Prodotti lattiero-caseari, stress ossidativo e infiammazione

Stancliffe RA, Thorpe T, Zemel MB.
Am J Clin Nutr. 2011 Jun 29. [Epub ahead of print]

13-07-2011

È ormai accertato che, nei soggetti con sindrome metabolica, lo stress ossidativo ed i fenomeni infiammatori sono amplificati rispetto alla popolazione sana, con conseguente aumento del rischio di malattie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Alcuni studi hanno dimostrato che la composizione della dieta gioca un ruolo importante nell’attivazione di tali processi: dai dati dello studio Nurses’ Health emerge l’associazione positiva, ad esempio, tra un elevato consumo di cereali raffinati e carni trasformate e il livello dei marker di infiammazione, mentre l’analisi dell’effetto del consumo di latte e derivati sullo stress ossidativo e sui processi infiammatori ha fornito risultati contrastanti.
Il presente studio è stato condotto allo scopo di verificare se una dieta ricca in prodotti lattiero - caseari fosse in grado di attenuare i processi infiammatori e lo stress ossidativo associati alla sindrome metabolica. A tal fine, sono stati reclutati 40 soggetti sovrappeso e obesi con sindrome metabolica, i quali ricevevano una dieta ricca (dieta AD: 3,5 porzioni/die, 2 delle quali costituite da latte e yogurt) o povera (dieta LD: <0,5 porzione/die) in prodotti lattiero - caseari per 12 settimane. All’inizio, durante ed alla fine del trattamento sono stati misurati peso e composizione corporea, nonchè alcuni marker di stress ossidativo (tra i quali la malondialdeide e le LDL ossidate) e di infiammazione (interleuchina-6 (IL-6), proteina C-reattiva (CRP), tumor necrosis factor-α (TNF- α) e adiponectina).
Dall’analisi dei risultati emerge che la dieta AD si associava ad una riduzione dei livelli di malondialdeide e LDL ossidate (rispettivamente del 35% e dell’11% dopo 7 giorni di trattamento) e di TNFα (-35% dopo 12 settimane), IL-6 (-21%); CRP (- 47%), nonché ad un aumento dei livelli di adiponectina (+25% e +53% rispettivamente dopo 1 e 12 settimane). Inoltre, sebbene non si siano riscontrati effetti sul peso corporeo, la dieta AD si associava ad una riduzione della circonferenza vita (-2,8±0,8 cm dopo 12 settimane).
In conclusione, questo studio dimostra che un adeguato consumo di prodotti lattiero - caseari può attenuare i processi infiammatori e lo stress ossidativo associati alla sindrome metabolica.

Glossario

  • Sindrome metabolica

    La Sindrome Metabolica è una condizione metabolica caratterizzata dalla contemporanea associazione di diversi fattori di rischio metabolici nello stesso paziente, che incrementano la possibilità di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

Dairy attenuates oxidative and inflammatory stress in metabolic syndrome.

BACKGROUND: Oxidative and inflammatory stress are elevated in obesity and are further augmented in metabolic syndrome. We showed previously that dairy components suppress the adipocyte- and macrophage-mediated generation of reactive oxygen species and inflammatory cytokines and systemic oxidative and inflammatory biomarkers in obesity.
OBJECTIVE: The objective of this study was to determine the early (7 d) and sustained (4 and 12 wk) effects of adequate- compared with low-dairy diets in subjects with metabolic syndrome.
DESIGN: Forty overweight and obese adults with metabolic syndrome were randomly assigned to receive adequate-dairy (AD; 3.5 daily servings) or low-dairy (LD; <0.5 daily servings) weight-maintenance diets for 12 wk. Oxidative and inflammatory biomarkers were assessed at 0, 1, 4, and 12 wk as primary outcomes; body weight and composition were measured at 0, 4, and 12 wk as secondary outcomes.
RESULTS: AD decreased malondialdehyde and oxidized LDL at 7 d (35% and 11%, respectively; P < 0.01), with further decreases by 12 wk. Inflammatory markers were suppressed with intake of AD, with decreases in tumor necrosis factor-α at 7 d and further reductions through 12 wk (35%; P < 0.05); decreases in interleukin-6 (21%; P < 0.02) and monocyte chemoattractant protein 1 (14% decrease at 4 wk, 24% decrease at 12 wk; P < 0.05); and a corresponding 55% increase in adiponectin at 12 wk (P < 0.01). LD exerted no effect on oxidative or inflammatory markers. Diet had no effect on body weight; however, AD significantly reduced waist circumference and trunk fat (P < 0.01 for both), and LD exerted no effect.
CONCLUSION: An increase in dairy intake attenuates oxidative and inflammatory stress in metabolic syndrome.

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