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Tenere sotto controllo l’Indice Glicemico (IG) degli alimenti e il Carico Glicemico (CG) dei pasti contribuisce a ridurre la pressione arteriosa

05-05-2017

Evans CE, Greenwood DC, Threapleton DE, Gale CP, Cleghorn CL, Burley VJ.
Am J Clin Nutr. 2017 Apr 12. pii: ajcn143685. doi: 10.3945/ajcn.116.143685. [Epub ahead of print]

Il rischio di ipertensione non deve essere sottovalutato: ottenere un buon equilibrio pressorio è infatti indispensabile per tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare complessivo. Mantenere la pressione entro i limiti desiderabili (120 mmHg per la sistolica e 80 mmHg per la diastolica) richiede però un buon controllo sia sulle scelte alimentari, sia sullo stile di vita. In questa strategia è opportuno considerare anche l’Indice Glicemico dei cibi che, a sua volta, determina il Carico Glicemico (CG) dei pasti: una revisione recente dei principali studi sull’associazione tra IG, CG e pressione arteriosa ha confermato che ridurre IG e CG influisce positivamente anche sulla pressione di soggetti sani, migliorando in questo modo il profilo di rischio cardiovascolare nel tempo.
Un pasto a basso Carico Glicemico include quantità non eccessive di alimenti con un ridotto Indice Glicemico, quali legumi, verdure, frutta non frullata o spremuta, semi, cereali integrali e limita i cereali raffinati e i loro derivati e gli zuccheri aggiunti (dolci, bevande zuccherate calde e fredde).
Negli studi inclusi in questa revisione, il consumo regolare di una dieta a basso IG/CG ha ridotto la pressione sistolica di 1,13 mmHg, mentre la diastolica si è ridotta 1,18 mm Hg. Gli Autori sottolineano che si tratta di diminuzioni modeste come entità, ma significative dal punto di vista statistico e clinico, perché sono state ottenute in soggetti complessivamente sani e perché paragonabili ai risultati di una moderata riduzione dell’apporto di sale che, secondo i dati degli studi osservazionali, diminuirebbe il rischio cardiovascolare del 5% circa.

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Indice glicemico

    L'Indice Glicemico (Glycemic Index, o GI della letteratura anglosassone) è un indice della risposta glicemica indotta, nello stesso soggetto, da una quantità specifica di carboidrati in rapporto a un’equivalente quantità di carboidrati proveniente da un alimento standard.

  • Carico glicemico

    Il carico glicemico (Glycemic Load, GL) è il prodotto dell'indice glicemico medio della dieta giornaliera per la quantità totale di carboidrati consumati in una giornata. E' quindi un indice sia di qualità che di quantità dei carboidrati ed ha lo scopo di valutare l'effetto complessivo della dieta sulla glicemia.

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

Glycemic index, glycemic load, and blood pressure: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials.

BACKGROUND: High blood pressure is a strong risk factor for cardiovascular disease.
OBJECTIVE: The aim of this study was to determine the associations of dietary glycemic index (GI) and glycemic load (GL) with systolic blood pressure (SBP) and diastolic blood pressure (DBP) in healthy individuals.
DESIGN: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials (RCTs) was carried out. Databases were searched for eligible RCTs in 2 phases. MEDLINE, Embase, CAB Abstracts, BIOSIS, ISI Web of Science, and the Cochrane Library were searched from January 1990 to December 2009. An updated search was undertaken with the use of MEDLINE and Embase from January 2010 to September 2016. Trials were included if they reported author-defined high- and low-GI or -GL diets and blood pressure, were of ≥6 wk duration, and comprised healthy participants without chronic conditions. Data were extracted and analyzed with the use of Stata statistical software. Pooled estimates and 95% CIs were calculated with the use of weighted mean differences and random-effects models.
RESULTS: Data were extracted from 14 trials comprising 1097 participants. Thirteen trials provided information on differences in GI between control and intervention arms. A median reduction in GI of 10 units reduced the overall pooled estimates for SBP and DBP by 1.1 mm Hg (95% CI: -0.3, 2.5 mm Hg; P = 0.11) and 1.3 mm Hg (95% CI: 0.2 mm Hg, 2.3; P = 0.02), respectively. Nine trials reported information on differences in GL between arms. A median reduction in GL of 28 units reduced the overall pooled estimates for SBP and DBP by 2.0 mm Hg (95% CI: 0.2, 3.8 mm Hg; P = 0.03) and 1.4 mm Hg (95% CI: 0.1, 2.6 mm Hg; P = 0.03), respectively.
CONCLUSIONS: This review of healthy individuals indicated that a lower glycemic diet may lead to important reductions in blood pressure. However, many of the trials included in the analysis reported important sources of bias.

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