Omega 3 e periodontite

Naqvi AZ, Buettner C, Phillips RS, Davis RB, Mukamal KJ.
J Am Diet Assoc. 2010 Nov;110(11):1669-75.

24-11-2010

La periodontite è una patologia cronica infiammatoria a carico dei tessuti periodontali causata da un’infezione batterica che, nella sua progressione, sembra associarsi ad effetti sistemici, come ad esempio l’aggravamento dell’aterosclerosi.
Accanto alle terapie dirette alla risoluzione dell’infezione, quelle più recenti sono mirate a stimolare la risposta dell’organismo all’infezione batterica. Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (o n-3) che hanno proprietà antiinfiammatorie, si sono dimostrati efficaci nella riduzione della periodontite in modelli animali.
Gli autori di questo studio hanno valutato la prevalenza di periodontite in 9182 adulti, appartenenti allo studio americano National Health and Nutrition Examination Survey, suddivisi in terzili in base ai livelli di assunzione di omega 3.
acido docosaesaenoico (DHA), eicosapentaenoico (EPA) e alfa-linolenico (LNA).
La prevalenza di periodontite, che è stata diagnosticata in 1024 soggetti, cioè nell’8,2% della popolazione, è risultata correlata alle concentrazioni seriche di proteina C reattiva, un marker infiammatorio. L’analisi del rischio di sviluppare questa patologia in relazione all’apporto dei diversi acidi grassi omega 3 con la dieta ha permesso di concludere che esso era significativamente ridotto per i soggetti con i livelli di assunzione di DHA (acido docosaesaenoico) più elevati, rispetto ai soggetti con i livelli di consumo più bassi. Per quanto riguarda gli altri acidi grassi omega 3, il rischio di sviluppare malattia infiammatoria dei tessuti periodontali è risultato solo lievemente ridotto per coloro che consumavano una dieta più ricca in EPA (acido eicosapentaenoico) e non influenzato dall’assunzione di acido alfa linolenico, l’omega 3 di origine vegetale, in combinazione con l’acido gamma linolenico, della serie omega 6. L’assenza di differenze significative in termini di riduzione del rischio di periodontite tra il secondo e il terzo terzile di livelli di assunzione di omega 3, come del resto l’assenza di benefici maggiori per coloro che assumevano integratori a base di DHA, indicano l’esistenza di un effetto soglia per gli effetti di questo acido grasso, come osservato in altri studi che hanno evidenziato la correlazione tra consumo di pesce, e quindi di omega 3 a lunga catena, e morte improvvisa.
L’osservazione della minore prevalenza di periodontite in associazione con i livelli di assunzione più elevati di DHA suggerisce che l’intervento dietetico mirato possa avere un ruolo importante nella terapia di questa patologia infiammatoria.

Glossario

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

  • Prevalenza

    La percentuale dei soggetti della popolazione che ha una certa condizione in un dato momento. Dire che la prevalenza della malattia diabetica è del 5% significa che, nella popolazione in esame, al momento del rilievo, 5 soggetti su 100 sono diabetici. Da non confondere con "incidenza"(vedi).

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

n-3 fatty acids and periodontitis in US adults.

BACKGROUND: Periodontitis is a common, chronic inflammatory disease. Although n-3 fatty acids have anti-inflammatory properties, it is unclear whether n-3 fatty acids can treat or prevent periodontitis.
METHOD: We studied 9,182 adults aged 20 years and older who participated in the National Health and Nutrition Examination Survey between 1999 and 2004. Periodontitis was assessed by dental exam and was defined as >4 mm pocket depth and >3 mm attachment loss in any one tooth. Intake of n-3 fatty acids was assessed by 24-hour dietary recall. We used multivariable logistic regression to estimate the associations between periodontitis and intakes of docosahexaenoic acid (DHA), eicosapentaenoic acid (EPA), and linolenic acid (LNA).
RESULTS: The weighted prevalence and 95% confidence interval (CI) of periodontitis was 8.2% (95% CI 7.0 to 9.4). Compared with the lowest tertiles, the adjusted odds ratios for periodontitis associated with the highest tertiles of dietary n-3 intake were 0.78 (95% CI 0.61 to 1.00; P=0.009) for DHA, 0.85 (95% CI 0.67 to 1.08; P=0.10) for EPA, and 0.86 (95% CI 0.60 to 1.23; P=0.28) for LNA. The associations were little changed by multivariable adjustment or exclusion of individuals reporting use of dietary supplements containing DHA, EPA, or LNA.
CONCLUSIONS: In this nationally representative sample, higher dietary intakes of DHA and, to a lesser degree, EPA, were associated with lower prevalence of periodontitis. Interventional studies are needed to confirm the potential protective effects of n-3 fatty acids on periodontitis.

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