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Un maggior consumo di tè, mele e cacao, ricchi di epicatechina, ridurrebbe il rischio di mortalità coronarica e cardiovascolare nel sesso maschile

17-06-2016

Dower JI, Geleijnse JM, Hollman PC
Am J Clin Nutr. 2016 pii: ajcn128819. [Epub ahead of print]

È ormai noto che il consumo di cibi ricchi di flavan-3-oli (una sottoclasse di flavonoidi), soprattutto cacao e tè si associa alla riduzione del rischio di cardiovasculopatie e di ictus.  Dagli studi di intervento già condotti emerge in particolare che il maggior consumo di cacao o cioccolato, tè verde e tè nero correla con il miglioramento della funzionalità endoteliale, della pressione arteriosa e dell’insulinoresistenza.
In questo studio prospettico, per il quale sono stati reclutati 774 uomini olandesi di 65-76 anni all’inizio dell’osservazione, sono stati determinati i livelli di consumo nei 25 anni di osservazione di epicatechina, il flavanolo maggiormente presente nel cacao, contenuto in quantità importanti anche nel tè nero e nel tè verde.
Le analisi dei risultati hanno messo in luce innanzitutto che le maggiori fonti di epicatechina erano rappresentate da tè (51%), mele (28%) e cacao (7%).  La suddivisione della coorte in terzili in base all’apporto giornaliero di epicatechina (7,9 g, 14,7 g e 21,9 g rispettivamente), ha permesso di evidenziare che i soggetti con i livelli maggiori di assunzione erano più attivi, meno fumatori e consumavano meno caffè rispetto ai soggetti del terzile inferiore, ma avevano un elevato apporto di proteine, carboidrati, potassio e fibre.
Il dato più rilevante è emerso per il rischio coronarico e cardiovascolare: infatti, in tutti gli uomini del terzile superiore di assunzione di epicatechina, il rischio di mortalità coronarica risultava del 38% inferiore rispetto a quello del terzile più basso. Inoltre, nei soli soggetti che già soffrivano di una malattia cardiovascolare, il consumo di quantità più elevate di epicatechina aveva ridotto del 46% il rischio di mortalità cardiovascolare totale.

Glossario

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

  • Malattia cardiovascolare

    Che interessa sia il cuore sia i vasi.

Dietary epicatechin intake and 25-y risk of cardiovascular mortality: the Zutphen Elderly Study

BACKGROUND: Prospective cohort studies have shown that the consumption of cocoa and tea is associated with lower risk of cardiovascular diseases (CVDs), and cocoa and tea have been shown to improve CVD risk factors in randomized controlled trials. Cocoa and tea are major dietary sources of the flavan-3-ol epicatechin.
OBJECTIVE: We investigated the associations of dietary epicatechin intake with 25-y CVD mortality in elderly Dutch men.
DESIGN: We used data from the Zutphen Elderly Study, which was a prospective cohort study of 774 men aged 65-84 y in 1985. Epicatechin intake was estimated 4 times in 15 y with the use of the crosscheck dietary history method. Time-dependent Cox proportional hazards models were used to investigate repeated measures of epicatechin intake in relation to 25-y CVD mortality.
RESULTS: Mean intake of epicatechin was 15.2 ± 7.7 mg/d, and the major dietary sources were tea (51%), apples (28%), and cocoa (7%). During 25 y of follow-up, 329 men died from CVD, 148 died from coronary heart disease (CHD), and 72 men died from stroke. Risk of CHD mortality was 38% lower in men in the top tertile of epicatechin intake than in men in the bottom tertile of epicatechin intake (HR: 0.62; 95% CI: 0.39, 0.98). Epicatechin intake was also significantly associated with 46% lower risk of CVD mortality in men with prevalent CVD (HR: 0.54; 95% CI: 0.31, 0.96) but not in men who were free of CVD.
CONCLUSIONS: We show, for the first time to our knowledge, that epicatechin intake is inversely related to CHD mortality in elderly men and to CVD mortality in prevalent cases of CVD. More studies are needed before conclusions can be drawn.

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