Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

Proteine da fonti “magre” e carboidrati a basso carico glicemico promuovono e mantengono nel tempo un miglior controllo ponderale

15-04-2015

Smith JD, Hou T, Ludwig DS, Rimm EB, Willett W, Hu FB, Mozaffarian D.
Am J Clin Nutr. 2015 Apr 8. pii: ajcn100867. [Epub ahead of print]

Le linee guida nutrizionali suggeriscono di variare le fonti alimentari di proteine e indicano anche la possibilità di sostituire in parte le proteine stesse con carboidrati a carico glicemico ridotto, nell’ambito di un introito calorico complessivo adeguato alle esigenze individuali.
Allo scopo di valutare come queste indicazioni vengano interpretate dalla popolazione e quale sia il loro impatto sul peso nel tempo, sono stati analizzati i dati di oltre 120 mila donne e uomini, sani e non obesi al momento dell’inclusione nei tre grandi studi popolazione statunitensi Nurses’ health Study I e II e Health Professionals Follow-up Study, condotti su infermiere e operatori sanitari maschi. Ne è emerso che l’opzione preferita era la sostituzione delle proteine con carboidrati e che la scelta di carboidrati a maggior carico glicemico risultava correlata ad un progressivo aumento ponderale. Valutando la tipologia degli alimenti di origine proteica assunti, non sono state rilevate relazioni col peso per il consumo di latte, legumi, arachidi e uova, a meno che non venissero consumati insieme a cibi con alto carico glicemico. Risulta associato all’aumento ponderale il consumo regolare di carni rosse, pollo con la pelle e formaggio non magro. In particolare i ricercatori definiscono “obesogenico” il consumo di carne con pane bianco, riso brillato, patate (alimenti ad alto carico glicemico). D’altra parte l’assunzione con cereali raffinati o zucchero sembra ridurre anche l’effetto protettivo di pesce, crostacei e molluschi, o di yogurt, che sono risultati associati ad un migliore controllo del peso nel tempo insieme a burro di arachidi, frutta secca, pollo senza pelle e formaggio magro.
In conclusione, non è soltanto l’introito calorico che promuove la crescita ponderale, ma anche la scelta del tipo di proteine e di carboidrati che entrano nella composizione dei pasti e la loro combinazione. Emerge con forza il ruolo favorevole delle proteine da alimenti “magri” e della loro combinazione con carboidrati da fonti integrali.

Glossario

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

  • Carico glicemico

    Il carico glicemico (Glycemic Load, GL) è il prodotto dell'indice glicemico medio della dieta giornaliera per la quantità totale di carboidrati consumati in una giornata. E' quindi un indice sia di qualità che di quantità dei carboidrati ed ha lo scopo di valutare l'effetto complessivo della dieta sulla glicemia.

Changes in intake of protein foods, carbohydrate amount and quality, and long-term weight change: results from 3 prospective cohorts.

BACKGROUND: Dietary guidelines recommend interchanging protein foods (e.g., chicken for red meat), but they may be exchanged for carbohydrate-rich foods varying in quality [glycemic load (GL)]. Whether such exchanges occur and how they influence long-term weight gain are not established.
OBJECTIVE: Our objective was to determine how changes in intake of protein foods, GL, and their interrelationship influence long-term weight gain.
DESIGN: We investigated the association between 4-y changes in consumption of protein foods, GL, and their interaction with 4-y weight change over a 16- to 24-y follow-up, adjusted for other lifestyle changes (smoking, physical activity, television watching, sleep duration), body mass index, and all dietary factors simultaneously in 3 prospective US cohorts (Nurses' Health Study, Nurses' Health Study II, and Health Professionals Follow-Up Study) comprising 120,784 men and women free of chronic disease or obesity at baseline.
RESULTS: Protein foods were not interchanged with each other (intercorrelations typically <|0.05|) but with carbohydrate (negative correlation as low as -0.39). Protein foods had different relations with long-term weight gain, with positive associations for meats, chicken with skin, and regular cheese (per increased serving/d, 0.13-1.17 kg; P = 0.02 to P < 0.001); no association for milk, legumes, peanuts, or eggs (P > 0.40 for each); and relative weight loss for yogurt, peanut butter, walnuts, other nuts, chicken without skin, low-fat cheese, and seafood (-0.14 to -0.71 kg; P = 0.01 to P < 0.001). Increases in GL were independently associated with a 0.42-kg greater weight gain per 50-unit increase (P < 0.001). Significant interactions (P-interaction < 0.05) between changes in protein foods and GL were identified; for example, increased cheese intake was associated with weight gain when GL increased, with weight stability when GL did not change, and with weight loss when exchanged for GL (i.e., decrease in GL).
CONCLUSION: Protein foods were commonly interchanged with carbohydrate, and changes in protein foods and GL interacted to influence long-term weight gain.

Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419