Una crescente adesione alla Dieta Mediterranea si associa all’aumento della protezione nei confronti delle coronaropatie, dell’infarto miocardico e dell’ictus ischemico

Rosato V, Temple NJ, La Vecchia C, Castellan G, Tavani A, Guercio V.
Eur J Nutr. 2017 Nov 25. doi: 10.1007/s00394-017-1582-0. [Epub ahead of print]

21-12-2017

Sono sempre più dettagliate e confortanti le conferme a favore della Dieta Mediterranea. La più recente viene da una metanalisi coordinata dall’Università di Milano, che ha considerato le 26 ricerche di maggior rigore metodologico pubblicate dal 1995 all’agosto 2016, condotte sia in Paesi del bacino mediterraneo, sia in altre aree mondiali.
In base alle evidenze raccolte, al crescere dell’aderenza ai principi della Dieta Mediterranea aumenta la protezione cardiovascolare nei confronti delle malattie e degli eventi acuti su base ischemica (soprattutto ictus ed infarto di cuore). L’adesione alla Dieta Mediterranea è stata valutata in base a punteggi prestabiliti e condivisi, che considerano la frequenza di consumo degli alimenti fondamentali in questo schema alimentare: cereali (perlopiù integrali), legumi, frutta fresca, frutta oleosa, ortaggi, pesce, olio extravergine di oliva come principale condimento. Oltre a un consumo moderato di latte e latticini, alcol (specie ai pasti), carni e derivati.
Confrontando i soggetti che assumevano regolarmente una dieta di tipo mediterraneo con quelli che non la seguivano invece con costanza, si è osservato che, nel primo gruppo (i soggetti più aderenti alla dieta mediterranea) il rischio complessivo di malattie cardiovascolari risultava ridotto del 20-25%, senza differenze tra i due sessi, per i casi di coronaropatie, infarto miocardico e ictus ischemico, ma non per l’ictus emorragico. Più in dettaglio, si è messa in luce un’associazione di tipo dose-dipendente e lineare tra adesione alla Dieta Mediterranea e protezione vascolare. La maggiore protezione è stata rilevata negli studi condotti su popolazioni che vivono sulle sponde del Mediterraneo, per le quali la Dieta Mediterranea è più in linea con le tradizioni alimentari; ma il dato è significativo anche altrove.
Quanto ai meccanismi protettivi attribuibili alla Dieta Mediterranea, è noto che nella Dieta Mediterrranea l’apporto di nutrienti in grado di svolgere una significativa azione di protezione cardiovascolare è in media elevato: molti grassi insaturi, carboidrati complessi, fibre, folati, flavonoidi e polifenoli, vitamine C ed E, minerali (potassio e magnesio, ad esempio). Resta invece da approfondire, secondo gli Autori, la causa della mancata riduzione del rischio di ictus emorragico, che dovrà essere oggetto dei prossimi studi.

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Grassi insaturi

    Grassi liquidi a temperatura ambiente. Gli oli vegetali sono grassi insaturi. Possono essere monoinsaturi o polinsaturi. Si trovano nelle olive, nel mais, negli oli di semi di girasole e nelle noci. Consumare cibi ad elevato contenuto di grassi monoinsaturi può aiutare ad abbassare il colesterolo. Tuttavia l’apporto calorico resta lo stesso, pertanto un consumo eccessivo può contribuire all’aumento di peso.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Mediterranean diet and cardiovascular disease: a systematic review and meta-analysis of observational studies.

PURPOSE: To provide evidence of the relationship of Mediterranean diet (MD) on incidence/mortality for cardiovascular disease (CVD), coronary/ischemic heart disease (CHD)/acute myocardial infarction (AMI) and stroke (ischemic/hemorrhagic) by sex, geographic region, study design and type of MD score (MDS).
METHODS: We performed a systematic review and meta-analysis of observational studies. Pooled relative risks (RRs) were calculated using random-effects models.
RESULTS: We identified 29 articles. The RR for the highest versus the lowest category of the MDS was 0.81 (95% CI 0.74-0.88) for the 11 studies that considered unspecified CVD, consistent across all strata. The corresponding pooled RR for CHD/AMI risk was 0.70 (95% CI 0.62-0.80), based on 11 studies. The inverse relationship was consistent across strata of study design, end point (incidence and mortality), sex, geographic area, and the MDS used. The overall RR for the six studies that considered unspecified stroke was 0.73 (95% CI 0.59-0.91) for the highest versus the lowest category of the MDS. The corresponding values were 0.82 (95% CI 0.73-0.92) for ischemic (five studies) and 1.01 (95% CI 0.74-1.37) for hemorrhagic stroke (four studies).
CONCLUSIONS: Our findings indicate and further quantify that MD exerts a protective effect on the risk of CVD. This inverse association includes CHD and ischemic stroke, but apparently not hemorrhagic stroke.

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