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Se la dieta apporta poco potassio, cresce il rischio di mortalità per tutte le cause in entrambi i sessi; nessun aumento invece per un elevato apporto di sodio

02-02-2018

Nohara-Shitama Y, Adachi H, Enomoto M, Fukami A, Kumagai E, Nakamura S, Kono S, Morikawa N, Nakao E, Sakaue A, Tsuru T, Fukumoto Y.
J Am Heart Assoc. 2018 Jan 4;7(1). pii: e007369. doi: 10.1161/JAHA.117.007369.

L’attenzione all’apporto quotidiano di potassio è insufficiente in tutto il mondo e le sue conseguenze vengono spesso sottovalutate. Lo confermano i risultati di questa ricerca, avviata in Giappone nel 1980, coinvolgendo 535 uomini e 756 donne di età compresa tra 21 e 85 anni: grazie a un follow-up trentennale, si è messo in luce che un apporto inadeguato di potassio, cruciale per la funzionalità cellulare di muscoli (cuore prima di tutto) e sistema nervoso, si associa ad un significativo aumento della mortalità per tutte le cause.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda un’assunzione quotidiana di almeno 3,5 g di potassio, per ridurre il rischio di ipertensione, intolleranza al glucosio e ictus. Per valutare quanto l’assunzione quotidiana del minerale sia aderente a queste raccomandazioni si misura nelle urine l’escrezione del minerale nelle 24 ore.
I ricercatori infatti hanno suddiviso la popolazione studiata in 4 gruppi, secondo le concentrazioni crescenti di potassio escreto con le urine. Esaminando in parallelo i dati di mortalità nel tempo, è emersa un’associazione significativa tra livelli di escrezione di potassio (e quindi consumi) e rischio di mortalità per tutte le cause: nel gruppo con la maggiore escrezione di potassio (≥ 2,31 g/die) il rischio di mortalità per tutte le cause era del 38% inferiore rispetto a quello del gruppo con bassa escrezione (≤ 1,28 g/die).
Nell stesso studio e con le stesse modalità (valutazione dell’escrezione urinaria nelle 24 ore) sono stati esaminati i dati relativi al sodio e alla mortalità per tutte le cause. Da questa analisi risulta che l’escrezione media di sodio è di 5,80 ± 2,28 g/die, corrispondente a 13,6 ± 5,3 g di sale al giorno, cioè a un consumo di sale con la dieta ben più elevato rispetto a quanto raccomandato dall’OMS. Tuttavia, non è emersa alcuna associazione significativa con i dati di mortalità totale.
I risultati di questa ricerca, condotta in una popolazione che, tradizionalmente, assume poco potassio, ma molto sodio, inducono a più di una riflessione sulla modulazione dell’apporto di sodio, che dovrà trovare ulteriori conferme in studi futuri.
Per quanto riguarda il potassio invece, nessun dubbio: fornito soprattutto da verdura e frutta, anche questo minerale, la cui carenza espone a rischi ancora ampiamente trascurati, diventa un indicatore di corretta alimentazione.

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

Twenty-four-Hour Urinary Potassium Excretion, But Not Sodium Excretion, Is Associated With All-Cause Mortality in a General Population.

BACKGROUND: Few studies have examined the relationship between accurate monitoring of sodium or potassium consumption and mortality. We aimed to investigate the association between 24-hour urinary sodium or potassium excretion and ≈30-year mortality in a Japanese population using 24-hour urine collection.
METHODS AND RESULTS: We enrolled a total of 1291 participants, aged 21 to 85 years, who underwent health checkups, including a blood test and 24-hour urine collection. They were followed up for 27.5±9.9 years by December 31, 2015, and the final follow-up rate was 95.8%. Cox proportional hazards regression analysis was used to assess the association between 24-hour urinary sodium or potassium excretion and all-cause mortality. At baseline, the mean 24-hour urinary sodium and potassium excretions were 5.80±2.28 g/d and 1.85±0.82 g/d, respectively. There were 631 deaths during the follow-up. The cumulative survival rate was significantly decreased in the lowest quartile compared with the other higher groups. In the Cox proportional hazard model after adjustment for age and sex, 24-hour urinary potassium excretion, but not sodium excretion, was inversely associated with all-cause mortality. We divided the 24-hour urinary potassium excretion levels into quartiles. After adjustment for confounding factors, the hazard ratio of all-cause mortality in the highest quartile of 24-hour urinary potassium excretion versus the lowest was 0.62 (95% confidence interval, 0.48-0.79; P<0.001).
CONCLUSIONS: The 24-hour urinary potassium excretion, but not sodium excretion, was significantly associated with all-cause mortality in the general population.

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