Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Vai al contenuto

Nutrition foundation of italy

Ricerca

Compila i campi

Lingua

English

Ti trovi in: Home /Tutte le news

Un maggiore apporto di fibre con la dieta è associato a una riduzione del rischio di ictus, sia ischemico, sia emorragico

17-04-2013

Threapleton DE, Greenwood DC, Evans CE, Cleghorn CL, Nykjaer C, Woodhead C, Cade JE, Gale
Stroke. 2013 Mar 28.

Sebbene l’incidenza di ictus, ischemico o emorragico, sia diminuita negli ultimi anni in molti paesi sviluppati, grazie ad una migliore gestione dell’ipertensione, il numero assoluto di questi eventi, correlato all’invecchiamento della popolazione, è in aumento, con conseguenze importanti in termini di disabilità e con elevatissimi costi diretti e indiretti, per il sistema sanitario e la popolazione. È ormai nota l'associazione tra alcuni componenti della dieta e i principali fattori di rischio per l'ictus. In particolare l’apporto di fibra alimentare è stato associato al miglioramento di ipertensione, ipercolesterolemia, resistenza insulinica. Da questa metanalisi degli studi (condotti in Usa, Nord Europa e Giappone) che hanno esaminato il rapporto tra fibre alimentari e rischio di eventi cerebrovascolari, emerge una correlazione inversa e continua per livelli di assunzione giornalieri compresi tra 7 e 25 grammi, con una riduzione del rischio del 7% per ogni incremento di 7 grammi di fibre. Vale forse la pena di sottolineare che per aumentare di 7 g l’assunzione quotidiana di fibra è sufficiente consumare un piatto (70 grammi) di pasta integrale, una mela e una porzione di pomodori. L'effetto protettivo maggiore è stato rilevato per quantità di consumo corrispondenti ai 25 grammi, la dose raccomandata dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti per la popolazione italiana, SINU 2012).

Glossario

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

Dietary Fiber Intake and Risk of First Stroke: A Systematic Review and Meta-Analysis.

BACKGROUND AND PURPOSE: Fiber intake is associated with reduced stroke risk in prospective studies, but no meta-analysis has been published to date.
METHODS: Multiple electronic databases were searched for healthy participant studies reporting fiber intake and incidence of first hemorrhagic or ischemic stroke, published between January 1990 and May 2012.
RESULTS: Eight cohort studies from the United States, northern Europe, Australia, and Japan met inclusion criteria. Total dietary fiber intake was inversely associated with risk of hemorrhagic plus ischemic stroke, with some evidence of heterogeneity between studies (I2; relative risk per 7 g/day, 0.93; 95% confidence interval, 0.88-0.98; I2=59%). Soluble fiber intake, per 4 g/day, was not associated with stroke risk reduction with evidence of low heterogeneity between studies, relative risk 0.94 (95% confidence interval, 0.88-1.01; I2=21%). There were few studies reporting stroke risk in relation to insoluble fiber or fiber from cereals, fruit, or vegetables.
CONCLUSIONS: Greater dietary fiber intake is significantly associated with lower risk of first stroke. Overall, findings support dietary recommendations to increase intake of total dietary fiber. However, a paucity of data on fiber from different foods precludes conclusions regarding the association between fiber type and stroke. There is a need for future studies to focus on fiber type and to examine risk for ischemic and hemorrhagic strokes separately.
Condividi

NFI - Nutrition Foundation of Italy
Viale Tunisia 38, 20124 Milano - info@nutrition-foundation.it
C.F./P.IVA 04062430154 - r.e.a 1510419