Ridurre i grassi piuttosto che i carboidrati, nell'ambito di una dieta ipocalorica bilanciata, non ha un impatto significativo sul calo ponderale

Gardner CD, Trepanowski JF, Del Gobbo LC, Hauser ME, Rigdon J, Ioannidis JPA, Desai M, King AC.
JAMA. 2018 Feb 20;319(7):667-679. doi: 10.1001/jama.2018.0245.

09-03-2018

Nei programmi finalizzati al calo ponderale, una dieta ipocalorica a basso contenuto di grassi permette di ottenere risultati sovrapponibili a quelli di una dieta a ridotto apporto di carboidrati, purché entrambe abbiano un profilo “sano”, privilegino  vegetali e alimenti non raffinati, escludendo i cibi densi di energia, ma poveri di nutrienti.
Lo dimostra uno studio recente, condotto allo Stanford Prevention Research Center, in cui sono stati seguiti per un anno 609 uomini e donne tra i 18 e i 50 anni, sani ma con un BMI (indice di massa corporea) compreso tra 28 (sovrappeso) e 40 (obesità conclamata).
Il 30% dei soggetti era inoltre portatore di un profilo genetico classificato come più responsivo a una dieta povera di grassi, mentre un altro 40% poteva essere classificato come geneticamente più sensibile a un’alimentazione povera di carboidrati.
All’inizio della ricerca, tutti i partecipanti hanno seguito programmi di informazione nutrizionale sulla necessità di ridurre l’assunzione di zuccheri, cereali raffinati, acidi grassi trans, preferendo verdura, frutta e alimenti densi di nutrienti più che di energia. Tutti i partecipanti sono stati incoraggiati a consumare più pasti preparati in casa, seduti a tavola con il resto della famiglia.
Dopo questa prima fase, metà dei soggetti è stata assegnata in modo randomizzato (cioè casuale) a una dieta equilibrata e sana, ma a basso contenuto di grassi, mentre l’altra metà è stata indirizzata a un’alimentazione altrettanto equilibrata e sana, ma a ridotto contenuto di carboidrati.
Dopo un anno il confronto tra i due gruppi ha mostrato risultati sorprendenti.  Innanzitutto, le perdite ponderali ottenute con i due modelli alimentari erano molto simili: -5,3 Kg (in media) nel caso della dieta a ridotto apporto di grassi e -6,0 Kg (in media) se la dieta era a ridotto contenuto di carboidrati, senza alcuna differenza statisticamente significativa. E’ stato anche possibile escludere l’influenza del profilo genetico sulla risposta al tipo di dieta: non si è infatti osservata alcuna differenza tra coloro che avevano, o non avevano, un pattern genetico che consentisse di prevedere una maggiore o minore risposta all’una o all’altra delle diete studiate.
Piuttosto, i dati hanno fornito un’indicazione preziosa, perché applicabile alla popolazione generale: in un programma alimentare per il controllo del peso non occorre focalizzarsi su uno specifico gruppo di alimenti (o di nutrienti). È invece indispensabile modificare le scelte alimentari complessive, in modo da dare all’intera dieta un profilo “sano”, in linea con le linee guida nutrizionali.

Glossario

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

  • Acidi grassi Trans

    Vengono prodotti quando un grasso liquido (olio) viene trasformato in un grasso solido attraverso un processo chimico detto idrogenazione. Assumere una grande quantitĂ  di acidi grassi trans fa aumentare il colesterolo e il rischio di malattie cardiovascolari.

Effect of Low-Fat vs Low-Carbohydrate Diet on 12-Month Weight Loss in Overweight Adults and the Association With Genotype Pattern or Insulin Secretion: The DIETFITS Randomized Clinical Trial.

IMPORTANCE: Dietary modification remains key to successful weight loss. Yet, no one dietary strategy is consistently superior to others for the general population. Previous research suggests genotype or insulin-glucose dynamics may modify the effects of diets.
OBJECTIVE: To determine the effect of a healthy low-fat (HLF) diet vs a healthy low-carbohydrate (HLC) diet on weight change and if genotype pattern or insulin secretion are related to the dietary effects on weight loss.
DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS: The Diet Intervention Examining The Factors Interacting with Treatment Success (DIETFITS) randomized clinical trial included 609 adults aged 18 to 50 years without diabetes with a body mass index between 28 and 40. The trial enrollment was from January 29, 2013, through April 14, 2015; the date of final follow-up was May 16, 2016. Participants were randomized to the 12-month HLF or HLC diet. The study also tested whether 3 single-nucleotide polymorphism multilocus genotype responsiveness patterns or insulin secretion (INS-30; blood concentration of insulin 30 minutes after a glucose challenge) were associated with weight loss.
INTERVENTIONS: Health educators delivered the behavior modification intervention to HLF (n = 305) and HLC (n = 304) participants via 22 diet-specific small group sessions administered over 12 months. The sessions focused on ways to achieve the lowest fat or carbohydrate intake that could be maintained long-term and emphasized diet quality.
MAIN OUTCOMES AND MEASURES: Primary outcome was 12-month weight change and determination of whether there were significant interactions among diet type and genotype pattern, diet and insulin secretion, and diet and weight loss.
RESULTS: Among 609 participants randomized (mean age, 40 [SD, 7] years; 57% women; mean body mass index, 33 [SD, 3]; 244 [40%] had a low-fat genotype; 180 [30%] had a low-carbohydrate genotype; mean baseline INS-30, 93 μIU/mL), 481 (79%) completed the trial. In the HLF vs HLC diets, respectively, the mean 12-month macronutrient distributions were 48% vs 30% for carbohydrates, 29% vs 45% for fat, and 21% vs 23% for protein. Weight change at 12 months was -5.3 kg for the HLF diet vs -6.0 kg for the HLC diet (mean between-group difference, 0.7 kg [95% CI, -0.2 to 1.6 kg]). There was no significant diet-genotype pattern interaction (P = .20) or diet-insulin secretion (INS-30) interaction (P = .47) with 12-month weight loss. There were 18 adverse events or serious adverse events that were evenly distributed across the 2 diet groups.
CONCLUSIONS AND RELEVANCE: In this 12-month weight loss diet study, there was no significant difference in weight change between a healthy low-fat diet vs a healthy low-carbohydrate diet, and neither genotype pattern nor baseline insulin secretion was associated with the dietary effects on weight loss. In the context of these 2 common weight loss diet approaches, neither of the 2 hypothesized predisposing factors was helpful in identifying which diet was better for whom.

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