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Rischi e benefici della supplementazione con calcio e vitamina D

12-12-2012

Prentice RL, Pettinger MB, Jackson RD, Wactawski-Wende J, Lacroix AZ, Anderson GL, Chlebowski RT, Manson JE, Van Horn L, Vitolins MZ, Datta M, Leblanc ES, Cauley JA, Rossouw JE.
Osteoporos Int. 2012 Dec 4. [Epub ahead of print]

Il ruolo protettivo dell’apporto di calcio e vitamina D sulla salute dello scheletro è ormai ampiamente riconosciuto. Meno chiaro è invece se tali supplementazioni possano indurre benefici, o al contrario effetti dannosi, nei confronti di altre patologie (come le malattie cardiovascolari).
Nel presente lavoro, condotto nell’ambito del Women\'s Health Initiative, è stato valutato il ruolo di una supplementazione con calcio e vitamina D sul rischio di fratture (dell’anca e totali) e sull’incidenza di malattie cardiovascolari e di tumori; con tale obiettivo 36.282 donne in menopausa sono state assegnate, secondo un disegno randomizzato, a ricevere 1.000 mg di carbonato di calcio e 10 μg di vitamina D3 o un placebo per un periodo per 7 anni.
I risultati dello studio documentano che il rischio di fratture all’anca era significativamente ridotto tra le donne che avevano assunto calcio e vitamina D per 5 o più anni, confrontate con il gruppo placebo (Hazard Ratio, o HR, pari a 0,62). Non si è rilevato al contrario alcun effetto della supplementazione sul rischio di infarto al miocardio, ictus, malattie cardiovascolari totali, cancro e mortalità per qualunque causa.
Tra le donne che non assumevano supplementi al momento del reclutamento, si è osservata invece una suggestiva associazione inversa con il rischio di tumore al seno (HR=0,80) e con il rischio di tumori totali (HR=0,88), meritevole di ulteriori approfondimenti.
I risultati di questo lavoro confermano pertanto che la supplementazione con calcio e vitamina D riduce il rischio di fratture all’anca nelle donne in menopausa, mentre non modifica il rischio di cancro, malattie cardiovascolari e mortalità.

Glossario

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

Health risks and benefits from calcium and vitamin D supplementation: Women\'s Health Initiative clinical trial and cohort study.

The Women\'s Health Initiative (WHI) double-blind, placebo-controlled clinical trial randomly assigned 36,282 postmenopausal women in the U.S. to 1,000 mg elemental calcium carbonate plus 400 IU of vitamin D(3) daily or placebo, with average intervention period of 7.0 years. The trial was designed to test whether calcium plus vitamin D supplementation in a population in which the use of these supplements was widespread would reduce hip fracture, and secondarily, total fracture and colorectal cancer.
INTRODUCTION:
This study further examines the health benefits and risks of calcium and vitamin D supplementation using WHI data, with emphasis on fractures, cardiovascular disease, cancer, and total mortality.
METHODS:
WHI calcium and vitamin D randomized clinical trial (CT) data through the end of the intervention period were further analyzed with emphasis on treatment effects in relation to duration of supplementation, and these data were contrasted and combined with corresponding data from the WHI prospective observational study (OS).
RESULTS:
Among women not taking personal calcium or vitamin D supplements at baseline, the hazard ratio [HR] for hip fracture occurrence in the CT following 5 or more years of calcium and vitamin D supplementation versus placebo was 0.62 (95 % confidence interval (CI), 0.38-1.00). In combined analyses of CT and OS data, the corresponding HR was 0.65 (95 % CI, 0.44-0.98). Supplementation effects were not apparent on the risks of myocardial infarction, coronary heart disease, total heart disease, stroke, overall cardiovascular disease, colorectal cancer, or total mortality, while evidence for a reduction in breast cancer risk and total invasive cancer risk among calcium plus vitamin D users was only suggestive.
CONCLUSION:
Though based primarily on a subset analysis, long-term use of calcium and vitamin D appears to confer a reduction that may be substantial in the risk of hip fracture among postmenopausal women. Other health benefits and risks of supplementation at doses considered, including an elevation in urinary tract stone formation, appear to be modest and approximately balanced.
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