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Si riduce il rischio di sovrappeso a 13 anni per i consumatori di latticini nella preadolescenza

21-07-2014

Bigornia SJ, LaValley MP, Moore LL, Northstone K, Emmett P, Ness AR, Newby PK.
J Nutr. 2014 Jul;144(7):1081-90. doi: 10.3945/jn.113.183640.

I latticini sono spesso percepiti come alimenti eccessivamente ricchi in calorie dal pubblico, e quindi potenzialmente legati al sovrappeso e all’obesità.  Ciò è vero anche per i soggetti in età pediatrica, e può contribuire a spiegare la crescente disaffezione dei bambini in età scolare dal consumo di latte e derivati.
L’ampio studio inglese qui presentato, condotto su oltre 2500 bambini, ha valutato i livelli di consumo di vari prodotti lattiero caseari (sia latte che formaggi) all’età di 10 anni, correlandone i livelli di consumo con la probabilità di sovrappeso o obesità, e con la massa grassa corporea totale, a 13 anni.  Ne emerge un quadro rassicurante: i maggiori consumatori di latte e derivati (e, specificamente, soprattutto i maggiori consumatori di latte e latticini non a ridotto tenore di grassi) a 10 anni avevano una minore probabilità di essere sovrappeso, o di essere nel quintile superiore della massa grassa totale a 13 anni. In generale, secondo gli autori, si rileva un trend inverso tra il consumo di latticini e gli indici di eccesso ponderale. L’elevato tenore di calcio (che lega i grassi alimentari nell’ambiente intestinale, facilitandone l’eliminazione fecale), l’alto potere saziante delle sieroproteine del latte, nonché possibili effetti dei biopeptidi derivati dalle caseine possono contribuire a spiegare questi interessanti effetti del latte e dei suoi derivati.

Dairy intakes at age 10 years do not adversely affect risk of excess adiposity at 13 years.

Evidence of an association between milk intake and childhood adiposity remains inconsistent, with few data available regarding the effects of the amount of dairy fat consumed. This study examined the relation between dairy consumption (total, full, and reduced fat) at age 10 y on risk of excess adiposity at age 13 y in participants of the Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC; n = 2455). Intakes were assessed by 3-d dietary records. Total body fat mass (TBFM) using dual-energy X-ray absorptiometry was examined at 13 y. Outcomes included excess TBFM (top quintile of TBFM), overweight, and change in body mass index (BMI). The highest vs. lowest quartile of total dairy consumers (g/d) at age 10 y did not have an increased risk of excess TBFM (OR: 0.73; 95% CI: 0.46, 1.16; P-trend = 0.28) or overweight (OR: 0.69; 95% CI: 0.41, 1.15; P = 0.24) at age 13 y. Children in the highest quartile of full-fat dairy intakes vs. those in the lowest quartile had a reduced risk of excess TBFM (OR: 0.64; 95% CI: 0.41, 1.00; P = 0.04) and a suggestion of a reduction in overweight (OR: 0.65; 95% CI: 0.40, 1.06; P = 0.19) at age 13 y. Furthermore, the highest vs. lowest consumers of full-fat products had smaller gains in BMI during follow-up [2.5 kg/m(2) (95% CI: 2.2, 2.7) vs. 2.8 kg/m(2) (95% CI: 2.5, 3.0); P < 0.01]. Associations with reduced-fat dairy consumption did not attain statistical significance. In this study, dairy consumption was not related to excess fat accumulation during late childhood. Estimates had wide confidence limits but generally showed inverse relations between dairy intakes and risk of excess adiposity. Additional prospective research is warranted to confirm the effects of dairy intake on obesity in children.

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