants) or stroke (38 673 participants). The results of all observational studies were adjusted for total energy intake. The random-effects model assessing CHD as an outcome showed a relative risk (RR) of 0•73 (95 % CI 0•44, 1•21) in case-control studies and 0•96 (95 % CI 0•78, 1•18) in cohort studies for a 25 g increase in olive oil consumption. In cohort studies, the random-effects model assessing stroke showed a RR of 0•74 (95 % CI 0•60, 0•92). The random-effects model combining all cardiovascular events (CHD and stroke) showed a RR of 0•82 (95 % CI 0•70, 0•96). Evidence of heterogeneity was apparent for CHD, but not for stroke. Both the Egger test (P= 0•06) and the funnel plot suggested small-study effects. Available studies support an inverse association of olive oil consumption with stroke (and with stroke and CHD combined), but no significant association with CHD. This finding is in agreement with the recent successful results of the PREDIMED randomised controlled trial. 

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