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Più pesce contro il rischio di scompenso cardiaco

01-06-2011

Belin RJ, Greenland P, Martin L, Oberman A, Tinker L, Robinson J, Larson J, Van Horn L, Lloyd-Jones D.
Circ Heart Fail. 2011 May 24. [Epub ahead of print]

Il rischio di scompenso cardiaco costituisce un rilevante problema di salute pubblica che sembra poter essere almeno in parte modulato da alcuni fattori dietetici, tra i quali gli acidi grassi omega-3. Livelli di assunzione elevati di questi composti sono stati associati alla riduzione dell’infiammazione sistemica e dello stress ossidativo e al miglioramento della funzionalità cardiaca a muscolare. Alcuni studi infatti hanno dimostrato che il consumo di pesce e di acidi grassi polinsaturi può influenzare favorevolmente la patogenesi dello scompenso cardiaco .
In 84493 donne in menopausa sono stati determinati i livelli di consumo di pesce e le diverse modalità di preparazione (al forno/alla griglia o fritto), l’apporto di acidi grassi omega-3 e di acidi grassi trans con la dieta, attraverso la compilazione di appositi questionari di frequenza. Le partecipanti allo studio sono state seguite per un periodo di 10 anni.
Dall’analisi dei risultati emerge innanzitutto una correlazione significativa tra il numero di porzioni settimanali di pesce al forno o alla griglia e la riduzione del rischio di scompenso, che è massima per coloro che ne consumavano 5 o più porzioni (Hazard Ratio [HR]=0.70). D’altra parte il rischio di scompenso risulta aumentato in modo dose dipendente in relazione ai livelli di assunzione di pesce fritto ed è massimo per 1 o più porzioni alla settimana (HR=1.48). Non è stata invece rilevata alcuna associazione tra l’apporto di acidi grassi omega-3 e trans e il rischio di scompenso cardiaco.
Queste osservazioni supportano l’effetto protettivo in donne in menopausa, con alto rischio cardiovascolare, del consumo elevato di pesce al forno e alla griglia, ma non del pesce fritto.

Glossario

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

  • Acidi grassi Trans

    Vengono prodotti quando un grasso liquido (olio) viene trasformato in un grasso solido attraverso un processo chimico detto idrogenazione. Assumere una grande quantità di acidi grassi trans fa aumentare il colesterolo e il rischio di malattie cardiovascolari.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

Fish Intake and the Risk of Incident Heart Failure: The Women\'s Health Initiative.

BACKGROUND: -Whether fish or the fatty acids they contain are independently associated with risk for incident heart failure (HF) among postmenopausal women is unclear.
METHODS AND RESULTS: -The baseline Women\'s Health Initiative Observational Study (WHI-OS) cohort consisted of 93,676 women aged 50-79 of diverse ethnicity and background of which 84,493 were eligible for analyses. Intakes of baked/broiled fish, fried fish and omega-3 fatty acid (eicosapentaenoic acid (EPA) + docosahexaenoic acid (DHA), α-linolenic acid (ALA)), and trans fatty acid (TFA) were determined from the WHI food frequency questionnaire. Baked/broiled fish consumption was divided into 5 frequency categories: <1/mo (referent), 1-3/mo, 1-2/wk, 3-4/wk, ≥5/wk. Fried fish intake was grouped into 3 frequency categories: <1/mo (referent), 2) 1-3/mo, and 3) ≥1/wk. Associations between fish or fatty acid intake and incident HF were determined using Cox models adjusting for HF risk factors and dietary factors. Baked/broiled fish consumption (≥5 servings/wk at baseline) was associated with a hazard ratio (HR) of 0.70 (95% CI: 0.51, 0.95) for incident HF. In contrast, fried fish consumption (≥1 serving/wk at baseline) was associated with a HR of 1.48 (95% CI: 1.19, 1.84) for incident HF. No significant associations were found between EPA+DHA, ALA, or TFA intake and incident HF.
CONCLUSIONS: -Increased baked/broiled fish intake may lower HF risk, while increased fried fish intake may increase HF risk in postmenopausal women.
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