Proteine della dieta e pressione arteriosa

He J, Wofford MR, Reynolds K, Chen J, Chen CS, Myers L, Minor DL, Elmer PJ, Jones DW, Whelton PK.
Circulation. 2011 Jul 18. [Epub ahead of print]

27-07-2011

A causa dell’elevata prevalenza e del concomitante aumento del rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità, l’ipertensione rappresenta un grave problema di salute pubblica, per il quale è sempre più importante individuare nuove strategie di prevenzione primaria. Vi sono già raccomandazioni in questo senso ad un’attività fisica regolare, al calo ponderale, alla restrizione del sodio con gli alimenti, al consumo di alcol a dosi moderate e all’assunzione di una dieta ricca in frutta e verdura e povera in grassi. Non è invece ancora stata chiarita l’associazione tra la componente proteica della dieta e la pressione arteriosa.
Per valutare l’effetto su questo parametro della supplementazione con proteine di diversa origine e con i carboidrati, gli autori di questo studio hanno reclutato 352 adulti americani con pre-ipertensione (pressione sistolica e diastolica pari a 130-139 e 85-89 mmHg rispettivamente) o ipertensione di stadio 1 (140-159 e 90-99 mmHg rispettivamente), che hanno assunto 40 g al giorno di proteine della soia o del latte o 40 g di carboidrati per 8 settimane, secondo un disegno cross-over. Rispetto al consumo di carboidrati, l’assunzione di proteine della soia e del latte è risultata significativamente associata ad una riduzione della pressione diastolica di 2 mm Hg e 2.3 mm Hg rispettivamente, e ad una riduzione (seppur non statisticamente significativa) della pressione diastolica. Non è stata invece riscontrata alcuna differenza tra i due tipi di proteine
I risultati di questo studio dimostrano pertanto l’efficacia della supplementazione con proteine sia della soia che del latte nella riduzione della pressione arteriosa in pazienti con pre-ipertensione o ipertensione in fase 1.

Glossario

  • Prevalenza

    La percentuale dei soggetti della popolazione che ha una certa condizione in un dato momento. Dire che la prevalenza della malattia diabetica è del 5% significa che, nella popolazione in esame, al momento del rilievo, 5 soggetti su 100 sono diabetici. Da non confondere con "incidenza"(vedi).

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Effect of Dietary Protein Supplementation on Blood Pressure: A Randomized, Controlled Trial.

Background- Observational studies have reported an inverse association between dietary protein intake and blood pressure (BP). We compared the effect of soy protein, milk protein, and carbohydrate supplementation on BP among healthy adults. Methods and Results- We conducted a randomized, double-blind crossover trial with 3 intervention phases among 352 adults with prehypertension or stage 1 hypertension in New Orleans, LA, and Jackson, MS, from September 2003 to April 2008. The trial participants were assigned to take 40 g/d soy protein, milk protein, or carbohydrate supplementation each for 8 weeks in a random order. A 3-week washout period was implemented between the interventions. Three BPs were measured at 2 baseline and 2 termination visits during each of 3 intervention phases with a random-zero sphygmomanometer. Compared with carbohydrate controls, soy protein and milk protein supplementations were significantly associated with -2.0 mm Hg (95% confidence interval -3.2 to -0.7 mm Hg, P=0.002) and -2.3 mm Hg (-3.7 to -1.0 mm Hg, P=0.0007) net changes in systolic BP, respectively. Diastolic BP was also reduced, but this change did not reach statistical significance. There was no significant difference in the BP reductions achieved between soy or milk protein supplementation. Conclusions- The results from this randomized, controlled trial indicate that both soy and milk protein intake reduce systolic BP compared with a high-glycemic-index refined carbohydrate among patients with prehypertension and stage 1 hypertension. Furthermore, these findings suggest that partially replacing carbohydrate with soy or milk protein might be an important component of nutrition intervention strategies for the prevention and treatment of hypertension.

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