Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

Si rafforza il rapporto tra un elevato carico glicemico e il rischio di diabete di tipo 2

06-02-2013

Livesey G, Taylor R, Livesey H, Liu S.
Am J Clin Nutr. 2013 Jan 30

Le evidenze che correlano il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 con il carico glicemico (GL, glycemic load) della dieta sono in aumento. Questa metanalisi di ben 24 studi di coorte prospettici (pari a 7.5 milioni di persone/anno seguite nei follow-up) ha voluto verificare da quale valore del GL questa correlazione inizi a essere significativa. Ebbene: per una dieta di 2000 calorie/dì, si ottiene la significatività statistica a partire da un carico glicemico complessivo quotidiano pari a 95 g in una dieta da 2000 calorie. Questo effetto appare particolarmente forte nel sesso femminile e negli americani di origine europea. Se si considera che 147 grammi di saccarosio sono pari a un GL di 100 g, si può da un lato concludere che una dieta quotidiana corretta deve privilegiare i carboidrati complessi, a basso carico glicemico; si può tuttavia al tempo stesso osservare che lo spazio per usare in modo appropriato lo zucchero non è trascurabile.

Glossario

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Carico glicemico

    Il carico glicemico (Glycemic Load, GL) è il prodotto dell'indice glicemico medio della dieta giornaliera per la quantità totale di carboidrati consumati in una giornata. E' quindi un indice sia di qualità che di quantità dei carboidrati ed ha lo scopo di valutare l'effetto complessivo della dieta sulla glicemia.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Is there a dose-response relation of dietary glycemic load to risk of type 2 diabetes? Meta-analysis of prospective cohort studies.

BACKGROUND: Although much is known about the association between dietary glycemic load (GL) and type 2 diabetes (T2D), prospective cohort studies have not consistently shown a positive dose-response relation.
OBJECTIVE: We performed a comprehensive examination of evidence on the dose response that links GL to T2D and sources of heterogeneity among all prospective cohort studies on healthy adults available in the literature.
DESIGN: We conducted a systematic review of all prospective cohort studies and meta-analyses to quantify the GL-T2D relation both without and with adjustment for covariates.
RESULTS: Among 24 prospective cohort studies identified by August 2012, the GL ranged from ∼60 to ∼280 g per daily intake of 2000 kcal (8.4 MJ). In a fully adjusted meta-analysis model, the GL was positively associated with RR of T2D of 1.45 (95% CI: 1.31, 1.61) for a 100-g increment in GL (P < 0.001; n = 24 studies; 7.5 million person-years of follow-up). Sex (P = 0.03), dietary instrument validity (P < 0.001), and ethnicity (European American compared with other; P = 0.04) together explained 97% of the heterogeneity among studies. After adjustment for heterogeneities, we used both funnel and trim-and-fill analyses to identify a negligible publication bias. Multiple influence, cumulative, and forecast analyses indicated that the GL-T2D relation tended to have reached stability and to have been underestimated. The relation was apparent at all doses of GL investigated, although it was statistically significant only at >95 g GL/2000 kcal.
CONCLUSION: After we accounted for several sources of heterogeneity, findings from prospective cohort studies that related the GL to T2D appear robust and consistently indicate strong and significantly lower T2D risk in persons who consume lower-GL diets.
Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419